PLF green pass germania

PLF, Green Pass e Germania: come viaggiare dall’Italia e ritorno

Per i viaggi in Germania si allentano i requisiti d’ingresso, limitandosi a PLF e green pass. Il quadro normativo infatti, si è molto semplificato e la Penisola non è più nella lista dei Paesi ad alto rischio sanitario già dal 27 febbraio.

Ricordiamo gli obblighi da osservare.

Serve il Green Pass per entrare in Germania?

Come prima ocosa occorre documentare la vaccinazione, la guarigione oppure un tampone negativo al Covid-19. Tali documenti possono anche essere in italiano. Per la normativa tedesca, si considera:

  • vaccinato: chiunque abbia completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale. Una o due dosi a seconda del tipo di vaccino. Comunque una sola dose per chi sia già stato malato di Coronavirus.
  • guarito: chiunque sia risultato positivo al Covid-19 non meno di 28 giorni e non più di 90 giorni prima. E si presenta senza sintomi con la certificazione verde da guarigione.
  • “testato negativo”: chiunque sia risultato negativo ad un tampone molecolare (Pcr) o antigenico rapido effettuato nelle ultime 48 ore precedenti all’ingresso. Questo obbligo vale anche per i bambini, a partire dai 12 anni.

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PLF, Green Pass e Germania: decadono registrazione all’arrivo e quarantena

Chi proviene dall’Italia non deve più registrare il proprio ingresso sul portale dedicato.

E neppure osservare una quarantena di 10 giorni, salvo che non si sia precedentemente stati in una zona a rischio.

Entrare in Germania non vaccinati e regole all’interno del Paese

Quanto detto fino qui riguarda l’ingresso in Germania, per cui NON è possibile entrare se non si è vaccinati, guariti dal Covid oppure con un test negativo.

Tuttavia, è bene sapere che vi sono norme anche per gli spostamenti all’interno del Paese. Ad esempio, l’accesso ai luoghi chiusi esclusivamente alle persone vaccinate o guarite, con disposizioni che variano in ciascun Land.

Dove il tasso di ospedalizzazione supera la soglia critica, può essere prevista la cosiddetta regola del “2G plus”, che prevede ulteriori restrizioni. Quali? Il già citato accesso ai luoghi chiusi solo per vaccinati e guariti così come la presentazione del risultato negativo di un tampone oppure il semplice obbligo di mascherina.

Il consiglio che dà il portale della Farnesina Viaggiaresicuri.it è quello di contattare con anticipo la struttura ricettiva oppure il centro congressi, al fine di apprendere direttamente le modalità di accettazione e le formalità necessarie.

Viaggiare dalla Germania all’Italia: le regole di rientro

L’Ordinanza del 22 febbraio 2022 ha molto semplificato anche i requisiti di ingresso in Italia.

In sostanza, in caso di soggiorno o transito in Germania, si rientra avendo il Passenger Locator Form e il Green Pass.

La certificazione verde deve derivare da:

  • Vaccinazione completa da meno di 9 mesi, con antidoto validato dall’Ema
  • Vaccinazione con dose di richiamo, idemo come sopra: il farmaco deve essere approvato dall’Ema
  • Guarigione da Covid-19da meno di 6 mesi
  • Risultato negativo di test molecolare (72 ore prima dell’ingresso in Italia) o test antigenico (48 ore prima)

I requisiti vanno presentati al vettore, al momento dell’imbarco. Nonché a chiunque sia preposto a effettuare i controlli. In assenza dei requisiti, il viaggiatore osserverà un isolamento di 5 giorni e alla fine eseguirà un tampone (antigenico o Pcr-molecolare) per scongiurare la positività al Covid-19.

I minori di 6 anni sono esenti dalle formalità e dai tamponi.

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