BizTravel Forum 2025

Oltre lo stallo, squarci di luce a BizTravel Forum 2025

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Il BizTravel Forum, come sempre, è un momento di analisi ma soprattutto stimolo, per chi in Italia opera nel mondo dei viaggi e non solo. Questo perché l’abile regia del presidente Uvet Luca Patanè e del suo staff, coinvolge in questa giornata milanese – quest’anno svolta al Palazzo di Ghiaccio – relatori di alto livello su temi che toccano tutti, visti “dal lato buono delle cose”.

Sia per quanto riguardi una visione dettagliata e oggettiva della realtà, in senso economico e geopolitico, oggi molto rilevante, sia per il dettaglio in ambito di viaggi, d’affari.

Molti gli esempi motivanti, anche extra settore e al di là dei dettagli, di cui leggete separatamente su missionline.it vari dati statistici, quello che rileva dalle parole di Patané è un incoraggiamento: a vedere oltre, il momento di stallo. Con spiragli di luce (appunto, come da titolo del Forum) che sono dovuti considerando la situazione globale e italiana. La seconda, in vari aspetti messa meglio di altre, estere. Anche quelle che una volta erano “faro” del Vecchio Continente e del mondo, come spiegato nello studio presentato da TEHA – Ambrosetti.

Mobilità aziendale: aerei, auto e treni, ma soprattutto persone

Per i viaggi aerei, in particolare, Frederic Lindgren di Travelport ha mostrato come sia eterogenea la tendenza attuale: con il mondo dei viaggiatori aziendali assistiti più reattivo di altri, ma soprattutto sono gli aeroporti italiani che si mettono in evidenza: operativi molto più che nel pre-pandemia, anche quelli piccoli, sempre più popolati da compagnie Low-cost.

Qualcosa di comparabile, come macro trend, accade nel mondo dei noleggi auto a breve, secondo James Adams di Avis, anch’egli intervenuto a BizTravel Forum 2025: con i viaggi corporate a fare il passo e, anche qui, l’Italia è sul podio, ben ricettiva per servizi premium, che non tutti direbbero. Perché il valore delle partnership «Non è nella quantità delle connessioni – dice Adams – ma nella qualità delle soluzioni che si costruiscono insieme».

Cambio di passo in mezzo ai conflitti

Se cessano i conflitti fisici in Ucraina, ritorneranno certi i commerci e viaggi ora a dir poco vincolati e, forse, caleranno a livello industriale le armi di recente tornate in grande spolvero, per far circolare nuovamente al meglio le merci, pur se con dazi e le persone, che lavorano tra i vari continenti.

Questa una delle asserzioni propositive per la mobilità a breve termine, uscita da BizTravel Forum 2025 ma in ogni caso, il mondo dei viaggi di lavoro nei prossimi anni per Travelport vedrà un importante cambio demografico. Con le nuove generazioni (Z e Millennial) che spendono e viaggiano diversamente, puntando a piacere e flessibilità, con lo sfondo di quell’elemento fondamentale che è la AI: capace di cambiare le cose in meglio se ben usata, come per la sostenibilità.

E proprio la sostenibilità, da sempre rincorsa nel BT, che per Avis resta ancora critica e solo nel lungo termine può diventare opportunità concreta, intanto, è una sfida da gestire. «La tecnologia non serve a complicare i processi ma a liberarli: il futuro del travel sarà definito da piattaforme che semplificano, connettono e mettono davvero al centro l’esperienza dell’utente» ha ricordato Lindgren.

Sul palco della giornata anche Trenitalia, con Gianpiero Strisciuglio che ha rilevato l’importanza dell’innovazione sui treni: l’alta velocità tricolore è eccellenza in Europa, pur se il 75% dei flussi incoming leisure, è concentrato sul 4% del territorio. Qui ci sarà da lavorare, con i 6.500 i treni che tutti i giorni servono 1.700 destinazioni ed il recente accordo Italia – Germania a spingere, per collegare Milano e Monaco con il Frecciarossa: «la nuova mobilità non si misura solo in chilometri o in velocità, ma nella capacità di connettere territori, persone e opportunità».

