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ITA Airways è LA nuova compagnia di bandiera italiana

  

Si chiama Ita Airways la nuova compagnia di bandiera italiana. Sceglie l’azzurro dei trionfi sportivi per la livrea, con il tricolore sulla coda e nel nome del brand. Fiumicino e Linate sono i suoi hub, mentre a Malpensa rimane il cargo. Ha un nuovo programma di loyalty, “Volare” come l’inno musicale più popolare dell’italianità nel mondo. Farà parte di un’alleanza globale in cui i partner creino valore e non la sfruttino semplicemente, come accaduto in passato. Per fornitori avrà solo aziende italiane. Ha comprato il marchio Alitalia, ma non lo userà. Rilevarlo per 90 anziché 290 milioni è servito a «portare a compimento l’operazione societaria dal punto di vista della gestione commissariale», dice il presidente Alfredo Altavilla.

In pratica, i soldi del brand Alitalia erano necessari a tenere in vita Alitalia commissariata, dunque pagare degli stipendi di chi non passerà in Ita Airways.

Il primo volo è decollato stamattina da Linate per Bari, l’AZ 1637.

Contestualmente è partita la sperimentazione di utilizzo di carburante Saf mescolato al jet fuel tradizionale. Uno dei tre obiettivi del piano industriale al 2025, infatti, è la sostenibilità. Economica, sociale e ambientale.

Ita Airways, compagnia di bandiera italiana: un parto difficilissimo

L’Ad e Dg Fabio Lazzerini ne sottolinea l’identità di startup: «Partiamo con 52 aerei: abbiamo la connettività che serve in un anno di uscita dalla pandemia. Sono i velivoli necessari per un mercato attualmente europeo e con pochi corridoi intercontinentali. Non partiamo perfetti e cresceremo via via. Ma non abbiamo costrizioni e dobbiamo preservare slot, soprattutto a Linate dove la concorrenza è forte. Abbiamo la dimensione giusta per accelerare oppure ridurre, in un contesto che varia sensibilmente».

Una startup, Ita Airways, che ha dovuto rispettare i paletti di Bruxellles. A suon di “sportellate”, le definisce il Ceo.

Lazzerini: «In particolare, i limiti sugli slot ci hanno danneggiato molto: tutti i vettori europei hanno goduto di “sconti” sul mancato utilizzo durante la pandemia e noi siamo l’unica aerolinea che li deve volare tutti, altrimenti li perdiamo».

Inoltre, a Linate Ita Airways ha dovuto lasciare il 15% dei diritti di atterraggio e decollo. La Commissione europea ha calcolato sulla base della flotta attuale.

Programma di Loyalty si chiama Volare

Tra le regole di Bruxelles – ve lo abbiamo scritto su Mission a pagina 45 – c’è il divieto di acquistare il programma MilleMiglia. Perciò Ita Airways crea il suo “Volare”: digitale e che accumula punti con qualsiasi acquisto, non solo voli ma anche tutti gli upgrade e i servizi corollari. Ne parla la chief comemrcial officer, Emiliana Limosani: «Non sarà difficile spendere le miglia in quanto non ci saranno date di black out, inoltre si può fare lo status match: chi si iscrive a Volare e ci invia altre card di un vettore di linea, anche competitor, riconosceremo lo stesso status».

Anche se si tratta di un passeggero MilleMiglia della vecchia Alitalia.

Per il trade è in arrivo la piattaforma B2B: le travel management company interagiranno attraverso questo strumento dedicato. Con la promessa che flessibilità e cambi di biglietto saranno agili. «Il business travel sta cambiando e la ripresa sarà più lenta rispetto al leisure, ma i viaggi d’affari saranno di migliore qualità».

Le tariffe? A target: business, young, di vacanza.

Perché provarci ancora?

La nuova compagnia di bandiera Ita Airways promette di impegnarsi a meritare il titolo.

Perciò, al presidente Alfredo Altavilla, ex capo delle attività Emea di Fca (oggi Stellantis, ndr), al fianco di Sergio Marchionne nell’alleanza con General Motors prima e nell’acquisizione di Chrysler poi, è stato chiesto: “Perché stavolta dovrebbe funzionare?”.

Risponde: « Perché Ita Airways nasce dimensionata in modo ottimale su flotta e destinazioni. Non ci portiamo dietro l’eredità negativa di dimensioni troppo grandi che si scontrano con la sostenibilità economica. Non dobbiamo avere sogni di grandezza né dimostrare niente a nessuno, salvo ai contribuenti. Aggiungo che vincere la gara della continuità territoriale con la Sardegna con il 42% di ribasso sarebbe stato il peggior esempio per gli italiani che ci hanno affidato i loro soldi. Questo deve essere il cambiamento di mentalità: il merito di Ita e di affrancarsi dalla politica e dalle ingerenze che fanno parte dell’abitudine. Abbiamo solo obblighi verso gli azionisti».

Qualche dubbio che la politica non sia più così importante, tuttavia, ci viene riflettendo su Milano Malpensa che vedrà un solo volo passeggeri intercontinentale, fra due mesi.

Ita Airways stima di raggiungere il break even operativo nella prima metà del 2023.

GUARDA L’INTERVISTA AD ALFREDO ALTAVILLA

 

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