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Women Who Won 2026: le 10 donne che fanno la differenza nel turismo (anche Mice)

Terza edizione per il premio che valorizza le professionalità femminili della filiera turistica e congressuale

Il turismo è un settore decisamente rosa. Un’impresa su 3 del comparto è guidata da donne e oltre la metà, il 53%, della forza lavoro turistica è femminile. E anche nel Mice la presenza di donne è altissima, Ma chi sono le donne che hanno fatto la differenza in questo settore nel 2026?

La risposta arriva da Women Who Won, il premio promosso da QualityTravel per valorizzare le professionalità femminili della filiera turistica e congressuale. Le 10 vincitrici del riconoscimento giunto alla terza edizione sono state definite dopo una consultazione che ha coinvolto 2.472 votanti. Questi hanno espresso le proprie preferenze all’interno della directory di QualityTravel dedicata alle donne del turismo e del Mice, oggi composta da oltre 300 profili.

Il voto ha portato alla definizione di 30 nomination, 3 per ciascuna delle 10 categorie.

La scelta finale delle vincitrici è stata quindi affidata alla giuria composta da Daniela Ballarini, Carmen Bizzarri, Sara Digiesi, Alessandra Priante, Annamaria Ruffini, Ester Tamasi, Samanta Tata e Domenico Palladino.

Le 10 vincitrici di Women Who Won 2026

  • La categoria Comunicazione è stata vinta da Paola Baldacci, corporate communication manager di Gruppo Bluvacanze.
  • Per la Tecnologia il riconoscimento è andato a Stefania Filippone, managing director e travel lead di Accenture.
  • Nella categoria Trasporti è stata premiata Valeria Rebasti, international marketing director di Volotea.
  • Per le Destinazioni estere la vincitrice è Vanesa Di Martino Creide, responsabile promozione turistica dell’Ambasciata Argentina.
  • La categoria Destinazioni italiane ha visto prevalere Tiziana Magrì, amministratore delegato e co-founder di WeWelcome.
  • Per il Business Travel il riconoscimento è stato assegnato a Elena Carlino, general manager growth & partnerships di Gruppo Gattinoni.
  • La vincitrice della categoria Mice è Daniela Baldelli, sales and marketing area director di Omnia Hotels.
  • Per il Turismo organizzato è stata premiata Antonella Ferrari, direttrice reti network di Gruppo Gattinoni.
  • Nell’Hospitality extralberghiera il premio è andato a Carmela Lerede, amministratore delegato e founder di Lady Property.
  • Infine, per l’Hospitality alberghiera è stata premiata Alessandra Ravasi, pr e hotel development manager di Playhotel Next.

Rete di relazioni

Soddisfazione da parte degli organizzatori, come sottolinea Daniela Ballarini, project manager di Women Who Won e amministratore delegato di Palazzi Connessi: «Sono molto soddisfatta di questa terza edizione, a partire dalla partecipazione che abbiamo registrato. A Roma abbiamo riunito quasi 100 persone e abbiamo avuto l’opportunità di incontrare professioniste con percorsi, competenze e ruoli diversi, accomunate dalla voglia di mettersi in gioco e di condividere esperienze.

La qualità delle persone che hanno partecipato, sia tra le candidate sia tra gli ospiti e gli operatori presenti, è stata particolarmente significativa. Women Who Won sta diventando una comunità sempre più ampia e articolata e credo che questo sia uno degli aspetti più importanti del progetto.

Il premio è il momento centrale, ma intorno al premio si sta costruendo una rete di relazioni e di competenze che merita di essere coltivata durante tutto l’anno».

Obiettivo crescita della community

Aggiunge Domenico Palladino, direttore responsabile di QualityTravel: «Il dato che ci interessa maggiormente è la crescita della community. Le 2.472 persone che hanno partecipato alla votazione e la presenza di quasi 100 partecipanti all’evento di Roma ci dicono che esiste un interesse concreto a incontrarsii e costruire relazioni professionali intorno a questi temi.

Per questo vogliamo far evolvere Women Who Won oltre l’appuntamento annuale del premio, organizzando durante l’anno altri momenti di incontro e confronto dedicati allacommunity. L’obiettivo è crescere ancora, coinvolgere nuove professioniste e nuovi operatori e trasformare progressivamente questa rete in una comunità sempre più attiva. La partecipazione di questa edizione ci conferma che c’è spazio per farlo».

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