Frigerio Viaggi apre una nuova stagione con FriTravelAPP

Frigerio Viaggi apre una nuova stagione di business travel e Mice con FriTravelApp, nuova applicazione digitale che nasce da Fritechnology, joint venture tra l’azienda brianzola e una importante software house. «E’ l’evoluzione del nostro CTMP (Corporate Travel Management Portal), antesignano self booking tool che già copriva tutto il processo di travel management: è stato necessario evolverlo, in 14 lingue e multi Gds, responsive per tablet e smartphone. Con in più tante altre funzionalità», spiega Simone Frigerio, general manager del Gruppo.

Ad esempio, propone sempre la tariffa migliore per la data inserita, ma permette al viaggiatore anche di scegliere soluzioni alternative. Ovvero di personalizzare la scelta in base alle proprie esigenze, oppure di consultare la funzione calendar +/- 3 giorni per intercettare la migliore tariffa del periodo.

Se l’utente non vuole procedere in completa autonomia, può inviare la richiesta di emissione dei titoli di viaggio al team operativo Frigerio Viaggi.

Frigerio Viaggi Fritravel APP

FritravelAPP di Frigerio Viaggi, le funzionalità

FritravelApp non è solo uno strumento di prenotazione che abilita il viaggiatore all’indipendenza, ma un tool di analisi per i travel manager.

Tra le funzionalità, acquisisce le carte di credito automaticamente e dalla dashboard di controllo si rilevano tutte le prenotazioni effettuate. Frigerio: «I processi sono strutturati in maniera chiara e semplice – osserva – e quelli di autorizzazione alla trasferta propongono più livelli, invece dalle prossime release doteremo l’applicazione di una consolle di business intelligence per analizzare le spese ed elaborare le statistiche, anche delle emissioni di CO2». Tra le implementazioni in divenire, l’attribuzione in centri di costo differenti delle spese e delle missioni aziendali.

MICE: due piattaforme

Intanto l’organizzazione degli eventi riparte e Frigerio Viaggi viene da una primavera di ottima ripartenza, con un evento per 3.800 persone in aprile e un trimestre estivo di “ripresa concitata”.

Se guerra e costi dell’energia non infieriranno sui budget delle imprese «le richieste decolleranno – esordisce Paola Frigerio, travel, marketing & network director -: ci attende un autunno in cui le aziende vogliono capire come andrà il bilancio dell’anno per bilanciare gli investimenti».

Frigerio Viaggi Fritravel APP

Nel frattempo arrivano le assegnazioni dei bandi di gara per gli eventi in Lombardia, e Frigerio Viaggi è in pole position. Per il Mice le piattaforme del gruppo sono due: una gestisce la segreteria organizzativa (piani volo, rooming, contabilità) e la rendicontazione. Sia che l’evento sia digitale sia in presenza. Integra gli aspetti di contabilità, crea il sito dell’evento con la location e approntamento della struttura di contatto.

La seconda è attinente al format Open City nato per l’incoming a Milano. Paola Frigerio: «Lo stiamo declinando su altre realtà, anche per i bandi europei Interreg (musica, astronomia) di diversi territori: in questo caso i cittadini di una destinazione sono i fruitori della piattaforma online».

Continua: «Invece, B2B sono gli stessi clienti che organizzano un evento a volere che venga riverberato nel tempo, con tutte le sue valenze di comunicazione: interviste, contenuti, video e informazioni. Ci piace pensare sia una bella eredità del post pandemia, di riuscire ad ampliare pubblici e momenti di comunicazione».

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Ripresa del business travel

Dopo un’estate a gestire il caos negli aeroporti, Frigerio Viaggi si affaccia alla ripresa di un business travel oculato.

«Le tariffe dei vettori aumentano di pari passo con i costi dell’energia e le imprese viaggiano con attenzione, per il 30% fa videoconferenze – argomenta Simone Frigerio–. Le missioni per commercio e incarichi all’estero sono le principali. Non dimentichiamoci che a marzo 2022 ancora non potevamo viaggiare (e l’80% della forza lavoro di agenzia era in cassa integrazione, ndr), ecco perché il mondo dei viaggi d’affari procede più cauto. Senza dimenticare che la Cina non ha ancora modalità di ingresso consone e prezzi folli».

Nella speranza di non trovarsi a riproteggere le cancellazioni delle low cost, che le Tmc hanno dovuto risolvere senza supporto da parte delle linee aeree. «Queste ultime, nonostante lunghe file di passeggeri ai desk in aeroporto chiudevano le operazioni di assistenza al termine dell’orario di lavoro. Un comportamento discutibile», conclude il professionista.

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