L’AI può scrivere proposte e progettare eventi, ma il vero elemento distintivo restano la conoscenza locale, le relazioni e la competenza sulla destinazione — e l’Oman è un esempio perfetto di questa combinazione. L’AI sta trasformando la pianificazione MICE, ma destinazioni come l’Oman dimostrano che l’esperienza locale rimane insostituibile.
Sono sempre stato un manager DMC MICE di stampo tradizionale. Conoscevamo quasi tutto dei nostri clienti, i quali, a loro volta, avevano un margine decisionale significativo sugli eventi. Questa combinazione creava programmi incentive dinamici, in continua evoluzione, affascinanti, impegnativi e indimenticabili.
Quando il project manager chiedeva che lo champagne fosse servito a mezzanotte, lo avevamo già previsto e pianificato. Anche i General Manager degli hotel restavano in standby, perché tutte le persone coinvolte comprendevano le aspettative del cliente. Gli eventi erano reali, personali e immediati.
Il cambiamento del settore
Nel corso degli anni, il settore è cambiato. I dipartimenti procurement sono diventati sempre più influenti. Gli itinerari vengono pianificati in maggiore dettaglio, i budget sono fissi e ogni elemento viene documentato molto prima dell’arrivo dei delegati. Di conseguenza, vi è massima prevedibilità e minima sorpresa. Oggi, un junior executive può gestire un evento dalla A alla Z, poiché non esistono più decisioni da prendere in loco a mezzanotte. La necessità di problem-solving si sta riducendo e creatività o soluzioni fuori dagli schemi sono richieste sempre più raramente.
Le DMC si stanno allontanando dalle agenzie, e il rapporto diventa spesso situazionale, legato alla necessità del singolo caso. Oggi abbiamo bisogno di Facebook per ricordarci i compleanni dei nostri agenti. Mentre questa evoluzione è in corso, si sta verificando anche un’altra trasformazione: quella dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel settore MICE e del turismo d’affari.

Gli impatti della AI
Recentemente ho ricevuto una Request for Proposal quasi troppo perfetta. Ogni requisito era definito chiaramente e ogni dettaglio strutturato. È apparso evidente che l’AI avesse probabilmente avuto un ruolo nella sua creazione, eliminando così gran parte del lavoro di riflessione dello staff DMC. Allo stesso modo, l’agenzia ha ricevuto una proposta entro la giornata: un testo completo, quasi shakespeariano, con una presentazione dall’effetto WOW — ancora una volta, AI. Qualcosa che una normale DMC, nella quotidianità, richiederebbe alcuni giorni per produrre. Tuttavia, i team procurement valutano tali risposte come altamente efficienti.
Eppure, l’AI poteva trovare solo ciò che è generalmente disponibile online e sui siti web. Quando il cliente si è rivolto a noi per individuare una location WOW per la cena, abbiamo aperto in esclusiva la Sala Principale del Museo Nazionale dell’Oman. È stata organizzata una cena formale di quattro portate, servita al tavolo, con proiezione del gobo del cliente e accompagnamento di musicisti classici omaniti. Gli ospiti sono rimasti colpiti dalla visita privata guidata alle gallerie del Museo Nazionale.

Il caso dell’Oman
Oggi, quindi, come manager di una DMC di successo, il mio ruolo e il mio modo di pensare sono cambiati. In Oman, la risposta risiede in larga misura nell’esperienza locale. Questo è stato confermato dall’ultimo report SITE Global Pulse Survey pubblicato il mese scorso, in cui Local Expertise & Insight e Reputation & Relationships sono stati collocati tra le priorità più alte.
Quando mi sono trasferito da Dubai in Oman quasi dieci anni fa, la maggior parte dei programmi MICE era concentrata a Muscat. La capitale rimane un’eccellente base per conferenze, meeting ed eventi aziendali, offrendo brand alberghieri internazionali, una forte connettività aerea e infrastrutture ben sviluppate. La città è pulita, ben organizzata e altamente adatta ai programmi corporate, fornendo una base affidabile per la realizzazione degli eventi.
Oltre alla capitale, l’Oman apre le porte a esperienze immersive di soft adventure. Abbiamo presentato agli incentive planner le montagne di Jebel Akhdar, il patrimonio culturale di Nizwa e i suggestivi wadi, deserti e paesaggi incontaminati del Paese. La risposta è stata immediata e molto positiva. L’Oman offre qualcosa di sempre più raro nella regione: autenticità e bellezza naturale allo stato puro.
Dal punto di vista logistico, il Paese è facile da gestire. Le procedure per il visto sono semplici per molte nazionalità, il clima secco invernale è ideale per viaggiare e le moderne autostrade garantiscono collegamenti fluidi tra le regioni. Ma, soprattutto, la più grande forza dell’Oman risiede nella sua gente. Questo valore è magnificamente sostenuto da fortezze storiche, spiagge incontaminate, wadi fuori dai percorsi più battuti e una cucina unica. Tali esperienze vengono curate solo da DMC MICE selezionate, grazie alla loro conoscenza, alle partnership locali consolidate e alla loro competenza.
La sostenibilità è un altro vantaggio in crescita. Imprenditori e organizzazioni locali omaniti guidati da donne stanno emergendo con eccezionali iniziative CSR. Poiché oggi l’industria MICE globale è prevalentemente guidata da donne, questo crea una connessione straordinaria.
Per i planner che considerano l’Oman per la prima volta, un viaggio di familiarizzazione con il supporto di una DMC locale esperta rimane il miglior punto di partenza. Oggi, il Sultanato dell’Oman è una destinazione sofisticata, capace di ospitare i programmi incentive più esigenti. Allo stesso tempo, rimane un territorio relativamente incontaminato, offrendo un senso di scoperta e una serie di esperienze “wow” davvero memorabili. Mentre il settore continua ad abbracciare la tecnologia, l’Oman si distingue per il suo equilibrio unico tra tecnologia e intelligenza umana, capace di offrire esperienze che i delegati ricordano anche molto tempo dopo il loro ritorno a casa.












