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Eventi e turismo ignorati dal DL Rilancio: a rischio 580mila posti di lavoro

Il settore degli eventi e del turismo organizzato in Italia è di fatto dimenticato anche dal DL Rilancio, che propone misure insufficienti e inefficaci per consentire alle imprese di superare questa lunga crisi. Un errore di valutazione decisamente grave se pensiamo che agenzie di viaggio, tour operator, agenzie organizzatrici di eventi, congressi e fiere generano 20 miliardi di euro di fatturato e un indotto di 85 miliardi.

Un comparto che è penalizzato più di altri dall’emergenza Covid19 e che ha bisogno, e subito, di misure a sostegno. Dagli ammortizzatori sociali ai crediti d’imposta, sino a contribuiti a fondo perduto.

ItaliaLive e il Manifesto per il turismo italiano

Ecco perché dopo la campagna di Events&Live Industry #Italialive e il Manifesto per il turismo italiano (scoprilo qui), le principali associazioni di settore hanno scritto al premier Giuseppe Conte, al ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini, al ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e al ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli per sottoporre le loro urgenti richieste.

La lettera è firmata da: Alleanza Cooperative Italiane, Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, Astoi Confindustria Viaggi, Convention Bureau Italia, Fto – Federazione Turismo Organizzato, Mpi Italia Chapter, Association of Destination Management Executives International, Club degli Eventi e della Live Communication, Federcongressi & eventi, Icca Italian Committee e Site-Society for Incentive Travel Excellence.

Le richieste delle associazioni degli eventi e del turismo organizzato

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Photo by Samuel Pereira su Unsplash

1 Risorse umane e occupazione

Ammortizzatori sociali: per le caratteristiche peculiari del settore è necessario prevedere una copertura totale e in continuità per tutte le forme previste (Fis- Gig-Cigo) fino al 31 ottobre 2020. Inoltre, a settembre valutare la situazione per eventuali misure aggiuntive di sostegno all’occupazione.

2 Sostegno alle imprese

Difesa dei patrimoni delle imprese: introduzione di un meccanismo di “ammortamento” straordinario delle perdite relative all’anno 2020 causa Covid-19, dal punto di vista fiscale e civilistico, sui 5 esercizi successivi di bilancio.

Credito di imposta: eliminazione del limite di 5 milioni di euro relativo al credito di imposta per gli affitti anche per il settore del turismo organizzato e degli eventi così, come già previsto per le strutture alberghiere.

Contributi a fondo perduto e rafforzamento patrimoniale delle imprese: eliminazione del limite dei 5 e dei 50 milioni/euro. In quanto la maggior parte delle imprese del turismo organizzato e degli eventi resterebbe fuori da qualsiasi forma di sostegno. In un settore che prevede perdite di business fino a oltre l’80% nel 2020.

3 Sostegno al turismo

Fondo per il turismo organizzato e degli eventi: incremento fino a 750 mln di euro del fondo attualmente previsto all’articolo 182/1. Da estendere anche alle agenzie di organizzazione di eventi. Attingendo le risorse necessarie in termini di copertura finanziaria dalla riduzione di quanto attualmente stanziato per il tax credit vacanze.

Tax credit vacanze (art.176): lo stanziamento di 2,4 miliardi non rappresenta un reale sostegno al settore del turismo, in quanto non crea maggiore domanda. La filiera del turismo organizzato beneficerà in modo marginale di questo stimolo. Il quale privilegerà un rapporto diretto tra cliente e struttura alberghiera. Non avendo peraltro previsto che tale strumento possa essere impiegato anche per l’acquisto di altri servizi turistici.

L’area degli eventi ne rimane completamente esclusa. Si chiedono pertanto 2 interventi: destinare una quota parte di questo stanziamento al fondo specifico creato per il turismo organizzato. Infine, consentirne l’utilizzo anche per l’acquisto di pacchetti turistici e di servizi turistici collegati.

 

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