Business travel in sicurezza

Business travel in sicurezza, International SOS forma sulla ISO 31030

Il business travel in sicurezza è il sogno di ogni azienda. Ossia che i dipendenti partano consapevoli non solo di far parte di una impresa che conosca le norme, ma anche che aggiorni la propria politica di viaggio in base al mutare delle condizioni.

Questo l’oggetto del webinar di International Sos, presente con 1.000 sedi in 90 paesi e attiva nei servizi in tema di salute e sicurezza di viaggio. Punto primo: il business travel in sicurezza si rafforza con il nuovo standard Iso 31030, per affrontare le minacce non solo in campo sanitario, ma anche geopolitico.

Ad aprire il webinar e spiegare come cambiano le procedure sono il senior security advisor, Franco Fantozzi e il consulente medico senior, Fareed Ahmed. Quest’ultimo ha una grande esperienza nel campo della salute pubblica, del coordinamento del lavoro umanitario e della medicina clinica. Tutto ciò rafforzato da 10 anni di esperienza presso Medici senza frontiere.

«Molti associano il nome di International Sod alle evacuazioni mediche» spiega Fareed Ahmed. «Anche se è una parte importante della nostra attività, facciamo molto di più. Da oltre 30 anni, abbiamo fatto della salute e della sicurezza dei dipendenti dei nostri clienti il fulcro della nostra attività, in modo che loro si possano concentrare sulle mansioni principali, ragione del viaggio».

[Leggi di più (in inglese) sulla nuova norma ISO 31030 su Iso.org]

Il business travel in sicurezza e lo standard ISO 31030

Si parte dall’assunto che ogni cliente e ogni azienda abbiano esigenze diverse e che non siste un approccio unico alla salute e alla sicurezza. Anche perché negli ultimi 2 anni si è creata una maggiore complessità e più rischi, con un +11% di interventi di assistenza.

In che cosa consiste il nuovo standard ISO 31030 per la gestione dei rischi legati ai viaggi?

«È uno standard internazionale per la gestione dei rischi di viaggio. Fino a settembre 2021, non c’era uno standard internazionale di questo tipo. Offre una guida delle best practice per qualunque azienda e stabilisce nuovi requisiti».

Le linee guida sono elaborate da esperti di vari settori. La norma parte dalla comprensione dell’organizzazione fino alla valutazione del rischio. Al suo interno ci sono dei riferimenti anche per quanto riguarda la governance, il monitoraggio e il reporting del risk management.

«Volendo schematizzare in blocchi tematici: c’è una prima parte con l’ambito di applicazione dei riferimenti normativi. Norme come la 81/08, la 231/2001 e le norme del Codice Civile» precisa Franco Fantozzi. «Lo standard va creato poi su misura per ogni azienda».

Quali aspetti vanno considerati?

Gli aspetti medici, legati alla sicurezza in generale e alla sicurezza sul lavoro in particolare. La Iso 31030 dà informazioni e linee guida per la gestione dei rischi prima, durante e dopo il viaggio. È stata sviluppata non solo per viaggi internazionali, ma anche per quelli nazionali.

Business travel in sicurezza
Le figure aziendali importanti per la gestione dei rischi di viaggio

La valutazione dei rischi da viaggio

Quando si parla di sicurezza, ogni azienda deve porsi delle domande.

Fantozzi: «Chiedersi innanzitutto quale sia la propensione al rischio, in base al tipo di attività e ai paesi che si frequentano. Il secondo aspetto da definire è se nella politica di gestione del rischio, i manager hanno considerato di introdurre misure legate alle pandemie», aggiunge Franco Fantozzi.

«Altre domande importanti riguardano la responsabilità e il ruolo della Iso 31030. Le persone coinvolte nel travel management hanno lo stesso livello di comprensione del rischio e della sua gestione secondo la normativa? Ruoli e responsabilità devono essere chiari».

Inoltre, il business travel in sicurezza inizia ancor prima della trasferta.

Per ottemperare alle linee guida della Iso 31030, il travel manager o l’HR manager si deve chiedere se sia in corso un processo di valutazione dei rischi da viaggio. Sia in termini di security sia di salute. La propria azienda ha in serbo un programma per revisionare il processo?

«Tale processo è una cosa dinamica. Ciò deve essere compreso da tutti i livelli dell’organizzazione e rivisto e aggiornato periodicamente».

Da International SOS un programma di formazione

Dal canto suo, International Sos sviluppa un programma di formazione e compliance, in linea con le norme. Importante è che il viaggiatore sappia di ricevere tutela da parte dell’azienda.

«Abbiamo avviato training specifici per l’Iso 31030. Sono indirizzati a esperti di sicurezza, travel manager ed HR. Insomma: tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza dei dipendenti. Abbiamo notato che all’indomani dello scoppio dell’emergenza Covid-19, molte aziende hanno aggiornato il proprio documento di valutazione dei rischi. Quando abbiamo aziende con molte sedi e i cui collaboratori viaggiano in tutto il mondo, si fa una valutazione estensiva del rischio. Poi però si fa l’analisi per ogni singolo Paese».

«Nel valutare i rischi, ogni azienda – conclude Franco Fantozzi – deve partire da un punto chiave: in un contesto così volatile, quando parliamo di viaggi d’affari, avere una risk policy è fondamentale. Fondamentale è anche comunicarla ai dipendenti in modo che ne conoscano i dettagli. La Iso 31030 aiuta a creare una risk policy che porta a mitigare il rischio e dia fiducia al viaggiatore. Oltre a conferire all’azienda la possibilità di essere conforme alle norme».

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