Toyota C-HR Plug in hybrid

Toyota C-HR plug-in hybrid, auto delle flotte dai bassi consumi

Arrivata nelle concessionarie la versione "alla spina" del Suv coupè. Progettata per il mercato europeo ha un prezzo base di 35.700 euro. Missionline l'ha provata sulle strade francesi

Dopo 7 anni dal suo lancio europeo e forte di 900.000 unità vendute la Toyota C-HR diventa anche plug-in hybrid. Una versione, questa, che elettrizza sempre più il brand giapponese che con un modello fatto in Europa per l’Europa e per un pubblico attento anche allo stile.

Salire a bordo della nuova versione della vettura del brand giapponese e mettersi alla guida su un percorso misto extraurbano-autostradale-urbano indica la direzione presa da Toyota. Secondo la prova di chi vi scrive, l’auto riesce a combinare il risparmio di carburante con la potenza del motore, la tenuta di strada con il comfort, lo stile interno con la tecnologia, la silenziosità con la ripresa, la comodità con la guida sportiva.

Tra l’altro, la Toyota C-HR plug-in hybrid ha avuto uno sviluppo ingegneristico basato sull’elaborazione dei dati in tempo reale dei guidatori di tutto il continente.

Tutte le versioni del nuovo Toyota C-HR, compresa questa versione, beneficiano della tecnologia ibrida di quinta generazione Toyota. Il caricabatterie di bordo da 6,6 kW consente all’utilizzatore di ricaricare la batteria da zero al 100% in meno di due ore e mezza. Sia in trifase che monofase tramite wall-box.

(leggi della CH-R full hybrid)

Toyota C-HR plug-in hybrid, fino a 66 km in modalità elettrica

La Toyota C-HR plug-in Hybrid ha un’autonomia di marcia in modalità totalmente elettrica che può arrivare fino a 66 km col ciclo Wltp combinato. Ossia una guida sufficiente a soddisfare la media dei chilometri percorsi dalla maggior parte degli utenti italiani ed europei.

L’auto, che monta anche un propulsore 2 litri benzina, passa automaticamente alla modalità ibrida quando la batteria è esaurita.

Accanto a questa versione sono disponibili anche tre propulsori Full Hybrid, che sottolineano la strategia Toyota che ritiene che i clienti abbiano bisogno di una varietà di opzioni per accelerare i tempi di riduzione delle emissioni di CO2.

C’è infatti un 1,8 litri Hybrid da 140 CV, il citato 2 litri da 197 CV (la versione provata sulle strade del sud della Francia) e il 2 litri con 4 ruote motrici. Tra l’altro la tecnologia ibrida Toyota di quinta generazione è il cuore di tutte le nuove versioni di Toyota C-HR.

Il powertrain Phev è composto da un motore elettrico da 163 CV sull’asse anteriore e da uno termico da 152 CV. La potenza totale del sistema è di 223 CV che consentono prestazioni elevate riscontrabili nella prova su strada: sia nei tratti in salita che quelli urbani o autostradali, la ripresa è evidente.

Come detto, le prestazioni vanno di pari passo con l’efficienza. Il consumo di carburante dichiarato dalla casa è di 0,9 ogni 100 km, con conseguenti basse emissioni di CO2: nel ciclo combinato Wltp sono di a 19 g al chilometro.

La silenziosità dei 2 motori della C-HR

Il fatto che la spinta passi automaticamente dal motore termico a quello elettrico (c’è anche la possibilità di scelta da parte di chi è al volante) evidenzia la silenziosità anche del propulsore a benzina. Infatti se si è concentrati sulla strada (come opportuno), talvolta non si avverte se si stia marciando a emissioni zero o meno. Solo “aguzzando” l’udito si riesce a percepire.

Infatti Toyot ottiene questo comfort acustico grazie a una combinazione di accorgimenti. Il regime del motore durante la guida in autostrada è stato ridotto di 500 giri al minuto, mentre lo smorzamento delle vibrazioni e l’isolamento acustico contribuiscono a una guida tranquilla.

Un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,318 è stato ottenuto grazie ad una dettagliata progettazione aerodinamica che ha ridotto l’area frontale e perfezionato la forma della carrozzeria per ottimizzare il flusso d’aria.

Per migliorare ulteriormente l’acustica dell’abitacolo, il comfort di guida, la stabilità e la maneggevolezza, la C-HR plug-in hybrid ha un sistema di sospensioni rivisto rispetto alla versione full hybrid. C’è infatti uno smorzatore aggiuntivo all’anteriore e un sistema posteriore rinforzato.

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Il motore ha 4 modalità di funzionamento

Sono comunque disponibili quattro modalità di funzionamento del propulsore: Modalità EV, modalità auto EV/HV, modalità HV e modalità di ricarica.