BizTravel Forum 2025

Olimpiadi e ritorni a lungo termine, per i viaggi

I viaggi, motore di interesse internazionale verso il Bel Paese e anche del viceversa, per l’export che sappiamo esprimere, vedono un boost invernale per via delle Olimpiadi, che BizTravel Forum 2025 ha trattato con la presenza anche di un membro del Governo: Santanchè. Proprio il Ministro del Turismo, ha parlato di competitività delle località sciistiche italiane, vedendo in prospettiva persino di un aeroporto in zona alpina, per aiutare chi in quel turismo investe.

E in proposito, di denaro che torna dopo gli investimenti, l’impatto previsto per le Olimpiadi italiane è stimato a quota 5 miliardi di euro: 1,1 di spesa diretta dei turisti, 1,2 indiretta e quindi 3 miliardi di investimenti infrastrutturali. Un “ritorno sociale” è poi calcolato, sempre da fonte governativa, a livello di 1,7 euro per ogni euro investito. È chiaro quanto rimarrà di buono sul territorio, per i collegamenti e le strutture d’accoglienza, qualcosa che vale oltre la singola stagione.

Novità ma anche creatività, nella mobilità aziendale

A margine di quanto emerso dai molti interventi del BizTravel Forum 2025 ci si può e deve attendere genericamente una buona risposta, degli attori nel settore viaggi, pur con i vincoli geopolitici, la cura è delle persone prima che degli strumenti, con investimenti su quanto è nuovo, da conoscere ma anche creativo, per soddisfare i bisogni mutevoli della clientela: «L’ispirazione orienta la nostra attività – ricorda Patanè – con ricerca e creatività, miglioramento e investimenti sulle idee».

Abbiamo voluto dettagliare un aspetto della mobilità aziendale: quello delle piccole e medie imprese, che sono un tessuto cardine per il sistema dell’economia italiana, passata e futura. Ai piani alti si prendono decisioni politiche impattanti ma le PMI non sono sempre al centro delle discussioni e delle attenzioni, talvolta eccellenze nel proprio ambito, non hanno sempre modo di seguire tutto quanto è intorno a loro trovando gli stimoli che emergono da dati e analisi come quelle di BizTravel Forum.

«Il discorso delle PMI è complesso, ma la visione generale passa anche dalla capacità di investimento: se si sta soli, se ci si allea o altro, per andare avanti e migliorare – spiega Patanè – ci sono poi le micro imprese che spesso sono esempi di eccellenza, come Gaja (Angelo Gaja, maestro del rinascimento enologico italiano, era tra i relatori del Forum). Chi crea ed è curioso, capace di essere aperto, di cambiare, di modificare i propri processi se nel tempo cambiano le cose, può fare bene.

Noi non siamo una PMI e abbiamo la grande sfida di continuare a esistere ma anche crescere, anticipando il mercato. Come intermediario, possiamo indirizzare, anche parlando con la politica, per aiutare le tutte le aziende a crescere, a svilupparsi anche se piccole. In questo è importante puntare su risorse intellettuali e persone, prenderle dall’università se valgono. I margini di miglioramento ci sono, ma bisogna sapersi documentare, guardare bene intorno e valutare le possibilità, scegliendo bene e mettendo al centro la persona».

Fascino italiano e arte

Dello studio presentato da Valerio De Molli, che in 15 punti molto rilevanti mette il sorriso, a chi guarda certe prospettive socioeconomiche preoccupato, ricordiamo come il settore alberghiero e ristorativo nazionale siano sul fronte dell’interesse di molti in tutto il mondo, con buoni riscontri numerici e come e si faccia bene anche senza sussidi.

A BizTravel Forum 2025 poi, anche la bella testimonianza di un artista, Emilio Isgrò. Sul come la libertà di espressione, artistica e in assoluto, legata anche alle proprie terre e alle relazioni estere, sia rilevante. In una visione dove l’Europa è sempre stata al centro degli interessi globali, pur se oggi la fase è diversa, inquietante per via del conflitto Occidente – Oriente come argomentato da Dario Fabbri, analista geopolitico. Ma si può aver buona ragione di vedere positivo nei viaggio prima espressione di libertà e movimento, capaci di creare valore per imprese e persone, prima che negli strumenti.

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