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I viaggi d’affari a metà del 2021 nell’intervista con Airplus Italia

Alla pausa dell’half time, la partita è ancora tutta da giocare: a che punto sono i viaggi d’affari a metà del 2021? Lo abbiamo chiesto a Daniele Aulari, country manager di Airplus in Italia, che sta introducendo diverse novità sul mercato. Dal lancio delle carte di plastica per i viaggiatori, a settembre, a una copertura assicurativa per le trasferte in tempi di Covid19. Infine, nuovi servizi con le compagnie di noleggio, considerato che l’auto ad uso personale viene valutata come il mezzo di trasporto più sicuro nelle nuove travel policy aziendali.

Viaggi d’affari a metà del 2021: ripartono le transazioni?

Daniele Aulari: «Non tutte le aziende hanno fermato i viaggi, in Italia hanno continuato a viaggiare chi aveva cantieri aperti e manutenzioni, ad esempio per la costruzione di navi, dighe, grandi impianti. Ora assistiamo a una timida ripresa dei viaggi leisure, ma il business travel sta alla finestra, per troppa incertezza. Ad esempio, non c’è chiarezza sul green pass europeo, che in ogni Paese assume un nome diverso. Invece, l’Unione Europea e i Governi dovrebbero coordinarsi  e darvi priorità comunicando parametri e una data di inizio della sua entrata in vigore. Ad esempio, me lo immagino semplice, simile ad una carta di credito accettata dai Pos, e facilmente utilizzabile ovunque».

State ampliando i servizi pagabili con le vostre carte virtuali?

«Abbiamo condotto diversi webinar con le aziende da aprile 2020 ad oggi e ascoltato le loro esigenze: il duty of care è molto cambiato. Ed è la priorità: motivo per cui sono molto caute nella ripartenza. I pagamenti corporate sono touchless per definizione, quindi pronti ad esaudire un viaggiatore che si muoverà in trasferta senza punti di contatto. Stiamo facendo accordi con taxi e autonoleggio. Inoltre, con Axa, che è il nostro partner assicurativo, abbiamo modificato le coperture. Se l’azienda, ad esempio, dichiara di dover assolutamente viaggiare in una zona sconsigliata rispetto alla pandemia, rimane comunque valida la copertura assicurativa. Senza cambiare il contratto: lo stesso pacchetto che avevamo è stato rinegoziato».

Per quanto riguarda l’autonoleggio, invece, oggi le carte Airplus funzionano con l’app Sixt e il cliente procede direttamente al pick up dell’auto. In Germania, inoltre, sono in vigore accordi con le società di taxi che stanno portando anche in Italia.

Quali sono i primi eventi a ripartire?

«I piccoli meeting legati al settore scientifico-medicale, perché sono partecipanti vaccinati, oppure gli appuntamenti sportivi, perché i protocolli lo consentono. Ma la parte importante delle aziende è ancora in attesa. Con probabilità, una parte di conferenze virtuali resterà, ma un Paese manifatturiero come l’Italia non può acquisire nuovi clienti con le riunioni a video. Invece, l’automazione dei processi di acquisto in generale (il procurement, ndr) ha ricevuto una fortissima accelerazione durante la pandemia e, a questo punto, si dovrà necessariamente procedere alla digitalizzazione dei pagamenti, altrimenti non ci sarà integrazione dei flussi nei sistemi, con molte criticità rispetto al controllo e alla riconciliazione».

Ci spiega più nel dettaglio?

«Un processo end to end di gestione delle spese di viaggio integrato con un sistema di pagamento centralizzato è già abbastanza conclamato nel business travel, ora dovrà affermarsi anche nel procurement ossia nel processo di acquisto di beni e servizi in generale.

Pensi ad esempio al lavoro da remoto: ha incrementato notevolmente gli acquisti online da parte di diverse funzioni e dei singoli dipendenti, ma si registra una frammentazione degli acquisti e la conseguente perdita di visibilità. La digitalizzazione è entrata di prepotenza nel procurement, online si acquista ormai  di tutto. Tuttavia, il processo va controllato e regolamentato.

Noi siamo integrati con alcuni fornitori di sistemi di tesoreria, nello specifico Piteco che è market leader, e con i gestionali aziendali: qui la carta di credito è invisibile, è nel background, ma è da qui che parte la generazione di dati e di informazioni. Solo in questo modo, con carte di credito virtuali create ad hoc e generate al momento dell’acquisto si riesce a tenere traccia di tutta una nuova serie di acquisti online. Stiamo attraversando un cambiamento abbastanza irreversibile dal quale le aziende ci auguriamo possano riemergere con un’adozione maggiore dei pagamenti digitali, anche per la gestione degli acquisti B2B in senso lato».

Le priorità delle aziende negli acquisti B2B

viaggi d'affari a metà del 2021

Nell’attesa di assistere alla ripresa dei viaggi d’affari alla metà del 2021, Airplus ha condotto un’indagine a livello europeo su 238 responsabili degli acquisti aziendali. Da essa emergono le priorità a seguito della pandemia. E sono:

  • Automazione dei processi
  • Miglior controllo
  • Riduzione dei costi
  • Ottimizzazione del capitale circolante

Spiega Flavia Trezzini, marketing e communication manager di Airplus in Italia: «Le aziende non vogliono per forza tagliare dei costi: cercano innanzitutto di spendere meglio. Massimizzare l’automazione di processo e il controllo sulla spesa tramite la digitalizzazione può portare a forti risparmi, prima di ridurre drasticamente la spesa».

Procurement e nuovi acquisti aziendali

In un articolo sul blog di Airplus, Trezzini approfondisce sul trend della digitalizzazione del procurement. Passando in rassegna le nuove voci di spesa che con la pandemia sono balzate in testa. I servizi IT e cloud, ad esempio. Con Zoom e Microsoft Teams a farla da padroni nello smart working.

«Non dimentichiamo la rapida crescita dei training online, che stanno moltiplicandosi in quanto le aziende, in mancanza della possibilità di corsi in presenza, desiderano mantenere i collaboratori motivati e aggiornati attraverso corsi di e-learning professionali», spiega la manager nel suo articolo.

Il coaching virtuale è ampiamente utilizzato e gli strumenti di digital learning sono diventati più sofisticati. Ma i responsabili degli acquisti aziendali stanno comprando anche advertising online e assicurazioni. «Per tutte queste tipologie di spese ricorrenti, le carte di credito virtuali rappresentano una soluzione ideale per ottimizzare i flussi di cassa e per massimizzare il controllo», sottolinea la manager.

Una consapevolezza quest’ultima ancora tutta da realizzare, visto che una ricerca di Kaiser Associates del marzo 2021 rileva che l’88% delle imprese europee paga ancora con bonifico i beni e i servizi. Con solo l’1,4% di quota di mercato, le carte di credito hanno un enorme potenziale di crescita nel panorama degli acquisti aziendali.

Per approfondire, consulta il blog di Airplus.

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