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Volvo ES90: un’ammiraglia elettrica premium che sfida l’ansia da ricarica

Design fastback, piattaforma a 800 volt e fino a 707 km di autonomia: la grande berlina svedese punta su comfort, tecnologia e lunghi viaggi elettrici.

In un panorama automotive in cui sempre più brand declinano il proprio concetto di BEV quasi esclusivamente all’interno dell’universo dei SUV, la nuova Volvo ES90 sceglie di andare controcorrente, riscoprendo il fascino delle grandi berline di rappresentanza in chiave moderna, tecnologica e soprattutto full-electric.

La quarta vettura elettrica nativa prodotta dal marchio svedese – entrato nel 2010 nell’orbita del gruppo cinese Geely – richiama, a livello di design e tecnologia, il mondo delle fastback: auto dal profilo aerodinamico e slanciato, pensate per macinare chilometri con grande efficienza e offrire il massimo comfort a guidatore e passeggeri.

Una filosofia che si riflette anche nell’architettura tecnologica dell’auto. La ES90 nasce infatti come una software-defined car, dotata di un ecosistema digitale che lavora sia sul fronte della sicurezza – da sempre tratto distintivo di Volvo Cars – sia sulla gestione dei viaggi. L’integrazione tra software di bordo e sistema di propulsione permette infatti di ottimizzare autonomia, prestazioni e pianificazione delle soste di ricarica, contribuendo a ridurre al minimo la cosiddetta “ansia da ricarica”.

Caratteristiche che abbiamo avuto modo di scoprire e mettere alla prova tra le strade che attraversano le alture appenniniche nei dintorni di Forlì, in occasione del test drive stampa nazionale dedicato alla nuova berlina elettrica premium della casa svedese.

Design: il dominio della razionalità nordica

Sin dal primo sguardo la nuova Volvo ES90 si presenta inequivocabilmente come l’ammiraglia del marchio, sia per presenza scenica sia per dimensioni. La berlina elettrica di Volvo misura infatti 5,0 m in lunghezza, 1,94 m in larghezza e 1,55 m in altezza.

Volumi importanti che collocano l’auto nel segmento E, quello presidiato dalle grandi berline di lusso. Un territorio nel quale la ES90 prova a ritagliarsi il proprio spazio con una linea del tetto filante che scivola verso una coda tronca tipica delle fastback, soluzione che contribuisce a garantire un coefficiente aerodinamico di appena 0,25: il più basso mai registrato da un modello del marchio.

Il linguaggio stilistico segue la tradizione della razionalità nordica: superfici scolpite ma estremamente pulite, con un frontale minimalista dominato da una calandra chiusa e da gruppi ottici Full LED con la caratteristica firma luminosa “martello di Thor”, ormai tratto distintivo delle vetture della casa di Göteborg.

Il posteriore propone invece una soluzione più originale e, per certi versi, divisiva: qui troviamo nuove luci a LED posteriori sagomate a C, affiancate da elementi luminosi integrati nel piccolo lunotto. A completare il quadro ci pensano i cerchi in lega a cinque razze, disponibili con diametri compresi tra 20″ e 22″, a seconda della versione.

Interni: un silenzioso salotto su quattro ruote

La rigorosa austerità che caratterizza la carrozzeria della Volvo ES90 trova continuità in un abitacolo progettato per offrire il massimo comfort a guidatore e passeggeri. Il feeling da “salotto su quattro ruote” è amplificato da uno spazio interno particolarmente generoso, reso possibile soprattutto dal passo di ben 3,1 m.

L’ambiente è curato nei minimi dettagli e rivestito con materiali premium, selezionati non solo per la qualità percepita ma anche per l’attenzione alla sostenibilità. Per i sedili si può scegliere tra Microtech Vinyl oppure pelle Nappa, entrambi abbinati a sedute riscaldate, ventilate e completamente regolabili elettricamente, pensate per garantire il massimo comfort in ogni stagione.

L’impegno ambientale emerge anche nelle finiture dell’abitacolo: diversi pannelli decorativi sono realizzati in legno certificato FSC proveniente da foreste gestite in modo responsabile, mentre altri materiali derivano da filiere riciclate o da risorse provenienti da foreste sostenibili tra Svezia e Finlandia.

