Auto immatricolate nel noleggio

Auto immatricolate nel noleggio, elettriche e ibride sono la metà

Un'analisi di Aniasa e Dataforce su fonte del ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI mostra che ormai il 50% delle nuove immatricolazioni sono elettrificate ed "ecologiche"

Nei primi 9 mesi del 2026, il numero di auto immatricolate nel noleggio aumenta. Soprattutto nel settore del breve termine. In Italia, ormai un veicolo su 3 – intendendo auto e veicoli commerciali leggeri – sono appannaggio del noleggio.

I dati sono frutto di un’analisi di Aniasa e Dataforce su fonte del ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI.

Andando con ordine: nel trimestre estivo da luglio a settembre di quest’anno le immatricolazioni del noleggio veicoli crescono del 3,1%. Ciò accade soltanto grazie al noleggio a breve termine, protagonista quest’anno di una formidabile accelerazione.

I dati indicano un aumento complessivo nei volumi di 3.000 unità, con un totale che si avvicina alle 100.000 immatricolazioni. Sono quasi 4.000 le targhe aggiuntive del noleggio a breve termine (tutte vetture, perché il comparto dei veicoli commerciali leggeri è stabile), mentre il noleggio a lungo termine si attesta ai livelli delle immatricolazioni del terzo trimestre 2025, con 2.000 auto in più e quasi 3.000 mezzi da lavoro in meno.

Auto immatricolate nel noleggio, quota 31,6% nei primi 9 mesi

Con questi risultati, il noleggio continua a mantenere una posizione fondamentale sul mercato: la quota di questo comparto è infatti del 26,6% nel trimestre. Sale tuttavia al 31,6% nei primi 9 mesi dell’anno sul totale delle immatricolazioni nazionali.

Il noleggio dunque non cala nei volumi, ma scende di quota soltanto perché il canale dei privati e quello delle auto-immatricolazioni sono saliti di più.

Nel terzo trimestre 2026, comunque, oltre un veicolo su 4 risulta essere immatricolato sui canali del noleggio. Un dato che si avvicina a 1 su 3 nel dato cumulativo da gennaio a settembre: quest’anno il noleggio ha targato 443.728 veicoli, circa 25.000 in più dello stesso periodo del 2025 (+5,9%).

Tra le tendenze principali di questo terzo trimestre 2026 occorre segnalare un sempre più evidente passaggio del noleggio alle tipologie di alimentazione più ecologiche.

Basti pensare che le immatricolazioni di plug-in hybrid nel noleggio a lungo termine (NLT) è salito del 37% e ha avuto un boom nel breve termine (NBT) con +72%.

Importante avanzata anche delle full hybrid tra le vetture di NLT (+13%), mentre nel breve termine sono raddoppiate.

Veicoli commerciali leggeri, cala il diesel

Nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri (VCL), la pesante contrazione del diesel (-22,8% nel NLT) inizia a essere parzialmente compensata dall’avanzata delle ibride “vere”. Queste ultime, quasi raddoppiano le nuove targhe nel NLT sia per le full hybrid sia per le plug-in hybrid.

Controtendenza, invece, il canale del noleggio a breve termine tra i VCL: le immatricolazioni di veicoli a gasolio crescono del 16,3% e tutte le altre alimentazioni calano.

L’incremento delle immatricolazioni di auto elettriche pure è più contenuto rispetto al mercato nel suo complesso: +21,2% nel NLT e +27,1% nel NBT (+70% quest’anno nel mercato totale). Invece nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri i mezzi a corrente sono in calo (-5,6% nel NLT e -53,4% nel NBT).

Da rimarcare la pesante flessione del diesel in ambito vetture di noleggio a lungo termine: -34,5%. Le auto a gasolio rappresentano nel trimestre una quota di mercato del 18,1% (nel mercato nel suo complesso quest’anno sono arrivate all’11,5%).

Auto immatricolate nel noleggio, i dati del breve termine

Insomma: i dati sulle auto immatricolate nel noleggio indicano che il comparto continua, come nel semestre precedente, a viaggiare a due velocità.

Il breve termine rimane il canale con il maggior tasso di crescita in assoluto (+36,5% da gennaio a settembre), mentre il lungo termine è l’unico tra i canali della distribuzione ad apparire in rosso, seppur molto moderato (-0,8%).

Ma per leggere in maniera corretta i dati del noleggio a lungo termine nel 2026, occorre ricordare che nel 2025 il comparto vide una forte spinta, soprattutto legata alle società captive e al bando Consip. Un picco quindi anomalo.

Da gennaio a settembre 2026, il noleggio a lungo termine ha totalizzato 313.000 immatricolazioni tra autovetture e veicoli commerciali leggeri, circa 10.000 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il breve termine, da parte sua, prosegue a viaggiare su ritmi serrati: 35.000 unità aggiuntive sul 2025 e 37.000 sul 2024, avendo quest’anno raggiunto quota 130.000 unità.

Auto immatricolate nel noleggio, il commento Aniasa

«I dati dei primi nove mesi confermano la capacità del settore di sostenere il mercato automotive» ha commentato Italo Folonari, il presidente Aniasa.

«Una crescita che rischia tuttavia di essere frenata da una vera e propria ‘bulimia legislativa’, che negli ultimi mesi ha investito il settore. Dalle modifiche alla disciplina dei fringe benefit alle insane complicazioni sull’Imposta Provinciale di Trascrizione e sul bollo. Fino all’assurda previsione contenuta nel Codice della Strada che trasferirebbe sulle società di noleggio i costi delle multe non pagate dai clienti stranieri».

