Hyundai porta alle estreme conseguenze l’elettrificazione sportiva con IONIQ 6 N, la versione ad alte prestazioni della berlina elettrica in produzione dal 2022.
Presentata in anteprima al Goodwood Festival of Speed 2025, questa tre volumi BEV supersportiva si è guadagnata il titolo di World Performance Car 2026 ai World Car Awards, andati in scena a New York lo scorso aprile.
Un riconoscimento dietro cui ci sono numeri che parlano letteralmente da soli: 650 CV, 770 Nm di coppia e uno 0-100 km/h coperto in appena 3,2 secondi. Prestazioni che collocano l’auto tra le berline elettriche più performanti attualmente in commercio.
Design: quando l’aerodinamica si mette al servizio della pista
A differenziare IONIQ 6 N dalla berlina di serie è un lavoro di messa a punto che tocca ogni superficie della carrozzeria, senza però stravolgerne l’impostazione originaria. La linea filante di IONIQ 6, già tra le più efficienti del mercato dal punto di vista aerodinamico, viene qui rivista con l’obiettivo di aumentare il carico verticale alle alte velocità mantenendo però sotto controllo la resistenza all’aria: il coefficiente aerodinamico si ferma a 0,27 CX, un valore che si potrebbe definire sorprendente per un’auto dotata di alettone posteriore a collo di cigno e passaruota allargati.
Gli interventi riguardano anche la struttura: saldature aggiuntive, adesivi strutturali e rinforzi dedicati – tra cui una barra antirollio posteriore irrigidita e un rinforzo del sottoscocca – hanno l’obiettivo dichiarato di ridurre le vibrazioni e migliorare la precisione dello sterzo. A completare il quadro, cerchi forgiati da 20″ a disegno aerodinamico e pneumatici Pirelli P Zero sviluppati su misura, scelti per garantire aderenza nell’uso in circuito.
Esteticamente, la finitura Performance Blue Pearl e l’assetto ribassato rendono la vettura riconoscibile a colpo d’occhio rispetto alla IONIQ 6 standard, in un equilibrio tra funzione tecnica e identità visiva tipico delle produzioni ad alte prestazioni.
Abitacolo: dalla pista alla plancia, con il software a fare da regia
Anche l’abitacolo abbandona l’impostazione più votata al comfort della IONIQ 6 di serie per avvicinarsi a quella di un’auto da circuito. La palette cromatica si fa monocromatica, con inserti Performance Blue a spezzare il nero dominante, mentre i sedili in Alcantara e pelle offrono un sostegno laterale pensato per le percorrenze in curva più impegnative, non per la sola guida quotidiana.
Il volante dedicato integra il pulsante rosso N Grin Boost, che per un massimo di 10 secondi consente di superare la potenza nominale di 609 CV per raggiungere il picco di 650 CV, utile soprattutto in accelerazione e nei sorpassi. A questo si affiancano i tasti di selezione rapida N1 e N2, per richiamare configurazioni di guida personalizzate senza passare dai menu.
Il vero elemento distintivo, tuttavia, è il software di controllo sviluppato internamente da Hyundai, che gestisce l’interazione tra guidatore e vettura. Il sistema N e-Shift simula la risposta di un cambio a doppia frizione – una scelta insolita su un’elettrica, dove normalmente il rapporto unico rende l’erogazione lineare e priva di “scalature” – mentre N Active Sound+ accompagna la guida con un’amplificazione sonora su tre tracce (Ignition, Evolution, Lightspeed).
Debuttano inoltre N Track Manager, che permette di configurare percorsi personalizzati e confrontare i tempi sul giro con una propria “ghost car”, e N Ambient Shift Light, che segnala otticamente il momento ideale per il cambio marcia.
Motore e batteria: la sfida è reggere il ritmo in pista
Il powertrain bimotore a trazione integrale eroga, come detto, 650 CV abbinati a una batteria da 84 kWh. Numeri che collocano IONIQ 6 N nella fascia alta delle elettriche ad alte prestazioni attualmente in commercio. Numeri che si traducono in uno scatto 0-100 km/h in 3,2 secondi (con il sistema N Launch Control attivo) e in una velocità massima di 257 km/h, collocando la IONIQ 6 N nella fascia alta delle elettriche ad alte prestazioni attualmente in commercio.
Più che la singola accelerata, però, è la tenuta nel tempo il banco di prova per un’auto elettrica portata in pista: le sessioni prolungate mettono a dura prova la batteria, che tende a surriscaldarsi e a veder calare le prestazioni se non adeguatamente gestita. Per questo Hyundai ha sviluppato il sistema N Battery, con circuiti di raffreddamento indipendenti per batteria e motori e tre modalità termiche dedicate – Drag, Sprint ed Endurance – che portano l’accumulatore alla temperatura ottimale prima dell’ingresso in pista. Un riscaldatore potenziato del liquido di raffreddamento riduce inoltre i tempi di precondizionamento.
Sul fronte della trazione, il differenziale elettronico a slittamento limitato (e-LSD) distribuisce la coppia tra le ruote per ottimizzare l’aderenza, mentre il sistema N Drift Optimizer – forse l’elemento più insolito della dotazione – regola in automatico ingresso, angolo e slittamento in derapata, adattandosi al livello di abilità del guidatore. La frenata rigenerativa, gestita dal sistema N Brake Regen, può arrivare fino a 0,6 G, contribuendo a preservare l’impianto frenante nell’uso più intenso.
Quanto alla ricarica, l’architettura a 800 Volt della piattaforma E-GMP consente di passare dal 10 all’80% in circa 18 minuti, mentre l’autonomia dichiarata in ciclo WLTP si attesta sui 487 km.
Quanto costa la nuova Hyundai INOIQ 6 N?
| Modello | Motore | Potenza | Trazione | Batteria | Autonomia (WLTP) | Velocità max. | 0-100 km/h | Prezzo* |
| Hyundai IONIQ 6 N | Full-Electric | 650 CV | AWD | 84 kWh | 487 km | 257 km/h | 3,2 s | 78.000 € |


















