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Tool or not tool?

La diffusione dei travel tool nelle aziende italiane è oggi ancora limitata, eppure è proprio sull’automazione dei processi che si giocano le sfide del futuro. Ecco perché a questo tema – e in particolare ai sistemi di self booking – è stato dedicato l’ultimo forum di discussione organizzato dal gruppo di lavoro BTPlus e tenutosi a Milano al Four Points Sheraton lo scorso 14 febbraio. All’incontro hanno partecipato una trentina di travel manager e direttori acquisti di aziende italiane e multinazionali, nonché numerosi rappresentanti di agenzie, gds e software house. Quattro, come di consueto, gli interventi che affrontavano l’argomento da punti di vista differenti così da offrire ai partecipanti un quadro il più possibile esaustivo. La prima relazione, presentata da Christian Gall e Gian Luca Schmidt di Carlson Wagonlit Travel, si proponeva di fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive dei self booking tool in Italia e all’estero, mentre il successivo intervento di Paola Brovazzo di The Knowledge Team metteva in evidenza i requisiti che un travel tool deve avere per creare un reale valore aggiunto alla catena. Non poteva poi mancare l’esperienza diretta di un’azienda: Mauro Serena di Microsoft – che sta implementando proprio in questo periodo un sistema di self booking – aveva il compito di dare voce alle aspettative delle aziende nei confronti dei travel tool; infine, a Thomas Wallentin di Galileo-Sigma l’incarico di portare l’esperienza dei gds – cui tra l’altro appartengono alcuni dei sistemi di self booking disponibili sul mercato italiano e internazionale -. Secondo la formula già sperimentata con successo nei forum precedenti, ciascun intervento è stato poi seguito da momenti di dibattito cui hanno partecipato sia i relatori sia il pubblico presente in sala.

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