plf spagna italia

PLF, Green Pass e Spagna: come viaggiare dall’Italia e ritorno

Per gli spostamenti tra Italia e Spagna si semplificano i requisiti di viaggio tra chi possiede il Green Pass e compilazione del Plf, l’ormai noto Passenger locator form.

Gli aggiornamenti della Farnesina riportano che le disposizioni per l’ingresso in terra spagnola cambiano a seconda dei Paesi di provenienza. Questi sono suddivisi dal Governo in due categorie, una “Generale” ed una nella quale rientrano i “Paesi terzi”. L’Italia fa parte del primo cluster.

Anzitutto, dal 6 aprile i viaggiatori che entrano in Spagna con il Green Pass digitale europeo non devono più compilare il modulo di controllo sanitario del Spain Travel Health. Ricordiamo che il Green Pass è considerato il documento che certifica la vaccinazione completa oppure la guarigione dal Covid-19. e ancora, la negatività al Coronavirus in seguito a un tampone molecolare oppure antigenico rapido.

Lo Spain Travel Health Form (Spth) era necessario per ottenere un QR code da presentare all’arrivo in Spagna. Oggi, grazie al miglioramento della situazione epidemiologica e i progressi nel processo di vaccinazione in Europa sono possibili requisiti di viaggio più flessibili.

Il formulario SPTH tuttavia resta valido per tutti i viaggiatori dai 12 anni in su sprovvisti del Certificato Covid Ue.

I requisiti di entrata e le informazioni sulle modalità di controllo sono sempre consultabili sul sito del Ministero della Salute spagnolo. Qui troverete una mappa divisa in ordine cromatico a seconda della zona di rischio (rosso: rischio alto), con le informazioni sugli adempimenti da mettere in atto per l’ingresso nel Paese.

Per aggiornamenti sui viaggi in Spagna ➤ Iscriviti alla Newsletter MissionOnline

Green Pass, PLF e obblighi per andare in Spagna dall’Italia

L’Italia rientra nella categoria “Generale” secondo il governo spagnolo.

Ai viaggiatori provenienti per via aerea da un Paese compreso nella categoria generale viene richiesta la presentazione di uno tra i seguenti certificati:

1)     di vaccinazione completa contro il Covid-19. Sono necessari almeno 14 giorni dall’ultima dose ma non più di 270. Da quel momento in poi il certificato di vaccinazione deve riportare la somministrazione della dose di richiamo (il booster).
2)     di negatività al Covid-19 verificata da un tampone molecolare (Pcr), realizzato nelle 72 ore antecedenti l’arrivo nel territorio nazionale o antigenico (test rapido), realizzato nelle 24 ore antecedenti l’ingresso;
3)      certificato di guarigione dal virus Covid-19.

I minori di 12 anni e i viaggiatori in transito sono esenti da questi requisiti di ingresso dall’Italia alla Spagna. Per chi transita valgono le regole della destinazione finale di viaggio.

Invece, gli adolescenti vaccinati (tra i 12 ei 18 anni) con una sola dose possono viaggiare in Spagna con un certificato ottenuto dalla negatività di un tampone.

Rientro in Italia dopo un viaggio in Spagna

Fino al 30 aprile 2022, il rientro in Italia dall’estero (compresa la Spagna) è regolato dall’Ordinanza del 22 febbraio 2022. Quest’ultima ha equiparato le norme tra chi proviene dai Paesi europei a coloro che rientrano dal resto del mondo: l’obbligo del tampone è stato annullato, ad esempio.

In pratica, per il rientro in Italia sono d’obbligo il Green Pass e la compilazione del Passenger locator Form italiano.

Il Green Pass deve essere ottenuto da 4 condizioni.

Da vaccinazione completa da meno di 9 mesi. Oppure da vaccinazione con booster, sempre di antidoti validi per l’Ema. E ancora, da guarigione dal Coronavirus da meno di 6 mesi. In ultimo, la certificazione verde può essere ottenuta da test molecolare (prima di 72 ore dall’ingresso in Italia) oppure antigenico (di 48 ore prima).

Nel caso il viaggiatore non abbia questi requisiti, all’arrivo in Italia osserverà un isolamento di 5 giorni e alla fine eseguirà un test per scongiurare la positività al Covid-19.

I bambini minori di 6 anni sono esenti dalle formalità così come dai test.

I certificati possono essere digitali oppure cartacei.