MissiOnewsPolitica & EconomiaTrasporti

Dove andrà Alitalia?

Il bando per la manifestazione di interesse, non vincolante, per la cessione di Alitalia è stato pubblicato ieri sera sul sito corporate.alitalia.it, come dice la stessa compagnia in una nota stampa, sottolineando come vi sia tempo “fino al 5 giugno 2017 per presentare le manifestazioni di interesse”. Dove andrà Alitalia quindi? I tre Commissari straordinari di Alitalia hanno infatti ricevuto semaforo verde dal ministero dello Sviluppo Economico, per la pubblicizzazione del ‘Bando per la raccolta di manifestazioni di interesse’ non vincolanti, in conformità con quanto previsto dal decreto legge numero 55, del 2 maggio 2017, volto all’avvio della prima fase della procedura di Amministrazione Straordinaria. Intanto sono cinque gli advisor per l’incarico della vendita di Alitalia, ovvero Merrill Lynch, Lazard, Mediobanca, Rothschild e Citigroup tra i quali ne verranno scelto uno o due.

Gubitosi rilancia anche per l’inverno

“Stiamo lavorando anche sul lato dei ricavi, non solo su quello dei costi” ha detto in una audizione alla Camera davanti alle commissioni Trasporti, Attività produttive e Lavoro il Commissario straordinario Luigi Gubitosi, che, insieme ai colleghi Laghi e Paleari vuole rilanciare il vettore: “Dopo aver messo in sicurezza l’estate, lavoriamo  per l’inverno, per il quale dopo annunciato una rotta per le Maldive a ottobre, lanceremo Delhi, dove ritorneremo a volare e, probabilmente, Los Angeles, tutti i giorni, non solo per l’estate ma anche per l’inverno”. Sottolineando inoltre che il vettore ha bisogno di “agenzie e tour operator, visto anche che tutta la parte web e digitale non è all’altezza dei migliori concorrenti”.

Dove andrà Alitalia? E verrà venduta intera o a pezzi?

Il programma di recupero dell’equilibrio economico dell’attività imprenditoriale di Alitalia potrà realizzarsi in tre modi:

– tramite cessione unitaria dei complessi aziendali dell’impresa con la prosecuzione dell’esercizio dell’impresa stessa (il “programma di cessione dei complessi aziendali”);

– tramite la ristrutturazione economica e finanziaria dell’impresa sulla base di un programma di risanamento (il “programma di ristrutturazione”);

– tramite la cessione di complessi di beni e contratti dell’impresa con la prosecuzione dell’esercizio dell’impresa stessa (il “programma di cessione di beni e di contratti”)

Con l’apertura anche a cordate di qualsiasi nazionalità, per cui il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio ha sottolineato come ” l’attuale limite del 49% del capitale per gli investitori esteri è anacronistico. Si farà una revisione a livello europeo, probabilmente la proporrà la commissaria Ue”. Dopo l’uscita di esca dei soci emiratini però si continua a guardare ancora all’Asia, e alla Cina in particolare, dove si trova in questi giorni proprio il premier  Paolo Gentiloni, accanto ai soliti nomi, ovvero Lufthansa in primis (insieme a Ethiad?), Air France-KLM, forse British e le low cost Ryanair ed easyJet.

Attivismo Ryanair
Precedente

Ryanair, al via da Roma i voli in connessione

Sharing economy
Successivo

Focus sulla sharing economy a Univ’AirPlus 2017