Un insieme di misure che addensa nubi sulle prospettive del comparto e rende sempre più difficile programmare investimenti.

Italo Folonari prosegue con un commento più generale. «L’incertezza del quadro regolatorio, unita a una visione del settore come una sorta di bancomat da cui drenare nuove risorse, rischia di compromettere lo sviluppo di un mercato che dà un contributo concreto alla transizione ecologica. Le flotte a nolo hanno un’età media di circa 4 anni, contro gli oltre 11 anni del parco circolante nazionale».

È ora di definire un quadro normativo unico dedicato al settore”, ha commentato il presidente Aniasa Italo Folonari.

Noleggio auto e modelli più immatricolati

Nella classifica del terzo trimestre del 2026 sulle auto immatricolate nel noleggio, Fiat Panda è tornata in testa nel NLT (+59%).

Al secondo posto del terzo trimestre sale Peugeot 3008, che ha più che raddoppiato le immatricolazioni di NLT (+119,8%), con una formidabile accelerazione soprattutto a settembre.

Scende al terzo posto Volkswagen Tiguan da luglio a settembre (-15,1%), precedendo BYD Seal U (+45,2%) e BMW X1 (-27,4%).

Tra i veicoli commerciali leggeri, il modello più noleggiato continua a essere il Fiat Doblò, pur con immatricolazioni in forte flessione (-56,6%). Fiat Scudo è al secondo in graduatoria (+86,5%). Terzo posto per Fiat Ducato (-45,9%). A seguire: Ford Transit (-20,1%) e Ford Transit Custom (-9,4%).

Nel NBT, la Top 5 delle vetture nel terzo trimestre 2026 vede al primo posto BYD Seal U (+31,1%). Nel cumulato gennaio-settembre il primato è di BYD Atto 2, che è quarta nel terzo trimestre.

Al secondo posto MG ZS (+150,2%), seguita da un’altra MG (MG 3 che quasi decuplica le immatricolazioni). Quinta Audi A3 (+148,6%). In ambito LCV, Fiat Scudo, che moltiplica per sei le nuove targhe, conquista il primato. A seguire Fiat Ducato, Iveco Daily, Toyota Pro Ace e Mercedes Sprinter.

L’analisi per utilizzatore e per alimentazione

Auto immatricolate nel noleggio

Nel NLT, le quote di mercato del noleggio ai privati sono andate calando tra il 2022 e il 2023, passando dal 19,1% al 14,8% per poi risalire di 2,2 punti fino al 17% di quota nel 2024.

Quasi 4 noleggi su 5 nel 2026 rimangono ancora appannaggio dei clienti aziendali.

Per quanto riguarda l’alimentazione, nel NLT quella più diffusa nel terzo trimestre 2026 rimane quella a benzina (comprese le mild hybrid) con una quota che però scende al 36,4% pur aumentando il numero delle immatricolazioni.

La contrazione delle immatricolazioni di auto a gasolio nel NLT è nettamente più elevata, perché è stata del -22,2% su base annua con una quota di mercato del 18,1%.

Decisamente meglio il settore delle plug-in hybrid: nuove targhe a +37% e quota del 23,5%. La crescita di immatricolazioni Phev nel NLT è ancora più vigorosa nei 9 mesi: +66,3%.

Più contenuta, ma comunque importante, l’avanzata delle auto a gpl nel NLT da luglio a settembre: +26,4%. A seguire, le elettriche (+21,2%), le full hybrid (+13,1%) e le benzina (+9%, mild hybrid comprese).

Intanto le motorizzazioni più ecologiche si avvicinano a raggiungere la metà del mercato del NLT.

Noleggio auto e alimentazioni ecologiche: i dati

Le immatricolazioni di auto elettriche in ambito NLT sono state oltre 6.000 unità nel trimestre e hanno conquistato l’8,9% delle nuove targhe.

Nel mercato totale quest’anno la quota delle auto elettriche è invece leggermente inferiore: 8,2%. La quota delle full hybrid nel NLT nel 2026 rimane attorno al 9,5%, mentre nel mercato nel suo complesso è del 16,2%.

Rovesciata invece è la situazione delle plug-in hybrid. Nel noleggio a lungo termine la quota di mercato, favorita dalla normativa sul fringe benefit, è del 19,5%, mentre sul mercato totale è del 9,2%.

Come sostiene da tempo Aniasa, una fiscalità più favorevole sulle auto aziendali in termini di detraibilità dell’IVA e di deducibilità dei costi contribuirebbe ad accelerare il rinnovo. Non solo con le nuove immatricolazioni, ma anche agevolando gli acquisti dei clienti privati nel mercato dell’usato proveniente dalle flotte.

Nei veicoli commerciali leggeri, sempre in ambito NLT, il diesel si mantiene su percentuali di valore assoluto e rimane molto vicino alla soglia dell’80%.

La seconda alimentazione più diffusa nel trimestre è quella a benzina, che conquista una quota del 9,5% e perde il 4% nelle immatricolazioni. Alle altre tipologie di alimentazione rimangono soltanto le briciole.

Nel NBT, benzina al 40,5% da luglio a settembre del 2026 e diesel a 14,4% (nei 9 mesi è addirittura all’11,8%). Circa la metà delle plug-in hybrid (27%) e di poco superiore a quella delle full hybrid (9,2%). Auto elettriche in crescita quota dell’8,2%.

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