Grande attenzione è stata riservata anche alla luminosità interna. Non è un caso: in un Paese nordico come la Svezia, dove la luce naturale non è sempre abbondante, far entrare il sole nell’abitacolo diventa quasi una filosofia progettuale. Il grande tetto panoramico contribuisce così a creare un ambiente arioso e luminoso, offrendo al tempo stesso una protezione dai raggi UV fino al 99,9%. Nella versione elettrocromica, inoltre, è possibile regolare la trasparenza del vetro e modulare la quantità di luce che entra nell’auto.

Una luminosità che si può godere in totale relax e in perfetto silenzio: oltre alla naturale quiete della motorizzazione elettrica, la ES90 raggiunge livelli di comfort acustico tra i più elevati del panorama automobilistico grazie a un’accurata insonorizzazione dell’abitacolo e all’impiego di materiali fonoassorbenti.

Quanto alla praticità, il bagagliaio offre una capacità di 446 litri, valore coerente con quello di una grande berlina lunga cinque metri. A questo si aggiunge un frunk che varia tra 22 e 49 litri a seconda della configurazione della motorizzazione, con trazione posteriore oppure integrale.

Tecnologia: la ES90 è un’auto “definita dal software”

Oltre alla qualità premium dei materiali, gli interni della Volvo ES90 sono dominati da una forte componente tecnologica progettata per migliorare comfort, sicurezza ed efficienza energetica.

Nata infatti come una software-defined car, questa berlina ruota attorno a una plancia digitale composta da uno schermo da 9,0″ dedicato al driver e da un ampio touchscreen verticale da 14,5″ basato su Android Automotive, ma perfettamente compatibile anche con Apple CarPlay.

Il sistema è integrato con l’head-up display e sfrutta l’ecosistema sviluppato da Google, includendo servizi come Google Maps, Google Assistant e numerose applicazioni scaricabili da Google Play.

A livello di architettura elettronica, la ES90 è progettata per gestire in modo centralizzato gran parte delle funzioni del veicolo. Sensori, radar, lidar, telecamere e sistemi dinamici – comprese le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico – sono coordinati da una potente piattaforma di calcolo capace di elaborare fino a 500 trilioni di operazioni al secondo, permettendo all’auto di analizzare in tempo reale l’ambiente circostante e ottimizzare costantemente sicurezza e comportamento su strada.

Un aiuto concreto nella gestione dei viaggi più lunghi arriva anche dall’integrazione tra Google Maps e il sistema energetico dell’auto. Il navigatore, infatti, non si limita a indicare il percorso ma dialoga direttamente con il powertrain della ES90, tenendo conto di parametri come stato della batteria, consumi, traffico e dislivelli del percorso. In questo modo è in grado di pianificare automaticamente le soste di ricarica lungo il tragitto e di stimare con maggiore precisione l’autonomia residua all’arrivo.

Motori: una gamma full-electric a 800 V

Basata sull’architettura modulare SPA2 e sulla piattaforma tecnologica Superset – la base su cui Volvo costruirà tutte le sue future elettriche – la nuova ES90 introduce per la prima volta nella gamma della Casa svedese una tecnologia elettrica a 800 volt.

Si tratta di un salto tecnologico importante rispetto alle precedenti Volvo a batteria, che consente di migliorare contemporaneamente autonomia, efficienza e tempi di ricarica. Il principio è quello ben noto dell’elettrotecnica: la potenza elettrica è il risultato della tensione moltiplicata per la corrente. Aumentando la tensione del sistema (fino a 800 V) è possibile ottenere potenze elevate utilizzando una corrente inferiore.

Questo comporta diversi vantaggi pratici: cavi meno spessi, minori dispersioni di calore e, soprattutto, un sistema complessivamente più efficiente, che riduce lo stress sui componenti della batteria e migliora la gestione energetica dell’auto. Il risultato, per il guidatore, si traduce in ricariche più rapide e percorrenze più estese rispetto alle precedenti generazioni di elettriche Volvo.

La nuova ES90 viene proposta con tre diverse configurazioni di motore e batteria, pensate per soddisfare esigenze molto differenti, dalle flotte aziendali alle versioni più prestazionali.

Single Motor Extended Range (trazione posteriore)

È la versione di accesso alla gamma, ma tutt’altro che “base”. Il motore da 245 kW (333 cv) e 480 Nm consente uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi, più che adeguato per una berlina di queste dimensioni. La batteria da 92 kWh permette di raggiungere fino a 651 km di autonomia WLTP, con consumi dichiarati tra 15,9 e 18,5 kWh/100 km. In ricarica rapida DC, collegata a una colonnina da 350 kW, può recuperare fino a 260 km di autonomia in circa 10 minuti, passando dal 10 all’80% in circa 22 minuti.

