Nuovo bando per il dottorato di ricerca dedicato alla meeting industry

Il progetto, promosso da Convention Bureau Italia con Università degli Studi Internazionali di Roma, Federcongressi&eventi e i principali centri congressi italiani, punta a formare una nuova generazione di ricercatori al servizio dell'innovazione del settore

Studenti appassionati di turismo congressuale? È disponibile il nuovo dottorato di ricerca italiano dedicato alla meeting industry. Un’iniziativa unica nel panorama nazionale, nata per portare in modo strutturato ricerca scientifica, innovazione e analisi dei dati all’interno di uno dei comparti strategici del turismo italiano.
Il progetto è promosso da Convention Bureau Italia nell’ambito di Italian Knowledge Leaders, in collaborazione con l’Università degli Studi Internazionali di Roma, Federcongressi&eventi e con il sostegno dei principali centri congressi italiani. Cioè Veronafiere, Bologna Fiere Group, Padova Hall, Italian Exhibition Group-Ieg, Riva del Garda Fierecongressi e Roma Convention Center “La Nuvola”.
Infatti i centri congressi parteciperanno attivamente alla definizione delle linee di ricerca e delle priorità strategiche del settore.
Il nuovo bando, pubblicato dall’Università, apre ufficialmente la selezione del secondo ciclo del percorso di dottorato destinato a formare figure altamente specializzate capaci di mettere ricerca, dati e innovazione al servizio della crescita della meeting industry.

Il dottorato: investimento sul futuro del Mice

«Per anni – spiega Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia – il settore congressuale è stato raccontato soprattutto attraverso i suoi risultati economici. Oggi vogliamo fare un passo ulteriore: costruire conoscenza scientifica, produrre dati e sviluppare strumenti che aiutino imprese e destinazioni a prendere decisioni sempre più efficaci. 

Carlotta Ferrari, presidente Convention Bureau Italia
Carlotta Ferrari, presidente Convention Bureau Italia

 

Questo dottorato rappresenta un investimento sul futuro della meeting industry italiana e sulla sua capacità di innovare».

Il progetto sarà un network composto dai principali operatori del settore, che contribuiranno alla definizione delle priorità di ricerca e al trasferimento dei risultati verso il mercato.

«Il dialogo tra università e imprese è una delle sfide decisive per la competitività del nostro settore – conclude Ferrari -. Con questo progetto vogliamo creare un ecosistema permanente in cui ricerca accademica e industria congressuale crescano insieme, contribuendo a rafforzare la leadership internazionale dell’Italia».

 

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Foto di Christian Lendl su Unsplash

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