Come cambieranno le aspettative di chi viaggia e partecipa agli eventi nei prossimi anni? A fornire alcune indicazioni è Omio, piattaforma internazionale che consente di confrontare e prenotare treni, autobus, voli e traghetti attraverso un’unica interfaccia. Infatti l’azienda ha presentato il report Omio Travel Next 2026/2027. Realizzato in collaborazione con YouGov attraverso un’indagine condotta su viaggiatori di 6 mercati europei lo studio analizza i comportamenti emergenti e le principali tendenze che stanno ridefinendo il viaggio.
Pur nascendo in ambito leisure, molti dei trend evidenziati offrono spunti interessanti anche per chi progetta meeting, convention, incentive ed eventi aziendali.
Il successo degli itinerari multi-tappa
Tra le tendenze più interessanti emerge il fenomeno dei viaggi “pick & mix”, costruiti combinando più destinazioni all’interno della stessa esperienza. Nei prossimi 12 mesi il 48% degli intervistati prevede o sta valutando un itinerario con più tappe, percentuale che in Italia si attesta al 44%.
Le motivazioni raccontano molto delle aspettative dei viaggiatori contemporanei: il 35% sceglie questa formula perché rende la vacanza più varia e speciale, il 31% per conoscere meglio un territorio e il 30% per ottimizzare tempo e budget.
Per gli organizzatori di eventi aziendali il messaggio è chiaro: cresce l’interesse verso esperienze articolate e dinamiche. Convention distribuite tra più location, incentive itineranti o programmi che combinano momenti di lavoro, scoperta del territorio e attività esperienziali potrebbero risultare sempre più attrattivi rispetto a format tradizionali concentrati in un’unica sede.
Meno frenesia, più qualità dell’esperienza
Non tutti i viaggiatori inseguono il cosiddetto “tripmaxxing”, ovvero la ricerca del maggior numero possibile di esperienze in tempi ridotti. Una quota crescente preferisce invece rallentare.
Il 30% degli intervistati dichiara di trovare oggi più interessante tornare in una destinazione già conosciuta, mentre un altro 30% è maggiormente attratto da vacanze dedicate al riposo. Il 25% privilegia mete facilmente raggiungibili e il 22% preferisce soggiornare in un unico luogo piuttosto che spostarsi continuamente.
Una riflessione utile anche per il settore degli eventi: dopo anni caratterizzati da agende fitte e programmi intensivi, sta emergendo una maggiore attenzione verso il benessere dei partecipanti, i tempi di recupero e la qualità dell’esperienza complessiva. Agenda equilibrata, momenti di networking informale e ritmi meno serrati possono diventare fattori distintivi.
Il fattore clima entra nella pianificazione
L’impatto delle alte temperature influenza sempre più le scelte di viaggio. Il 76% degli intervistati afferma che prenderebbe in considerazione almeno una misura per adattare una vacanza estiva al caldo, percentuale che in Italia sale all’81%.
La soluzione più frequente consiste nel modificare il periodo di partenza. Ma molti viaggiatori valutano anche destinazioni più fresche, tappe in località dal clima più mite o una diversa organizzazione delle attività quotidiane.
Per il settore Mice si tratta di un trend da monitorare con attenzione. La scelta della destinazione, la stagionalità degli eventi, la disponibilità di spazi climatizzati e la pianificazione delle attività outdoor potrebbero influenzare sempre più la partecipazione e l’esperienza percepita dagli ospiti.
Le passioni giustificano il viaggio
Uno dei dati più significativi del report riguarda la disponibilità delle persone a spostarsi per vivere esperienze legate alle proprie passioni.
Tra coloro che hanno già intrapreso o prenderebbero in considerazione un viaggio motivato da un interesse specifico, il 75% degli italiani sarebbe disposto a raggiungere una destinazione che normalmente non sceglierebbe, il 64% spenderebbe di più e il 61% accetterebbe un viaggio più lungo o meno confortevole.
Per gli organizzatori di eventi aziendali questa evidenza rappresenta una conferma importante: quando il contenuto è percepito come realmente rilevante, l’incentivo allo spostamento cresce in modo significativo. Vale per i grandi eventi sportivi o culturali, ma anche per convention, summit e incontri professionali capaci di offrire valore autentico, relazioni e opportunità esclusive.
Il networking resta una motivazione forte
In un contesto sempre più digitale, il viaggio continua a essere un’importante occasione di incontro. Il 78% degli intervistati si dichiara aperto a interagire con persone sconosciute durante gli spostamenti. L’Italia si distingue come il Paese più propenso alla socialità, con l’86% dei rispondenti favorevole a nuove interazioni.
Per il mondo degli eventi il dato conferma una dinamica ben nota: spesso il vero valore di una convention o di un congresso non risiede soltanto nei contenuti ma nelle connessioni che riesce a generare.
Diventa quindi sempre più importante progettare ambienti, format e attività che facilitino le relazioni tra partecipanti, valorizzando momenti informali e occasioni di incontro spontaneo.
La semplicità organizzativa diventa un requisito
L’ultimo insegnamento riguarda la complessità della pianificazione. Tra chi ha organizzato viaggi articolati negli ultimi due anni, il 68% ha incontrato almeno una difficoltà. Per questo cresce il ricorso a strumenti digitali, pianificazione preventiva e applicazioni capaci di gestire itinerari e aggiornamenti in tempo reale.
Una lezione che vale anche per gli eventi aziendali. Dalla registrazione ai trasferimenti, dall’accesso ai contenuti alla gestione della logistica, i partecipanti si aspettano un’esperienza sempre più fluida e integrata.
Foto di Walls.io su Unsplash












