Una ricarica rapida in appena 9 minuti alla spina. Questa è la nuova frontiera della mobilità a batteria, che punta a rivoluzionare il settore e le strategie dei costruttori auto.
A lanciarla ufficialmente è Denza, brand del Gruppo BYD, che presso o showroom Denza Barchetti di Bologna ha inaugurato la prima stazione BYD Flash Charging in Italia.
Un evento che rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di espansione del Gruppo cinese nel mercato europeo e italiano.
Questo conferma l’impegno verso la mobilità elettrica basato su tecnologia avanzata e infrastrutture dedicate. La prima stazione italiana di Flash Charging segna infatti il debutto concreto della tecnologia più rapida al mondo per veicoli elettrici. E allo stesso tempo posiziona Bologna come crocevia iniziale per la mobilità elettrificata di alta gamma.
La stazione consente una ricarica completa ultrarapida. Dal 10 al 70% in 5 minuti e dal 10 al 97% in 9 minuti. Anche in caso di freddo eccezionale (soprattutto per l’Italia) con temperature fino a -30°C, per passare dal 20 al 97% bastano circa 12 minuti. Il motto è “Pronta in 5, completa in 9, con il freddo aggiungi 3”.
Ricarica rapida in 9 minuti: si parte da Bologna poi in tutta Italia
Questa prima stazione italiana si inserisce nel programma europeo di sviluppo della rete Flash Charging, che prevede la creazione di centinaia di punti di ricarica ultrarapida in tutto il continente.
L’obiettivo è creare un network più di 3.000 stazioni Flash Charging entro il 2027, portando i vantaggi della tecnologia BYD a tutti i modelli. Si prevede che questa strategia accelererà la transizione verso la mobilità a zero emissioni.
Alla cerimonia di inaugurazione di questa nuova “super colonnina” hanno partecipato vari rappresentanti istituzionali, corporate partner e il top management del Gruppo BYD. Fra questi ultimi Stella Li, executive vice president BYD.
Al centro dell’attenzione i modelli Denza Z9GT e Denza D9 Super Hybrid DM-i, esemplari della filosofia “Technology Drives Elegance”. Entrambe sono dotatedi tecnologia Flash Charging.
Disponibile sia in versione elettrica sia Super Hybrid DM-i (Dual Mode), la Z9GT ha una autonomia elevata e flessibilità per viaggi lunghi. Anche per questo motivo è stata scelta per compiere un viaggio dimostrativo tra Roma e Hong Kong.
Numeri alla mano, viaggia fino a 210 km in elettrico cui se ne aggiungono fino a 740 con propulsore termico, per un totale di 950 km. Gli interni premium includono sistema audio Devialet e sedili posteriori “zero gravity”.

Le regole europee sull’auto sono poco chiare
A margine dell’evento Marco Polo Drive for Peace, Culture and Sustainable Development, nel quale BYD ha ha lanciato un viaggio simbolico lungo 15.000 km tra Roma e Hong Kong, i vertici del costruttore cinese hanno parlato della situazione attuale nel settore automotive.
Il primo commento va alle regole europee sul Made in Europe che toccano contenuto locale delle auto. «Non sono per nulla chiare. Sono scritte in documenti “fumosi” nei quali la UE si sta specializzando» ha detto Alfredo Altavilla, consulente speciale di BYD per l’Europa. «Quando saranno chiare, sapremo se avremo diritto di vendere alle flotte e ad avere incentivi»
Il manager ha poi parlato degli impianti di produzione in Europa, vedendo improbabile se non impossibile la produzione insieme ad altri costruttori. «Per BYD è molto più logico trovare qualcosa da acquisire e da gestire in maniera autonoma. Siamo quindi interessati a tutti gli stabilimenti esistenti in Europa, che sono sottoutilizzati in cui i proprietari sono interessati a venderli».
Per il mercato europeo, le BYD del domani nasceranno a Milano

Fin dal suo sbarco su larga scala in Europa, Alfredo Altavilla aveva caldeggiato la costruzione di modelli ad hoc per il Vecchio Continente. Con l’obiettivo di scalare posizioni nella classifica delle vendite. «E la Dolphin G è il primo prodotto veramente europeo precursore di altri modelli che vedranno la luce nel centro design di Milano, hub dei prodotti BYD del domani».
L’obiettivo è di diventare il primo produttore mondiale nel 2030. E la strada è già segnata, visto che BYD in meno di 24 mesi (e senza motori termici tradizionali) ha raggiunto quote di mercato che altri concorrenti asiatici hanno impiegato 10 anni a raggiungere.
Riallacciandosi alla colonnina di ricarca rapida (o super rapida), Stella Li ha sottolineato come questo renda fattibile l’elettrificazione su larga dei veicoli commerciali. «Le città italiane dovrebbero avere mezzi a batteria per le consegne».













