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TomTom Traffic Index 2018, quanto tempo sprechiamo negli ingorghi?

Il TomTom Traffic Index 2018 ci dice due cose. Al di là della classifica delle città più congestionate del pianeta, che vedremo, il report scatta la fotografia dell’impietosa relazione tra l’economia globale e quanto tempo si perde inutilmente.

Merita quindi riflettere sul fatto che crescere non significa automaticamente sviluppare efficienza. E in alcune città è molto evidente. Del ranking 2018 di Tom Tom, Roma è la prima in Italia. Nella capitale si perde il 39% in più nel traffico. Seguono Palermo (35%), Messina (32%), Genova (31%), Napoli e Milano a pari merito (30%), Catania (28%), Bari e Reggio Calabria (27%) e Bologna in coda con un lodevole 25% di tempo trascorso in un ingorgo.

TomTom Traffic Index 2018

Non va tanto male, se guardiamo complessivamente Roma è 31esima a livello mondiale. Meglio di Londra (40esima) e peggio di Madrid (28esima). Quali sono le strade da evitare dalle 8 del mattino alle 18?

Eccole: via di Torrevecchia, via del Foro Italico, via Cassia, via Gregorio VII, la Tangenziale Est e via di Boccea.

Tom Tom Traffic Index 2018, la classifica mondiale

Il Tom Tom Traffic Index 2018 mostra la situazione del traffico in 403 città in tutto il mondo, di 56 Paesi.

Mumbai è al primo posto quest’anno. Gli automobilisti prevedono di spendere una media del 65% di tempo extra alla guida delle loro auto. A seguire, nelle classifiche globali ci sono la capitale colombiana, Bogota (63%), Lima in Perù (58%), Nuova Delhi in India (58%) e Mosca (56%). Sono le prime cinque città più congestionate del globo.

Mosca guida la classifica europeaIn Europa, quindi, la capitale della Russia guida la lista. Segue Istanbul (53%), poi Bucarest (48%), San Pietroburgo (47%) e Kiev (46%). E ancora, ecco Bruxelles (37%), Londra (37%) e Parigi (36%) si classificano rispettivamente all’11°, 12° e 13° (città con una popolazione di oltre 800mila abitanti).Le cinque città più congestionate del Nord America sono Città del Messico (52%), Los Angeles (41%), Vancouver (38%), New York (36%) e San Francisco (34%).

TomTom Traffic Index 2018: aumenta il traffico globale

La congestione del traffico è aumentata a livello globale nell’ultimo decennio e quasi il 75% delle città incluse nel nuovo Tom Tom Traffic Index 2018 ha avuto livelli di congestione maggiori o stabili tra il 2017 e il 2018. Solo 90 destinazioni mostrano diminuzioni misurabili. Esistono differenze significative tra i continenti.

Qui il traffico a Dubai

I miglioramenti si sono verificati a Giacarta (-8%), mentre quasi tutte le città del Sud America hanno registrato valori superiori.Il più grande (8%) a Lima, in Perù.”A livello globale, la congestione del traffico è in aumento. E questa è una buona e cattiva notizia. Va bene perché indica una forte economia globale, ma il rovescio della medaglia è la perdita di tempo nel traffico, per non parlare dell’enorme impatto ambientale”, commenta Ralf Peter Schaefer, VP Traffic Information di TomTom.

“Raccogliamo informazioni sul traffico e forniamo servizi da quasi un decennio, consentendo ai conducenti di fare scelte più intelligenti nella pianificazione del percorso ed evitare le congestioni. E il lavoro degli specialisti sul futuro della guida manda ai produttori di automobili, alle aziende tecnologiche, alle autorità stradali e ai governi un messaggio chiaro. E cioè che hanno già gli strumenti per rendere le strade meno congestionate. Dalle mappe ad alta definizione per i veicoli autonomi, al routing per la localizzazione della ricarica efficiente per i veicoli elettrici”, conclude il manager.

Anche i pneumatici raccolgono big data, ecco perché Bridgestone ha acquistato TomTom Telematics.

Come comprendere i dati

Nel TomTom Traffic Index 2018, le percentuali del livello di congestione rappresentano l’ammontare del tempo di viaggio extra vissuto dai conducenti durante l’intero anno.

L’analisi inizia creando una linea di base dei tempi di viaggio, durante condizioni di flusso libero non congestionato in ogni segmento stradale e in ogni città.

Vengono analizzati, quindi, i tempi di percorrenza durante l’intero anno (24/7), per ogni destinazione, e poi si confrontano queste informazioni con i periodi di flusso libero per ricavare il tempo di viaggio extra.

Un livello globale di congestione del 36% significa che il tempo di viaggio extra è del 36% superiore rispetto a un viaggio medio in condizioni non congestionate. I tempi medi sono di viaggi effettivamente compiuti, su ogni veicolo dell’intera rete, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I tempi di viaggio in condizioni di flusso libero (non congestionato) non si basano sui limiti di velocità, ma sui viaggi effettivi effettuati.

TomTom Traffic Index 2018

Gli stessi calcoli vengono eseguiti per le singole ore di ogni giorno della settimana. Quindi è possibile vedere quanto sono alti i livelli di congestione in ogni città, durante le ore più trafficate della giornata. Comprese le ore di punta del mattino e della sera.  Le statistiche dell’indice del traffico TomTom sono calcolate da dati GPS anonimizzati, raccolti tramite dispositivi di navigazione, sistemi in-dash e smartphone.

Nuove città inserite nell’Indice

Quest’anno sono state aggiunte per la prima volta città in India, Giappone, Egitto, Colombia, Perù, Ucraina, Israele e Islanda.

La differenza più marcata è che l’indice di quest’anno include dati sia per il 2017 che per il 2018. Quindi è possibile vedere variazioni da un anno all’altro. Anche il sito web dell’Indice del traffico è stato rinnovato. E’ più esplorare le statistiche della città, incluse le informazioni sul traffico in tempo reale.

Per avere ancora più dettagli, a questo link tutta la ricerca.

TomTom Traffic Index 2018

L’Infografica dell’Index 2018 by Statista

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