Fare il pieno non costa uguale ovunque, vedendo come ballano i prezzi del carburante in questo inizio 2026.
In Europa i prezzi di benzina e gasolio variano in modo significativo da un Paese all’altro, e in questo periodo le differenze sono ancora più marcate del solito.
Tra fine febbraio e inizio marzo 2026, il prezzo medio della benzina 95 nell’UE è salito da circa 1,64 a 1,77 euro al litro, un incremento dell’8% in meno di tre settimane, innescato dall’escalation della guerra in Iran e dalla chiusura parziale dello Stretto di Hormuz.
Un contesto geopolitico instabile che ha fatto schizzare i listini alle stelle, colpendo le tasche degli automobilisti di tutta Europa. Ogni giorno si peggiora, o in parte si migliora, secondo il clima geopolitico o le correzioni dei governi locali, come in Italia per le accise.
Chi paga di più e chi di meno la benzina e il diesel
Fare rifornimento nei Paesi Bassi può costare quasi quanto farlo in Danimarca: sono tra i Paesi dove il prezzo medio della benzina supera i 2 euro al litro, insieme a Norvegia e Germania. La Germania guida la classifica dei rincari con un aumento del 14% sulla benzina, che ha raggiunto i 2,09 euro al litro, e del 24% sul diesel.
All’estremo opposto si trovano i paesi extra-UE o dell’Est Europa. In Russia la benzina si paga appena 0,72 euro al litro, con il diesel a 0,84 euro al litro. Oltre alla Russia, risulta molto più economico fare rifornimento in Turchia, a Malta, in Bulgaria e in Polonia.
La situazione prezzi carburante in Italia
In Italia, al 17 marzo 2026, la benzina self-service costava in media 1,855 euro al litro, mentre il diesel self-service si attestava a 2,089 euro al litro. Sulle autostrade i prezzi salgono ulteriormente.
Il governo italiano ha risposto tagliando le accise di 25 centesimi tramite un decreto legge approvato il 18 marzo 2026, una misura temporanea della durata di 20 giorni nell’attesa che si allentino le tensioni internazionali in Medio Oriente.
I paesi vicini: cosa conviene sapere prima di partire
Chi viaggia oltre confine può trovare differenze significative. Guardando ai paesi limitrofi alla Svizzera e all’Italia, la forbice è evidente: l’Austria risulta tra le destinazioni più convenienti dell’Europa centrale, mentre la Francia e la Germania si attestano su livelli più elevati. In Francia e Austria il prezzo della benzina è aumentato di circa il 2%, un rialzo molto più contenuto rispetto alla Germania.
Interessante il caso ungherese: il premier Orbán ha fissato un tetto massimo di circa 1,50 euro al litro per benzina e diesel, applicabile però solo alle auto immatricolate in Ungheria. I turisti stranieri pagano il prezzo di mercato.ù
–> SCARICA QUI LA TABELLA CON TUTTI I PREZZI IN EURO O VALUTA CORRENTE
Perché i prezzi sono così diversi?
Le differenze di prezzo tra i paesi non dipendono solo dal mercato petrolifero: accise e IVA incidono in modo rilevante sul prezzo finale alla pompa, insieme a logistica, tasso di cambio per i paesi fuori dall’euro e politiche ambientali. I paesi nordici, ad esempio, scontano una tassazione più elevata legata agli incentivi climatici, mentre i paesi dell’Est beneficiano di una fiscalità più leggera sul carburante.
Nella tabella completa che trovate di seguito (fornita da TCS, il Touring Club Svizzera) riportiamo tutti i prezzi rilevati paese per paese — benzina 95 e gasolio — aggiornati a marzo 2026, così da avere un quadro chiaro e confrontabile prima di mettersi in viaggio o semplicemente per capire quanto pesa davvero il pieno sul portafoglio degli automobilisti europei.