  • In modalità EV, attivata di default all’avvio del veicolo, il sistema viaggia in EV fino al limite dell’autonomia disponibile, indipendentemente dalla richiesta di accelerazione.
  • Il guidatore può anche selezionare la modalità Auto EV/HV, in base alla quale il veicolo attiva il motore termico quando è necessaria una maggiore potenza. Poi può tornare alla modalità EV.
  • La modalità HV, che prevede il mantenimento dello stato di carica della batteria, viene selezionata automaticamente quando la batteria raggiunge uno stato di carica basso. Può anche essere selezionata manualmente dal guidatore.
  • Infine, la modalità di ricarica della batteria. Può essere utilizzata quando il guidatore desidera ricaricare la batteria EV durante la guida, utilizzando l’energia generata dal motore termico.

Luci, tetto panoramico e touchscreen della Toyota plug-in hybrid

Toyota CH-R Plug in hybridEsternamente la versione plug-in hybrid della C-HR non si discosta molto dalla versione full hybrid. Anzi: è praticamente uguale.

Nella parte anteriore, fari full Led. Di serie, e per la prima volta sul mercato, il nome del modello è direttamente integrato nel faro posteriore full Led che si illumina durante l’accensione e lo spegnimento (foto a sinistra).

La plug-in hybrid, così come le altre versioni alto di gamma, è dotata di un tetto panoramico in vetro che dà una sensazione di maggiore leggerezza e spaziosità.

Grazie a rivestimenti innovativi, trattiene il calore all’interno dell’abitacolo nelle giornate più fresche e previene il surriscaldamento in caso di sole, riducendo la necessità di utilizzare l’aria condizionata. A ciò si aggiunge un risparmio di peso di 5 kg ottenuto eliminando la necessità di un parasole convenzionale. A tutto vantaggio dell’efficienza.

La Toyota C-HR Plug-in Hybrid ha un head-up display e una strumentazione digitale da 12,3 pollici che dà priorità alla visibilità delle informazioni principali ed è ottimizzato per le operazioni one-touch.

Toyota C- HR Plug in hybridIl touchscreen da 12,3 pollici è standard nella versione 2 litri plug-in hybrid e in altri specifici allestimenti. Rispetto alla precedente generazione di Toyota C-HR, la nuova versione vanta anche una maggiore capacità del bagagliaio.

La C-HR è fatta di materiali riciclati

C’è poi il tema ambientale, non legato ai consumi e non riscontrabile durante un test drive. Ossia quello legato all’utilizzo della plastica riciclata, che ora si trova in più di 100 parti diverse. Ciò include 19 parti costituite per almeno l’80% da materiale riciclato.

Oltre ad alcune parti interne e ai tappetini realizzati con materiale riciclato, un nuovo rivestimento sintetico dei sedili è realizzato con bottiglie di plastica riciclata. Una novità assoluta per Toyota.

Del resto analisi e test hanno garantito che l’aspetto, la sensazione al tatto e la durata dei materiali riciclati del nuovo Toyota C-HR sono uguali o migliori delle alternative standard.

Adas e sicurezza della Toyota C-HR plug-in hybrid

La sicurezza attiva della nuova plug-in Toyota non è invasiva. Nel senso che si attiva ma senza distrarre chi è al volante, richiamando la sua attenzione con continui segnali sonori.

Tutte le versioni montano il Toyota T-Mate. Questo include la gamma di funzioni di sicurezza attiva e di assistenza alla guida Toyota Safety Sense di terza generazione.

Ci sono diversi sistemi che aiutano a prevenire gli incidenti, forniscono protezione in caso di impatto e assistono il conducente nelle manovre. Di parcheggio o di guida.

Il Pre-Collision System e il Proactive Driving Assist monitorano costantemente la strada per riscontrare eventuali pericoli. Possono avvisare il guidatore o limitare automaticamente l’accelerazione e intervenire sulla frenata se viene rilevato un rischio imminente.

Il Lane Trace Assist mantiene invece l’auto sulla corsia di marcia, guidato dalla segnaletica orizzontale, dal margine stradale o dal veicolo che precede. Il sistema funziona con il Cruise Control Adattivo di tipo Full Range per regolare la velocità durante una curva autostradale, monitorando l’uso del volante e dei pedali.

Il potenziato Cruise Control Adattivo Full Range include un nuovo Overtake Prevention Support per impedire i sorpassi involontari in autostrada sul lato sbagliato di un altro veicolo. Il Turn Signal Linked Control aiutare invece il guidatore a immettersi nel traffico a una velocità adeguata e a distanza di sicurezza dagli altri veicoli.

Il Road Sign Assist dà invece un promemoria visivo di informazioni importanti come i segnali di pericolo e i limiti di velocità. L’ultima versione ha la regolazione one-touch del limitatore di velocità per adattare quest’ultima all’informazione riportata sui segnali stradali.

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