Martedì, il Parlamento ha approvato in via definitiva l’aggiornamento delle norme sui diritti dei passeggeri UE.
L’obiettivo della misura è migliorare la loro tutela e le informazioni fornite in caso di disservizi durante il viaggio.
Qeusta revisione delle norme va oltre il trasporto aereo e mira a rafforzare la tutela dei diritti in tutti i modi di trasporto.
L’aggiornamento sui diritti dei passeggeri aerei chiarisce le regole sui rimborsi in caso di cancellazione dei voli prenotati tramite un intermediario. Vale a dire un’agenzia di viaggi o una piattaforma di prenotazione online.
I passeggeri avranno diritto al rimborso integrale, comprese le eventuali commissioni di intermediazione, entro 14 giorni.
La compagnia aerea dovrà trasferire l’importo del biglietto all’intermediario entro un massimo di sette giorni, che dispone poi di altri sette giorni per versarlo al passeggero. Gli intermediari dovranno informare i passeggeri, al momento della prenotazione, sulle modalità di rimborso applicabili.
—> Leggi di più sulle regole per i trasporti
Per chi viaggia, rimborsi più rapidi
Chi viaggia potrà presentare le richieste di rimborso e compensazione utilizzando moduli standardizzati in tutta la UE. Oppure utilizzare un modulo equivalente fornito dalle compagnie.
I moduli comuni saranno disponibili sul sito web della Commissione europea, in tutte le lingue e per tutti i tipi di viaggio.
Nelle norme si fa riferimento anche ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta. Bruxelles consente a un accompagnatore di viaggiare gratuitamente in aereo quando la sua presenza è necessaria. Il tutto come peraltro già previsto per gli spostamenti in autobus, treno o nave.
In questo panorama, le autorità nazionali avranno maggiori poteri per indagare su possibili violazioni dei diritti dei passeggeri. Potranno avviare di propria iniziativa verifiche, ispezioni o audizioni delle compagnie, senza dover attendere la presentazione di reclami da parte dei passeggeri.
Diritti dei passeggeri UE, nuove norme in vigore dal 23 ottobre
Il relatore Matteo Ricci, deputato al Parlamento UE, ha brevemente spiegato l’obiettivo della misura. «Le nuove norme miglioreranno la tutela dei viaggiatori. Le autorità nazionali contribuiranno a garantire che le imprese rispettino le proprie responsabilità senza dover ricorrere a un procedimento giudiziario».
Le nuove norme devono ancora ricevere l’approvazione formale del Consiglio prima di essere pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Si applicheranno a partire dal 23 ottobre 2027, contestualmente al regolamento sui diritti dei passeggeri aerei.
Le norme sui diritti dei passeggeri UE nascono nel 2023, con una proposta della Commissione che puntava ad aggiornare le norme comunitarie relative a chi viaggia in aereo, treno, nave, vie navigabili interne, autobus o pullman. Tutto ciò nell’ambito del pacchetto sulla mobilità dei passeggeri.
Ogni anno, i diritti dei passeggeri dell’UE riguardano circa 13 miliardi di viaggi in aereo, treno, pullman, autobus o traghetto. La cifra dovrebbe salire a 15 miliardi entro il 2030 e sfiorare i 20 miliardi entro il 2050.












