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Il modulo di localizzazione passeggero dPLF e altri adempimenti in viaggio

Il modulo di localizzazione passeggero dPLF è il documento obbligatorio che ogni viaggiatore che entra in Italia, compresi coloro che rientrano da un viaggio all’estero, devono compilare. Indipendentemente dal mezzo di trasporto che utilizzano, via aerea, mare oppure terra. Per qualsiasi durata di soggiorno.

E’ l’articolo 3 dell’Ordinanza del ministero della Salute del 16 aprile a stabilirlo. Per chiunque provenga da Stati o territori esteri degli elenchi B, C, D ed E dell’allegato 20  all’ormai arcinoto decreto  del  Presidente  del  Consiglio dei ministri 2 marzo 2021.

Vai in questa pagina a compilare il PLF in formato digitale.

Modulo di localizzazione passeggero dPLF per gruppi e famiglie

Il modulo  di localizzazione in formato digitale non è il solo adempimento, come vedremo. E va a sostituire la dichiarazione cartacea che si consegnava al vettore prima di salire sull’aereo. Salvo difficoltà tecnologiche del sito web, per cui quest’ultima rimane valida.

E’ bene sapere che anche i passeggeri dei voli Covid tested devono compilarlo.

I gruppi, compresi quelli famigliari, possono compilare un solo modulo citando tutti i nominativi, se condividono il medesimo indirizzo nella destinazione.

Vi scrivevamo qui del nuovo obbligo per i rientri dall’estero, continua ad approfondire.

Viaggi all’estero: altri adempimenti secondo i Paesi

Per i viaggiatori di rientro oppure in ingresso dall’estero in Italia, gli adempimenti sono differenti a seconda dei cluster delle nazioni. Vediamoli uno per uno.

Paesi del Cluster B

Sono gli Stati a basso rischio epidemiologico che il ministero della Salute individua tra quelli della sezione B. Attualmente nessuno. Costoro dovranno compilare il modulo di localizzazione passeggero dPLF (più semplicemente PLF) descritto sopra oppure quello cartaceo di rientro dall’estero.

Nazioni del Cluster C

Oltre a compilare il PLF digitale, i viaggiatori devono comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Asl del territorio. Inoltre, devono presentare ai controlli all’imbarco la certificazione verde che attesta il vaccino, la guarigione dal Covid oppure un test negativo antigenico o molecolare. Quest’ultimo deve essere effettuato non più di 48 ore prima all’ingresso in Italia.

Gli Stati di questa sezione sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Gran Bretagna*, Grecia, Irlanda, Israele*, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.

Le regole appena descritte non si applicano ai viaggiatori in ingresso che si spostano per lavoro se per meno di 120 ore, allo stesso modo se per salute o urgenza.

*Sono stati inseriti nel cluster C con l’Ordinanza del ministero della Salute del 14 maggio 2021

Rientri dall’estero: Paesi del Cluster D

Anche per chi rientra da quest’area, è d’obbligo produrre il PLF e comunicare l’ingresso all’Asl territoriale, anche se asintomatiche.

Inoltre, il viaggiatore deve presentare all’imbarco un test antigenico o molecolare effettuato 72 ore prima all’ingresso in Italia. Questa norma è valida fino al 30 luglio. Deve viaggiare con un mezzo privato verso il domicilio. Rimanere in isolamento fiduciario per 10 giorni. Esibire un test finale alla fine della quarantena.

Gli Stati di questa sezione sono: Australia, Canada*, Giappone*, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti* e Tailandia. Ma anche quegli Stati e territori a basso rischio epidemiologico del Cluster E che verranno individuati da apposita ordinanza.

*Sono stati inseriti nel Cluster D dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 14 maggio

Il resto del mondo: gli Stati del Cluster E

I Paesi del Cluster E sono tutti quelli non indicati in un altro elenco: il resto del mondo. Invece, per Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka valgono disposizioni particolari per i quali è saggio consultare un esperto di security di viaggio.

In linea generale, da e per il Cluster E è vietato spostarsi e il transito in Italia è bandito alle persone che vi hanno soggiornato o vi sono passati. Salvo che per comprovate ragioni di lavoro, salute e necessità.

Per questi ultimi: dovranno altresì compilare il PLF, comunicare all’Asl l’ingresso ed esibire un test Covid19 molecolare o antigenico effettuato 72 pre prima. Allo stesso modo del Cluster D: viaggiare con un mezzo privato verso il domicilio, rimanere in isolamento fiduciario per 10 giorni, infine esibire un test al termine della quarantena.

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