PLF green pass germania

PLF, Green Pass e Germania: come viaggiare dall’Italia e ritorno




Dal primo gennaio 2022, i viaggi in Germania sono soggetti a nuovi requisiti d’ingresso tra PLF, green pass e tamponi. Il quadro normativo si adegua alla recrudescenza dei contagi da Covid-19, che mettono la Penisola nella lista dei Paesi ad alto rischio sanitario. Oppure “Hochrisikogebiet”, per usare il termine nella lingua di Goethe.

Questo implica di dover ottemperare ad alcuni obblighi.

Serve il Green Pass per entrare in Germania?

Primo: documentare la vaccinazione, la guarigione o un tampone negativo al Covid-19. Tali documenti possono anche essere in italiano. Per la normativa tedesca, si considera:

  • vaccinato: chiunque abbia completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale. Una o due dosi a seconda del tipo di vaccino. Comunque una sola dose per chi sia già stato malato di Covid.
  • guarito: chiunque sia risultato positivo al Covid-19 non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima.
  • “testato negativo”: chiunque sia risultato negativo ad un tampone molecolare (Pcr) o antigenico rapido effettuato nelle ultime 48 ore precedenti all’ingresso. Se l’ingresso avviene con compagnie aeree, ferroviarie oppure di pullman, il test molecolare può esser stato effettuato nelle 48 ore antecedenti l’inizio del viaggio (per esempio, la partenza del volo).

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PLF, Green Pass e Germania: registrazione all’arrivo e quarantena

Secondo obbligo: la registrazione. Chi proviene dall’Italia, deve registrare il proprio ingresso sul portale dedicato. La registrazione è possibile solo nei giorni immediatamente precedenti l’arrivo.

Chi dovesse avere difficoltà a registrarsi online può compilare questo formulario sostitutivo entro le 24 ore dall’ingresso in Germania. Va comunque inserita la registrazione sul portale online, oppure va inviato il formulario cartaceo all’indirizzo postale riportato sullo stesso. In alternativa, il modulo può essere consegnato al vettore o alle autorità che dovessero effettuare un controllo, al momento dell’arrivo.

Terzo: obbbligo di quarantena. Per chi fa ingresso in Germania provenendo dall’Italia, è tassativo un isolamento di 10 giorni qualora non si abbiano i documenti né le condizioni sopra citate.

Entrare in Germania non vaccinati e regole all’interno del Paese

Quanto detto fino qui riguarda l’ingresso in Germania, per cui NON è possibile entrare se non si è vaccinati, guariti dal Covid oppure con un test negativo.

Tuttavia, è bene sapere che vi sono norme severe anche per gli spostamenti all’interno del Paese. Ad esempio, l’accesso ai luoghi chiusi esclusivamente alle persone vaccinate o guarite, con disposizioni che variano in ciascun Land.

Dove il tasso di ospedalizzazione supera la soglia critica, può essere prevista la cosiddetta regola del “2G plus”, che prevede ulteriori restrizioni. Quali? Il già citato accesso ai luoghi chiusi solo per vaccinati e guariti o presentazione di tampone oppure obbligo di mascherina.

Il consiglio che dà il portale della Farnesina Viaggiaresicuri.it è quello di contattare con anticipo la struttura ricettiva, al fine di concordare direttamente le modalità di accettazione e le formalità necessarie.

[Viaggi verso gli Stati Uniti?]

Viaggiare dalla Germania all’Italia: le regole di ingresso dei Paesi dell’elenco C

Per quanto riguarda l’ingresso in Italia dalla Germania, tutto è disciplinato dai diversi decreti emanati nell’anno appena trascorso.

Precisamente, dal Dpcm del 2 marzo 2021, dall’Ordinanza del 22 ottobre 2021 e dall’Ordinanza del 14 dicembre 2021. Almeno fino al 31 gennaio prossimo, salvo proroghe.

Le misure individuano 5 elenchi di paesi: la Germania è nell'”Elenco C“.

In sostanza, in caso di soggiorno o transito, è possibile entrare o rientrare in Italia senza obbligo di isolamento fiduciario. Ma solo in presenza di tutte le condizioni seguenti:

  • Compilare il PLF localizzazione (denominato anche digital Passenger Locator Form – dPLF). Questo potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato.
  • Avere il risultato di un test antigenico rapido o molecolare, condotto con tampone e con esito negativo. Il molecolare può essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’arrivo in Italia. Invece, l’antigenico nelle 24 ore precedenti.
  • Possedere una Certificazione Verde Covid-19 o altra certificazione equipollente, da cui risulti, alternativamente:
    • L’avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2,  con  attestazione  del completamento del prescritto ciclo vaccinale da almeno  quattordici giorni.
    • Avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento.

I requisiti vanno presentati al vettore, al momento dell’imbarco. Nonché a chiunque sia preposto a effettuare i controlli.

[Fino al 31 gennaio è d’obbligo un tampone per il rientro in Italia da tutti i Paesi europei]

Ingresso in Italia senza vaccinazione né certificato di guarigione da Covid-19

Nel caso in cui l’ingresso in Italia avvenga senza la presentazione di una delle certificazioni indicate, ci sono 2 obblighi:

  • Presentare al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli, il risultato di un test antigenico rapido o molecolare, condotto con tampone e con esito negativo.
  • Sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di 5 giorni, presso l’abitazione o la dimora. Informando il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente per territorio.
  • Infine, effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento fiduciario e trasmettere il risultato all’Asl.

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