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Auto usate ma connesse da nuove: la cancellazione dati è un obbligo (e un costo)

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Le auto usate moderne, figlie delle immatricolazioni flotte, sono spesso dei “computer su ruote” che raccolgono enormi quantità di dati personali: come minimo la posizione GPS, la cronologia chiamate, le abitudini di guida, i contatti del telefono, ma anche codici del garage, preferenze personali e molto altro, potenzialmente, moltissimo di quanto avviene in vettura, per non dire tutto.

Quando un’auto connessa viene venduta usata e cambia proprietario, questo dovrebbe automaticamente attivare la cancellazione dei dati, o no?

La prima auto connessa nuova a essere poi venduta usata, in Italia, spesso è di immatricolazione B2B, aziendale, flotta o quanto dir si voglia e il peso della cancellazione grava anche sul mondo dei noleggi auto.

Cosa dice la legge sui dati delle auto connesse in rivendita usate

In Europa, il GDPR (regolamento generale sulla protezione dei dati) prevede il diritto alla cancellazione dei dati personali.

Le autorità hanno pubblicato linee guida ricordando ai consumatori di cancellare i dati dalle loro auto prima di venderle, proprio come farebbero con un computer o uno smartphone, ma la situazione non è del tutto chiara e vincolante, verificabile in toto.

Diversi stati USA stanno introducendo leggi specifiche: ad esempio, il New Jersey ha una legge che obbliga i concessionari, a cancellare i dati personali dei consumatori dai veicoli che vendono o acquisiscono in permuta.

Da noi in Italia si attende una legge realmente vincolante, in assenza, potremmo trovare auto che passano di mano “portandosi dietro un’esperienza” incredibilmente grande e, non è detto, quanto influente o corretta da mantenere al cambio di possessore veicolo.

Dati auto connesse nel remarketing

Quando un’auto usata viene rivenduta, può contenere dati sensibili del proprietario precedente che potrebbero essere utilizzati per scopi commerciali o addirittura venduti a broker di dati. Chi rivende auto ha l’obbligo di cancellare questi dati prima della vendita, per proteggere la privacy del venditore.

L’onere della cancellazione nelle flotte, di chi è? Non del produttore auto, come molti pensano o del solo concessionario, ma in ballo entralo società di leasing, istituti di credito, assicurazioni (in certi casi). Insomma, è da identificare il titolare del trattamento e quali sono i suoi obblighi, al cambio di possesso o rivendita di un’auto connessa. Se da un lato la regola teoricamente esiste già, non è ancora dettagliato il procedimento e la verifica della cosa, ma potrebbe arrivare in futuro.

Consigli per azzerare la memoria dell’auto connessa in remarketing

Nel frattempo, visto che il GDPR imporrebbe che i dati siano conservati solo per il periodo necessario e poi cancellati, quando un veicolo cambia proprietario, viene rottamato o rivenduto/rinoleggiato. Ecco come essere corretti, da singoli utenti, potendo quanto meno verificare banali elementi sulle auto connesse:

  1. Disconnettere tutti i telefoni associati
  2. Cancellare la cronologia di navigazione
  3. Rimuovere contatti, email e numeri di telefono
  4. Eliminare le app collegate
  5. Ripristina le impostazioni di fabbrica del sistema di infotainment ed eliminare tutti i profili utente installati

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