In Europa, BYD è conosciuta soprattutto come costruttore di auto 100% elettriche. Tuttavia, accanto alle BEV, il marchio sta portando avanti una strategia parallela con una tecnologia ibrida plug-in molto diversa da quella tradizionale: il sistema DM-i (Dual Mode Intelligent).
Non si tratta di una novità “improvvisata”. BYD è considerata una pioniera mondiale nel settore delle ibride plug-in: nel 2008 ha lanciato la BYD F3DM, la prima auto ibrida plug-in prodotta in serie al mondo (anche se destinata al solo mercato cinese).
Oggi quella esperienza si è evoluta nella tecnologia Super DM-i, un sistema che ribalta il funzionamento classico dei plug-in: invece di usare principalmente il motore a benzina, mette al centro quello elettrico.
Come funziona la tecnologia BYD DM-i: elettrico protagonista, benzina di supporto
Per comprendere davvero il DM-i bisogna partire da un’idea semplice: quando si è al volante, nella maggior parte delle situazioni è il motore elettrico a muovere l’auto.
Nei modelli dotati di tecnologia DM-i:
- Le ruote sono mosse principalmente dal motore elettrico
- La batteria fornisce la maggior parte dell’energia
- Il motore a benzina entra in funzione soprattutto come generatore di corrente
In pratica, quando si guida in città e nei tragitti quotidiani l’auto procede in modalità 100% elettrica. Quando la carica della batteria si riduce o quando viene richiesta più potenza — ad esempio durante un sorpasso o in autostrada — entra in funzione il motore a benzina. Ma, ed è qui la differenza sostanziale rispetto a molti plug-in tradizionali, il motore termico non è quasi mai il principale responsabile della trazione. Il suo compito è soprattutto quello di produrre energia, lavorando come generatore per alimentare il motore elettrico o ricaricare la batteria.
Un ruolo centrale lo gioca la Blade Battery, la batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) prodotta da BYD, che fornisce l’energia necessaria alla trazione elettrica quotidiana e contribuisce a garantire sicurezza e durata nel tempo. In pratica, è come se si guidasse un’elettrica che, quando serve, si autoalimenta grazie a un generatore a benzina integrato.
I vantaggi del sistema Super DM-i: tanta autonomia senza ansia da ricarica
Il principale punto di forza del sistema DM-i è la sua capacità di combinare due esperienze di guida in un’unica architettura. Da un lato c’è il comfort dell’elettrico:
- Coppia immediata
- Guida silenziosa
- Consumi ridotti
- Recupero di energia in frenata
Nella guida di tutti i giorni questo si traduce in un’esperienza rilassata e lineare, molto simile a quella di un’auto 100% elettrica. Inoltre, grazie alla frenata rigenerativa, parte dell’energia viene recuperata durante le decelerazioni, migliorando ulteriormente l’efficienza.
Dall’altro lato c’è la tranquillità garantita dal motore termico:
- Nessun rischio di rimanere a piedi con la batteria a zero
- Consumi contenuti anche a batteria scarica
- Autonomia combinata che può superare i 1.000 km (e in alcuni casi anche i 1.500 km)
Se non si ha la possibilità di ricaricare l’auto alla presa o se si affronta un viaggio lungo, il sistema continua a funzionare senza interruzioni. Non c’è il timore di restare con la batteria completamente scarica, perché il motore a benzina è in grado di generare l’energia necessaria per proseguire.
A differenza di molti plug-in tradizionali, infatti, il comportamento dell’auto resta efficiente e progressivo anche con batteria scarica, senza trasformarsi di fatto in una semplice vettura a benzina. Il risultato è una soluzione pensata per chi vuole avvicinarsi alla mobilità elettrificata senza cambiare radicalmente le proprie abitudini.
I modelli BYD disponibili con tecnologia DM-i in Italia
La tecnologia Super DM-i è già presente su diversi modelli della gamma europea di BYD. Tra questi troviamo il SUV compatto BYD ATTO 2 DM-i, che ha già registrato 8.000 ordini prima del lancio ufficiale. Oltre a lui, la proposta del brand cinese include la SEAL U DM-i, che ha già superato il milione di unità vendute a livello globale, e SEAL 6 DM-i, che rappresenta una delle applicazioni più recenti del sistema Super Hybrid in Europa.
Tre modelli che condividono condividono la stessa filosofia tecnica: mettere al centro la trazione elettrica e utilizzare il motore a benzina come supporto intelligente, così da offrire un’esperienza di guida fluida e un’autonomia estesa.
In questo modo, BYD affianca alle sue elettriche pure una proposta ibrida che punta a ridurre i compromessi tipici dei sistemi plug-in tradizionali, offrendo una transizione più graduale verso la mobilità a basse emissioni.
















