Formazione / EventiMissiOnewsTMC

Viaggio a Dubai: i requisiti di entrata e uscita e le regole Covid-19

  

Con l’Expo 2020 alle porte (comincia il 1° ottobre, ndr), Dubai è certamente una meta d’appeal. Quali sono i requisiti d’ingresso nell’emirato nel rispetto delle regole Covid-19?

La prima Esposizione Universale del Medio Oriente, che prosegue fino al 31 marzo 2022, rappresenta un potenziale momento di ripresa dei viaggi internazionali. Ecco perché è importante conoscere le formalità di entrata e di rientro in Italia da Dubai. Di seguito ricapitoliamo, anche sui visti.

Leggi il nostro articolo su Expo 2020 a Dubai.

Viaggio Italia-Dubai al tempo del Covid: le regole per l’andata

VISTO PER GLI EAU, Emirati Arabi Uniti

Visto turistico

Come per tutti i cittadini dell’Unione europea, per gli italiani non è obbligatorio richiedere anticipatamente un visto turistico. Quest’ultimo è valido esclusivamente per soggiorni brevi fino a 90 giorni ed è valido per 6 mesi dalla data di emissione.

Ai cittadini europei, dunque, viene rilasciato automaticamente all’entrata nel Paese. Come detto, il documento non è estendibile oltre ai 90 giorni, data in cui si è costretti ad uscire dal territorio.

Visto di transito

Per il visto di transito a Dubai, il cittadino italiano può fare richiesta alle compagnie aeree (Emirates, Flydubai, Etihad Airways, Air Arabia), ma non solo. Anche agli hotel e alle agenzie di viaggi e ai tour operator. Il documento dura dalle 48 alle 96 ore ed ha una validità di 30 giorni dalla data di emissione.

I passeggeri devono mostrare le copie del biglietto aereo e della prenotazione dell’hotel, in modo da indicare la durata di permanenza nel territorio.

Visto di lavoro

Negli Emirati Arabi Uniti tutti possono richiedere un visto di lavoro dall’estero. Il datore deve richiederlo per il cittadino assunto alle sue dipendenze. La durata e la validità della documentazione dipende dai termini del contratto.

Sul sito Visit Dubai è possibile ottenere tutte le informazioni sui visti, inserendo il Paese di originea.

LA DOCUMENTAZIONE COVID-19 PER UN VIAGGIO A DUBAI

Oggi, tutti i passeggeri in viaggio per Dubai devono mostrare un documento rilasciato da una struttura autorizzata nel Paese di origine che certifichi il risultato negativo di un tampone RT-PCR effettuato entro le 72 ore prima dell’ingresso. Questo solo in caso di soggiorno per turismo.

Attenzione: verranno accettati esclusivamente test molecolari. Non è dunque valido il risultato negativo di tamponi rapidi o test sierologici.

viaggio dubai regole covid

Inoltre, la copia deve essere obbligatoriamente cartacea e redatta in lingua inglese o araba. Non verranno accettati risultati in formato digitale e, qualora siano compilati in altre lingue, devono poter essere convalidati nella località di partenza.

Inoltre, è fondamentale tenere a mente che i certificati di negatività che siano stati presentati per viaggiare verso un’altra destinazione non sono utilizzabili per l’entrata nel Paese nemmeno se sono ancora nel periodo di validità.

In caso di solo transito, per i cittadini italiani non è necessario presentare il risultato negativo del tampone, a meno che non sia richiesto per l’ingresso nella destinazione finale (oltre Dubai, per intenderci).

C’è sempre la possibilità di essere sottoposti a tampone Pcr all’arrivo negli Emirati. In questo caso, sarà necessario che il viaggiatore rimanga in aeroporto, in albergo o al proprio domicilio fino al ricevimento del risultato.

In caso di risultato positivo, sarà costretto ad effettuare la quarantena. Per questo motivo, ricordiamo che la Farnesina consiglia di sottoscrivere una polizza assicurativa che copra eventuali spese mediche, dal momento che i costi delle strutture sanitarie emiratine sono davvero elevati.

Per il viaggio verso Dubai, tra le regole vi è l’obbligo di scaricare l’app Covid 19 – DXB Smart, disponibile per smartphone con sistemi operativi iOS e Android.

Laboratori per test PCR a Dubai

È possibile effettuare il tampone sia nel Paese di partenza che direttamente a Dubai. Il Governo locale ha indicato, quindi, una serie di laboratori in cui è possibile prenotare ed effettuarlo.

Il ritorno da Dubai

Come abbiamo precedentemente ricordato su Missionline.it, Dubai fa parte dell’elenco D  del nostro Ministero della salute. Al rientro da queste nazioni non si contempla più la quarantena per chi viaggia con Green pass.

Emirates: a luglio e agosto 1,2 milioni di passeggeri

La compagnia di bandiera Emirates ha annunciato i risultati delle operazioni dell’estate: nei mesi di luglio e agosto ha movimentato quasi 1,2 milioni di clienti nel suo hub. Nello stesso periodo del 2020 erano stati 402mila. Inoltre, in aeroporto a Dubai ha rinforzato la tecnologia biometrica: oggi sono 30 le telecamere attive che “leggono” i dati dei passeggeri al loro passaggio. Anche agli ingressi delle sue First e business class lounge.

Tra le prime compagnie aeree a registrarsi per il Travel Pass di Iata ad aprile, attualmente l’aerolinea offre l’applicazione di verifica dei documenti di viaggio idonei ai clienti che volano tra Dubai e 10 destinazioni.

A chi viaggia durante Expo 2020 viene rilasciato un Expo Day Pass gratuito per ogni biglietto aereo prenotato. Se il tempo di transito a Dubai è superiore alle sei ore, è ugualmente possibile richiederlo.

  • Banco check in all'aeroporto di Dubai
    Banco check in all'aeroporto di Dubai
  • 30 telecamere in aeroporto per i controlli biometrici al solo passaggio
    30 telecamere in aeroporto per i controlli biometrici al solo passaggio
  • Biometria in aeroporto a Dubai
    Biometria in aeroporto a Dubai

differenze su digital covid certificate green pass
Precedente

C'è differenza tra Eu Covid certificate e Green Pass? Facciamo il punto

Bizaway business travel scooter
Successivo

Bizaway amplia l'offerta business travel con gli scooter elettrici di Cooltra