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PLF, Green Pass e Spagna: come viaggiare dall’Italia e ritorno

  

È ufficiale che gli spostamenti tra Spagna e Italia rimangono validi anche per la fine dell’estate, tuttavia, bisogna fare attenzione al rispetto dei requisiti d’entrata e alla compilazione del Plf, l’ormai noto Passenger locator form..

In seguito all’aumento dei contagi registrati in Catalogna e nelle Isole Baleari (in particolare tra i giovani), la Spagna ha dovuto adottare delle misure restrittive ond’evitare il dilagare della malattia con il conseguente rischio di intasamento delle strutture sanitarie.

Gli ultimi aggiornamenti della Farnesina riportano che le disposizioni per l’ingresso in terra spagnola variano a seconda della categoria di rischio del Paese. Il Governo definisce questa categoria settimanalmente basandosi sull’indice dei contagi dello Stato di partenza.

I requisiti di entrata e le informazioni sulle modalità di controllo sono reperibili sul sito del Ministero della Salute spagnolo. Qui troverete una mappa divisa in ordine cromatico a seconda della zona di rischio, con le informazioni sugli adempimenti da mettere in atto per l’ingresso nel Paese.

Nello specifico caso dell’Italia, bisogna fare ancora maggiore attenzione perché le singole Regioni ricadono in categorie di rischio differenti.

Ricordiamo inoltre che, in ogni caso, all’ingresso in Spagna verrà effettuato un controllo sanitario che comprende: misurazione della temperaturacontrollo visivo dello stato di salute del passeggero e verifica dei documenti di viaggio.

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Documentazione, PLF e obblighi per andare in Spagna dall’Italia

Il Plf in Spagna: health control form (Fcs)

Per tutti i passeggeri (compresi quelli in transito e i minori di 12 anni) che viaggino per via aerea o marittima, vige l’obbligo di compilazione di un health control form (Fcs) che corrisponde al nostro Plf.

In caso di viaggio aereo, il modulo può essere compilato sul sito Spain Travel Health oppure scaricando l’app Spain travel health – SpTH, disponibile per iOS e Android. Se si viaggia via mare, l’Fcs va compilato sul sito di STH puertos.

In seguito verrà rilasciato un QR fast control code indispensabile per l’entrata nel Paese.

Le informazioni richieste saranno:

  • Il documento d’identità
  • Dati sul viaggio (data e ora d’arrivo, numero di volo/nome della compagnia del traghetto, posto o numero di cabina)
  • Informazioni sulla permanenza in Spagna (alloggio)
  • Indirizzo e-mail

Provenendo da zone a basso rischio questo è l’unico documento richiesto per l’entrata e rimane sempre obbligatorio.

Il Governo spagnolo, infatti, consente l’ingresso ai viaggiatori provenienti da tutti i Paesi europei o appartenenti alla lista Schengen, dai Principati di Andorra e di Monaco, dalla Repubblica di San Marino e dalla Città del Vaticano, senza obbligo di quarantena.

Passeggeri UE provenienti da zone a rischio: Green Pass o certificazioni

Solamente in caso di passeggeri provenienti da Paesi ad alto rischio SARS-CoV-2 coronavirus verranno richieste delle certificazioni aggiuntive per attestare il loro stato di salute. In questo caso, i bambini sotto i 12 anni non sono obbligati a presentare tale documentazione.

Le Regioni italiane attualmente a rischio sono: Sicilia, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, la Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Umbria e il Veneto.

In aggiunta al Plf, i passeggeri provenienti dalle zone ad alto rischio devono disporre di un Certificato digitale Covid dell’UE (o Green Pass) che attesti la loro situazione di salute. Dovranno caricare tale documentazione sull’app o sul sito Spain travel health.

Se non possiedono un Green Pass, i passeggeri devono soddisfare in alternativa una delle quattro condizioni (che andranno inserite manualmente nel portale):

  • Essere in possesso di un certificato di vaccinazione completa (14 giorni dopo la seconda dose/la prima se J&J). I vaccini accettati sono quelli autorizzati dall’EMA e dall’OMS
  • Possedere un certificato di negatività rilasciato in seguito ad un test molecolare Prn o test Naat. Il risultato deve essere entro le 72 ore antecedenti all’entrata in Spagna
  • Possedere un certificato di negatività redatto in seguito ad un test antigenico rapido eseguito entro le 48 ore prima dell’accesso. Il tampone rapido deve obbligatoriamente appartenere alla lista approvata dal Governo, reperibile a questo link
  • Disporre di un certificato di guarigione dal Coronavirus non precedenti a 180 giorni

La documentazione deve essere presentata in spagnolo, inglese, francese o tedesco.

Viaggi internazionali e transito in Spagna

In caso di transito in territorio spagnolo, non si deve presentare il Green Pass.

Tuttavia, qualora si dovessero attraversare posti di controllo frontalieri, al momento della verifica sanitaria il passeggero dovrà mostrare la carta d’imbarco e tutti i biglietti dei voli di coincidenza per dimostrare che la destinazione finale è internazionale.

Questo è valido solo nel caso in cui il transito duri meno di 24 ore e avvenga nell’area aeroportuale.

Passeggeri extra UE o Spazio economico europeo (SEE)

Ricordiamo che, indipendentemente dal Paese di provenienza (UE o meno), tutti i passeggeri devono compilare il Plf, compresi quelli exraeuropei e non appartenenti al See (Spazio economico europeo).

Come nel caso dell’UE, anche per questi Paesi la presentazione della documentazione dipende dalla fascia di rischio in cui ricade lo Stato.

I passeggeri provenienti da zone ad alto rischio possono accedere al territorio spagnolo esclusivamente con una certificazione di vaccino. I certificati di guarigione e i risultati negativi di test non costituiscono documentazione valida in questo caso.

I minori di 12 anni sono sempre esentati dalla presentazione della documentazione.

In ogni caso, la certificazione di vaccino deve obbligatoriamente contenere queste informazioni: i dati del passeggero, il tipo di vaccino e la data di somministrazione, il numero di dosi, il Paese dov’è stato effettuato con l’attestazione dell’organo emittente.

Per i passeggeri provenienti da zone a basso rischio di contagio, non vige l’obbligo della presentazione della documentazione aggiuntiva.

Tutte le eccezioni a queste regole sono inserite all’interno della mappa del Governo spagnolo di cui sopra, costantemente aggiornata.

Per sapere come tornare in Italia dall’estero leggi “Rientro in Italia da viaggi all’estero: le nuove disposizioni fino al 30 agosto”

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