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Tmc e security manager, insieme per la sicurezza. Ne abbiamo parlato a MissionForum Talks

Tmc e security manager: è questo, oggi, il binomio indispensabile per tutelare la sicurezza dei business traveller. Se ne è parlato durante il nostro evento MissionForum Talks, in programma a Milano lo scorso 15 luglio. I travel manager presenti in sala hanno sottoposto i loro dubbi sul duty of care ai tempi della pandemia ai rappresentanti di tre tra le principali travel management company presenti in Italia: Cristian Brescianini, global sales manager di Expedia Group (gruppo proprietario della Tmc Egencia); Simone Frigerio, direttore generale del Gruppo Frigerio Viaggi; Eros Candilotti, direttore di Gattinoni Business Travel.

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Cristian Brescianini

Le agenzie, partner insostituibili

Per anni le Tmc hanno rivendicato il loro ruolo di consulenti, anziché di semplici ‘bigliettai’.

Con la pandemia, e con la conseguente necessità di districarsi tra visti, quarantene e protocolli anti Covid-19, la loro attività ha ottenuto il tanto atteso riconoscimento. «Anche se ci troviamo nel mondo della disintermediazione, le Tmc in questa fase rivestono un ruolo importantissimo – ha sottolineato Cristian Brescianini -. Mai come oggi non conta solo la quantità delle informazioni, ma la qualità e l’attendibilità. E per orientarsi in questo mare di dati e notizie le aziende devono essere affiancate da un esperto».

Tmc e security manager: a ciascuno il suo ruolo

«Vista l’ampia gamma di servizi offerti nell’ambito del duty of care, le Tmc possono anche sostituirsi al security manager?», ha chiesto Delia Lorenzi, business travel manager di Calzedonia Group. «Nelle aziende strutturate le attività di Tmc e security manager non sono sovrapponibili – ha risposto Eros Candilotti -. La situazione, invece, è differente nelle piccole imprese. Noi abbiamo clienti con 50 dipendenti che ci chiedono di attivarci sul fronte della sicurezza».

Delia Lorenzi, Calzedonia

Ruoli diversi, dunque. «Anche se – ha precisato Simone Frigerio – la consulenza in tema di travel security è un servizio che dobbiamo sicuramente mettere a disposizione delle aziende. Per questo abbiamo sottoposto i nostri addetti a numerose ore di formazione proprio su questo aspetto specifico».

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Partnership con i professionisti della sicurezza

Durante l’incontro si è parlato anche delle società specializzate in risk management.

«Ormai tutte le principali travel management company propongono strumenti tecnologici per il tracciamento dei viaggiatori – ha domandato in particolare Elisabetta Gibertoni, global travel & events manager di Livanova -. Questo significa che si metteranno in competizione con i fornitori specifici di duty of care?».
Eros Candilotti: «Non intendiamo sostituirci a questi fornitori. Le nostre soluzioni sono complementari alle loro e rientrano nei servizi che offriamo in qualità di consulenti. Noi garantiamo la tracciabilità dei viaggiatori. Poi l’azienda può decidere di attivare la geolocalizzazione. Più si entra nello specifico e più è indispensabile rivolgersi a realtà specializzate nella sicurezza».

Tra l’altro, tutte le travel management company presenti in sala hanno dichiarato di aver stipulato accordi con International Sos, una delle principali società specializzate nella gestione del rischio.

Migliorare la comunicazione

«Il compito della Tmc, ha detto Simone Frigerio, «è fornire al travel manager gli strumenti perché riesca a sapere in quale destinazione si trovano i dipendenti». Ha aggiunto Brescianini: «siamo anche chiamati a fornire soluzioni per migliorare la comunicazione con i dipendenti non solo pre e post, ma anche e soprattutto durante il viaggio».

Simone Frigerio

Eros Candilotti

A proposito di Self Booking Tool

La pandemia ha messo in luce l’importanza delle tecnologie nella gestione dei viaggi d’affari.

Ecco perché Roberto Mercurio, travel manager del Gruppo Sia, ha chiesto ai responsabili delle Tmc di illustrare i self booking tool che mettono a disposizione delle aziende clienti. «Egencia offre un vero e proprio ecosistema del viaggio, dove online o offline lavorano in sincrono e al viaggiatore è consentito l’accesso a tutti i dettagli della sua trasferta».

Simone Frigerio ha citato Ctmp (Corporate Travel Management Portal), il portale del Gruppo per una gestione end to end dei processi relativi alle trasferte. Infine, Eros Candilotti ha scelto MissionForum Talks per annunciare una novità: «Ormai parlare di un semplice self booking tool è riduttivo. Bisogna proporre soluzioni molto più aperte, che permettano di integrare anche strumenti esterni al tool. Noi siamo in fase di lancio di una soluzione con caratteristiche innovative».

Un approfondimento sul dibattito sul duty of care durante MissionForum Talks sarà pubblicato su Mission numero 3 in uscita a settembre.

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