Twin Motor (trazione integrale)

Salendo di livello troviamo la variante a doppio motore e trazione integrale, con una potenza complessiva di 335 kW (456 cv) e 670 Nm di coppia. Lo 0-100 km/h scende a 5,4 secondi, mentre la batteria più grande da 106 kWhporta l’autonomia fino a 707 km WLTP. Anche in questo caso la ricarica ultra-rapida consente di recuperare circa 275 km di autonomia in 10 minuti, mantenendo tempi analoghi per il passaggio dal 10 all’80%.

Twin Motor Performance (trazione integrale)

Al vertice della gamma si colloca la versione Performance, che porta la potenza complessiva a 500 kW (680 cv) e 870 Nm di coppia. Numeri che permettono alla grande berlina svedese di scattare da 0 a 100 km/h in 4 secondi netti, pur mantenendo gli stessi valori di autonomia della Twin Motor grazie alla batteria da 106 kWh e a un’efficienza energetica molto elevata.

Come si guida la nuova Volvo ES90?

Abbiamo avuto modo di guidare la nuova ES90 in due degli ambienti che meglio rispecchiano la sua natura: l’autostrada e i percorsi ondulati incastonati delle colline pre-appenniniche nei dintorni di Forlì.

Il primo aspetto che emerge dopo pochi chilometri è il feeling da vera ammiraglia. La ES90 punta con decisione su comfort e silenziosità, qualità che emergono soprattutto nei lunghi trasferimenti. L’abitacolo è estremamente spazioso e, grazie al pianale completamente piatto, i passeggeri posteriori possono contare su uno spazio per le gambe davvero notevole: un dettaglio non secondario per chi utilizza l’auto come vettura di rappresentanza o per flotte executive.

La massa, però, non è un dettaglio secondario. La versione Single Motor da 333 cv che abbiamo guidato pesa a vuoto 2.345 kg, mentre le varianti a doppio motore superano abbondantemente le 2,5 tonnellate. Numeri importanti che, insieme alle dimensioni generose, rendono la ES90 meno a suo agio nel traffico urbano o negli spazi più stretti, anche a causa di un lunotto posteriore praticamente assente, con una visibilità praticamente nulla.

Il peso si percepisce anche nelle decelerazioni più marcate: il sistema One Pedal Drive, quando si rilascia completamente l’acceleratore per sfruttare la frenata rigenerativa, produce una decelerazione piuttosto decisa, quasi uno “strappo”, segno evidente della massa che il sistema deve rallentare.

Una volta lanciata tra le curve delle colline romagnole, però, la grande Volvo mostra il lato migliore del suo progetto. Il peso, combinato con l’ottimo lavoro delle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, contribuisce a rendere l’auto estremamente stabile e composta, anche quando si accelera con maggiore decisione in uscita di curva.

A vigilare sul comportamento della vettura c’è naturalmente l’ampio pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Volvo. In alcuni casi, forse, anche con un eccesso di zelo: il sistema di mantenimento attivo della corsia tende a intervenire con decisione sullo sterzo quando si cambia corsia senza aver inserito l’indicatore di direzione.

Come si ricarica la nuova Volvo ES90?

Passando alle prestazioni di ricarica, durante il test drive abbiamo effettuato una sosta presso una stazione Ionity, rete con cui Volvo ha stretto accordi per offrire tariffe agevolate sulla ricarica ultra-rapida. Collegando l’auto a una delle colonnine HPC, la ES90 è passata dal 12% al 54% di batteria in circa 15 minuti, un dato che dimostra quanto i sistemi a 800 volt possano ridurre concretamente i tempi di ricarica e contribuire ad attenuare la cosiddetta “ansia da autonomia”.

Resta però un elemento strutturale che in Italia continua a fare la differenza: la distribuzione delle infrastrutture di ricarica. Secondo l’ultimo monitoraggio trimestrale di Motus-E, circa il 57% dei punti di ricarica si trova nel Nord Italia, contro il 20% nel Centro e il 23% tra Sud e Isole. In questo contesto, una berlina elettrica come la ES90 esprime il meglio di sé soprattutto lungo tratte dove la rete HPC è ben distribuita, mentre al di fuori di questi “corridoi energetici” continua a scontare, inevitabilmente, l’Italia delle infrastrutture a due velocità.

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