Al top di Model 3 come auto aziendale: pregi e difetti della Tesla Premium Long Range a trazione integrale

La Tesla Model 3, già nella rinnovata configurazione 2026 a trazione posteriore, ci aveva convinto al primo contatto. La versione Premium Long Range a trazione integrale rappresenta un passo ulteriore e, utilizzata a fondo, permette di capire quanto questa vettura sia riuscita nel tempo a costruirsi un’identità precisa e di valore nel panorama delle elettriche.

Non si tratta certo di una novità assoluta, nemmeno di un veicolo definibile oggi troppo ricco, ne lussuoso. Eppure continua a essere una delle BEV più riconoscibili e godibili, non solo in Europa: al di là dell’originalità del progetto, è soprattutto la quantità di contenuti concentrati in una berlina relativamente compatta — e il modo in cui vengono messi a disposizione — a distinguerla.

Equipaggiata con due motori, uno per asse, questa versione di mezzo nella gamma Model 3 dichiara un’autonomia WLTP di 660 km, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi e un consumo di 14,3 kWh/100 km. La massa a vuoto è di 1.824 kg, la capacità di carico complessiva raggiunge 682 litri e la ricarica presso i Supercharger può arrivare fino a 250 kW.

Numeri che già sulla carta descrivono un modello completo, ma è nell’utilizzo quotidiano che la Model 3 mostra maggiormente il proprio carattere.

Berlina super digitalizzata e “semplice”

Come noto, l’impostazione progettuale è lontana dalle tradizioni automobilistiche nostrane, con conseguenze molto concrete nell’utilizzo. I comandi fisici sono ridotti al minimo e gran parte delle funzioni, incluso l’inserimento della marcia, viene gestita attraverso l’interfaccia centrale o tramite comandi vocali.

Il risultato è un ambiente che richiede un breve periodo di adattamento, soprattutto per chi è abituato a pulsanti, manopole e comandi dedicati. Qui l’attenzione si concentra sul volante minimalista e sul display centrale da 15,4″, affiancato da uno schermo posteriore da 8″ pensato per aumentare il comfort e l’intrattenimento dei passeggeri.

L’interfaccia, però, non riguarda soltanto le funzioni di bordo: è l’intera esperienza Tesla a passare attraverso il software e gli aggiornamenti, che nel tempo possono modificare, aggiungere o riorganizzare le funzioni dell’auto. Una filosofia che può piacere o meno, ma che va conosciuta prima di essere giudicata. Dopo il primo periodo di adattamento, molte operazioni diventano intuitive, con automatismi ai quali qualcuno potrebbe non voler più rinunciare.

La trazione integrale cambia il carattere della Model 3

Se la Model 3 a trazione posteriore vanta già un ottimo equilibrio nell’uso normale, la AWD aggiunge qualità percepibili soprattutto quando le condizioni diventano meno favorevoli o quando si decide di sfruttare maggiormente il potenziale della vettura.

Il motore posteriore sincrono a magneti permanenti è quello predominante, supportato dall’unità anteriore a induzione. Entrambi sono raffreddati a liquido e la trasmissione utilizza un rapporto fisso singolo. Sotto il piede, la potenza è vicina ai 500 CV. Una fascia prestazionale molto elevata rispetto alle esigenze della normale mobilità stradale. Anche nella guida di tutti i giorni, però, emerge la capacità di rendere questa prestazione semplice da gestire e controllare, come abbiamo potuto verificare anche nell’utilizzo aziendale.

La Model 3 MY26 risponde ai comandi con immediatezza, mantiene una notevole precisione e restituisce al guidatore una sensazione di aderenza molto elevata, pur rimanendo semplice da condurre. La trazione integrale interviene efficacemente quando l’asfalto è bagnato, quando il fondo offre meno grip o, semplicemente, quando si può e si vuole accelerare con decisione, naturalmente dove consentito. Il volante, dal diametro leggermente inferiore alla media, il comportamento del telaio e la rapidità delle risposte contribuiscono a costruire un’auto che può essere guidata con naturalezza da chiunque, dopo una breve pratica, ma che offre prestazioni e piacere di guida anche ai più smaliziati.

Non servono particolari procedure o regolazioni per ottenere una risposta consistente. Le possibilità di intervento sui parametri di guida sono peraltro limitate: gran parte del lavoro viene gestita automaticamente dall’elettronica e dal sistema di trazione, secondo una filosofia che può comunque evolvere nel tempo attraverso gli aggiornamenti software, come da impronta Tesla.

 

La guida nella vita reale

La Model 3 Premium AWD non dà l’impressione di essere una vettura che richieda la continua ricerca della prestazione o particolari accortezze. Al contrario, uno dei suoi aspetti più interessanti è la capacità di passare da una guida molto tranquilla a un utilizzo decisamente brillante, senza cambiare davvero natura né aumentare il livello di impegno richiesto. È una caratteristica evidente nei lunghi trasferimenti extraurbani, dove precisione e prontezza contribuiscono a rendere semplici anche situazioni che, su altre vetture, richiedono maggiore attenzione.

Il sistema frenante e la gestione della rigenerazione fanno parte della filosofia Tesla, orientata a un’efficienza di altissimo livello, seconda a nessuno dal punto di vista energetico. Anche i sistemi di assistenza alla guida diventano progressivamente parte dell’esperienza quotidiana. Una volta comprese modalità e limiti di funzionamento — la Casa offre anche versioni Beta di alcune funzioni — possono rappresentare un aiuto concreto, soprattutto per chi percorre molti chilometri per lavoro.

