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Veicoli commerciali leggeri, previsto un boom di elettrici

  

Cresce il numero dei veicoli commerciali leggeri (Lcv) e cresce il loro utilizzo, grazie soprattutto al boom degli acquisti online. Questo ha portato a una rapida innovazione nel segmento, con una nuova generazione di Lcv pronti al lancio sul mercato.

Questi i risultati principali di una ricerca svolta in tutta Europa da McKinsey e resa nota da Leaseplan. Ricerca in cui non solo si riporta una panoramica sulle tendenze di mercato delle consegne dell’ultimo miglio ma anche sulle novità di mercato in tema di eLcv. O di veicoli commerciali leggeri elettrici. Gli unici, in molte città, a poter circolare liberamente nei centri storici.

Punto primo: l’aumento vertiginoso degli ordini online significa un maggior numero di pacchi da consegnare e la necessità di un maggior numero di furgoni rispetto al passato.

Secondo: l’introduzione in tutta Europa di zone a emissioni ultra-basse ha portato all’introduzione di modelli elettrici. Gli eLCV, appunto. Molti dei quali stanno per essere lanciati sul mercato.

Analisi Leaseplan sul total coast of ownership di un veicolo

Veicoli commerciali leggeri, il futuro è elettrico

Ma in che modo il panorama delle consegne dell’ultimo miglio sta dando impulso alle innovazioni nel settore? Un dato: nel 2020, il traffico web relativo alle vendite al dettaglio di tipo e-commerce si è assestato a 22 miliardi di visite mensili.

La consegna dell’ultimo miglio, però, non sta solo crescendo, ma sta cambiando grazie a 3 tendenze principali.

1 – Zone a emissioni ultra-basse. Le aziende non possono permettersi il rischio di non potere accedere a un centro cittadino per lo svolgimento delle proprie attività di core business. La crescente rapidità con cui vengono introdotte nuove zone a emissioni ultra-basse mostra come i veicoli commerciali leggeri elettrici rappresentino il futuro.

2 – “Hub urbani” locali e sostenibili. Si nota l’emergere di nuovi hub di distribuzione situati alle periferie delle maggiori città, a partire dai quali i prodotti possono essere consegnati alla destinazione finale. Tali hub offrono sempre maggiori possibilità di ricarica.

3 – Big data e applicazioni digitali. Le conoscenze e le informazioni in tempo reale derivanti dagli Lcv sono cruciali per ottimizzare le consegne dell’ultimo miglio. Per questo, le principali società di delivery stanno utilizzando in misura maggiore i dati generati dalla flotta. Questo per svolgere analisi predittive, per migliorare redditività e competitività.

Leggi la ricerca completa di McKinsey-Leaseplan.

La tecnologia dà forma ai nuovi veicoli commerciali leggeri

Guardando al di là del settore della consegna dell’ultimo miglio e osservando i veicoli commerciali leggeri nel loro complesso, vi sono numerose innovazioni che stanno trasformando il settore.

Prima di tutto in tema di sicurezza, con sistemi di frenata automatica d’emergenza e altri Adas. Poi con tecnologie di stabilizzazione per il vento laterale.

In tema di protezione, l’impatto diretto sul bilancio di un’azienda è rilevato dalla riduzione di furti o danni, dall’abbassamento del premio assicurativo e dalla riduzione delle riparazioni o sostituzioni. Per questo, gli Lcv sono dotati di sistemi di protezione high tech, come Gps elettronici per il monitoraggio della posizione esatta e immobilizzazione a distanza, in caso di furto.

In tema di efficienza, i furgoni di nuova generazione forniscono innovazioni fondamentali in grado di facilitare l’attività dei gestori di flotte, dei clienti e dei conducenti. A iniziare dalla “tecnologia di piattaforma modulare skateboard”, che permette di personalizzarli. Per proseguire con soluzioni per l’efficienza meccanica o per la sua manutenzione.

Ricerca Webfleet: il 61% degli Lcv si potrebbe già elettrificare.

I casi di Arrival e di Rivian

Nel panorama dei costruttori, la startup londinese Arrival ha fatto molto parlare di sé a partire dagli inizi, che risalgono al 2015.  Il suo veicolo commerciale leggero elettrico avrà una configurazione assale 4×2, carico utile di 2,5 tonnellate e autonomia di quasi 300 km. Il prezzo? Circa 40.000 euro.

Arrival punta a contenere i costi di produzione. Come? Mentre altre Case si stanno ingrandendo – come Tesla con le sue mega fabbriche –, Arrival ha optato per unità produttive di minori dimensioni e per un modello di produzione decentralizzato.

Grazie all’uso di robot leggeri, queste micro-fabbriche sono progettate per una realizzazione situata nelle vicinanze dei principali mercati sui cui opera Arrival. Ciascuna di esse può produrre fino a 10.000 eLcv all’anno, con una forza lavoro non superiore alle 250 unità.

Molti dei componenti di Arrival sono stati progettati in house, con un ulteriore abbassamento dei costi. Entro il 2024, la società prevede di disporre di 31 micro-fabbriche attive in tutto il mondo.

Fondata nel Michigan nel 2009 è invece Rivian, che sta testando eLcv propri. Al punto che 2 anni fa, Amazon ne ha ordinati 100.000. Ossia il maggiore ordine di eLCV mai effettuato.

La produzione inizierà entro fine 2021. Nel frattempo, Rivian intende sfidare la principale azienda del settore dei veicoli elettrici: Tesla. La sua ambizione è quella di conquistare il mercato del ride sharing e dei veicoli senza conducente.

Nel 2019, ha ricevuto un totale di 1,5 miliardi di dollari in investimenti da parte di Ford, Cox Automotive e Amazon. L’azienda ha finora raccolto un totale di 8 miliardi di finanziamenti. Ciascun mezzo ha un’autonomia di 150 miglia (242 km) per ogni ricarica.

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Lcv, il noleggio lungo termine di Leaseplan

I veicoli commerciali leggeri rappresentano il 23% della flotta di Leaseplan.

L’offerta si basa su Lcv sia nuovi che usati. «Abbiamo appena introdotto soluzioni telematiche basate sull’intelligenza digitale. Proprio per fornire conoscenze aggiuntive in tempo reale agli operatori di veicoli commerciali leggeri», spiega Mark Lovet, a capo della business unit.

Esiste almeno un modello perfetto di eLcv per ogni cliente. Tale gamma soddisfa molti dei requisiti degli operatori corporate e Pmi. Il grosso problema consiste nel conciliare la capacità di carico con l’autonomia di guida. Se si desidera aumentare l’autonomia in elettrico, occorrono batterie più grandi (e più pesanti), con conseguente riduzione della capacità di carico.

Se invece si sceglie di aumentare il carico utile, è necessario che il gruppo batterie sia più leggero. Ma ciò significa che l’autonomia sarà inferiore. Per questo motivo, molti costruttori offrono 2 possibili dimensioni delle batterie, in particolare per quanto riguarda i furgoni di maggiori dimensioni.

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