Pensata anche per chi viaggia molto

Uno degli aspetti emersi con maggiore evidenza durante il nostro utilizzo è la versatilità. La Model 3 può essere impiegata non solo come auto personale, ma anche come vettura familiare e strumento di lavoro. Un limite riscontrato non riguarda certo autonomia o consumi, bensì l’altezza da terra, pari a 13,8 cm, se si è abituati a percorsi realmente impegnativi.

Abbiamo sfruttato il bagagliaio in modo intensivo, anche durante viaggi con famiglia e seggiolino. La configurazione del vano e la presenza di ulteriori spazi di carico, sotto il piano e anteriormente, permettono di sfruttare molto bene la volumetria disponibile, rendendo la Model 3 più pratica di quanto suggerisca la sua linea. Per chi utilizza l’auto in ambito professionale c’è poi un’altra considerazione: tecnologia di bordo, connettività, sistema di navigazione e pianificazione delle ricariche sono strettamente integrati, con la rete Supercharger sempre facilmente accessibile attraverso il sistema.

Uso e Ricarica

La Long Range AWD supporta una potenza massima di ricarica capace di “dare” con fino a 282 km di autonomia aggiunta in 15 minuti. Un valore che abbiamo quasi avvicinato, pur in condizioni climatiche non ottimali e senza cercarlo. Per la ricarica in corrente alternata si arriva invece a 11 kW. Una potenza che può sembrare modesta per il segmento, ma che nell’utilizzo in flotta assume un significato diverso se l’auto resta parcheggiata durante la notte o nel corso delle soste lavorative.

Abbiamo affrontato viaggi di diversa lunghezza e percorsi molto differenti, comprendendo autostrada, strade extraurbane e tratti montani. Le condizioni climatiche sono state altrettanto varie: dalle temperature record dell’estate italiana 2026 fino a giornate fredde e piovose sulle Alpi, con utilizzo anche del riscaldamento. Il dato più interessante, comfort di guida a parte e senza particolare stress nella gestione dell’energia, è arrivato dai consumi reali. Su un insieme molto ampio di percorsi, condizioni e carichi, anche massimi, il valore medio osservato si è attestato tra 13,8 e 17,5 kWh/100 km.

Un risultato significativo in assoluto e anche nel confronto con il dato ufficiale. Proprio questa efficienza è uno degli elementi che rendono la Model 3 Long Range AWD particolarmente adatta ai viaggi. L’autonomia reale dipende naturalmente da velocità, temperatura, percorso, carico e utilizzo degli accessori, ma la capacità di contenere i consumi meglio di molta concorrenza permette di affrontare trasferimenti e tipiche settimane di utilizzo con una gestione dell’energia semplice e poco pensierosa.

Tecnologia e intrattenimento

Come detto, una parte importante dell’esperienza passa dall’interfaccia digitale e dalle numerose funzioni disponibili a bordo. La Model 3 Premium offre diversi contenuti multimediali e di intrattenimento, compreso Grok, l’assistente di intelligenza artificiale sviluppato da xAI. Sui veicoli compatibili può essere utilizzato anche per alcune funzioni importanti, ma sono soprattutto la varietà di voci e toni, la capacità di adattarsi al contesto — per esempio bambini, apprendimento, lavoro o lingue — e la sua continua evoluzione a renderlo uno degli elementi più particolari dell’esperienza di bordo.

Per i passeggeri posteriori, lo schermo da 8″ amplia ulteriormente le possibilità di utilizzo dell’auto durante le soste e nei viaggi. È uno degli aspetti che contribuiscono a rendere la Model 3 particolarmente diversa da una berlina tradizionale, forse persino da limitare, nel caso di bambini troppo affezionati a display ricchi di giochi e attività.

Una candidata per le flotte

La Model 3 Premium Long Range AWD può quindi essere interpretata con naturalezza, forse più di altre BEV grazie alla sua efficienza energetica, come mezzo di trasporto personale, auto familiare o automobile aziendale. Non a caso, in passato si è tolta anche qualche soddisfazione ai MissionFleet Awards.

Per un driver che percorre molti chilometri contano soprattutto efficienza, autonomia, rete di ricarica, comfort, facilità di utilizzo e capacità di affrontare condizioni differenti. In questo quadro la combinazione di caratteristiche appare completa, mentre stile e approccio ai comandi restano naturalmente una questione di gusti. La rete Supercharger rimane un elemento centrale dell’esperienza, grazie anche all’integrazione con il pianificatore di viaggio, che individua i punti di ricarica lungo il percorso.

Una BEV che molti, senza averla provata, forse non conoscono ancora fino in fondo nelle sue potenzialità. Al di là dei numeri ufficiali, peraltro confermati dall’utilizzo, la Model 3 è capace di fare “varie cose” e di affrontare condizioni nelle quali altri veicoli potrebbero patire qualcosa in più. A listino, la versione in prova quota 50.475 euro, mentre l’accesso alla gamma Model 3 parte da 38.378 euro. I canoni noleggio azienda, su 48 mesi, per la Premium sono da 509 euro i.e. (accesso gamma 439 €).

 

 

Scheda Tecnica

Versione in prova: Premium Long Range trazione integrale
Carrozzeria: Berlina, 4 Porte / 5 Posti
Massa: 1.824 kg
Misure: 4,72 * 1,85 * 1,44 m – Passo 288 cm
Vani carico: 682 l
Motori: due, ant. e post.
Alimentazione: Elettrica
Potenza: 498 CV
Trazione: Integrale
Cambio: Automatico
Velocità max: 201 km/h
0-100 km/h: 4,4 secondi
Batteria:  kWh
Ricarica: 250 kW DC, 11 kW AC
Autonomia: 660 km Wltp

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