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La digitalizzazione dei pagamenti nel business travel migliora con Nexi

La digitalizzazione dei pagamenti nel business travel ha avuto un forte impulso a causa dell’emergenza Covid. Si tratta di un processo che era già in atto e che è stato “velocizzato” negli ultimi 12 mesi. Lo ha spiegato Eugenio Taddeo, sales & partnership manager, cards & digital payments di Nexi, in occasione di Missionforum.

Nel suo intervento ha sottolineato come Nexi stia emergendo soprattutto nel fornire ad aziende e Tmc soluzioni di pagamento sempre più avanzate e flessibili. Pensate per il mercato italiano.

In quale scenario italiano avete collocato il vostro Nexi Travel Account, accelerando la digitalizzazione della spesa del business travel?

«La parola digitale è al centro delle nostre attività visto che l’abbiamo abbinata al concetto di pagamento. Questo perché siamo fermamente convinti che in futuro ogni transazione sarà digitale. Quindi, di fatto, ci adoperiamo per lanciare soluzioni che rispondano alle esigenze dei clienti, consumatori o aziende, sempre con la mission di far sì che in futuro tutti i pagamenti siano così.

Del resto, la fase che stiamo attraversando spinge in questa direzione e ci porta a riflettere su come accelerare l’innovazione per rispondere al mercato più prontamente. Già oggi l’esperienza dei titolari di carte personali è tutta digitale, tramite smartphone oppure l’orologio. La stessa esperienza l’abbiamo trasportata sui prodotti aziendali, come le carte business o le carte corporate dei dipendenti. Di fatto si sono innovate ed evolute e sono utilizzabili al pari di una carta personale».

Quali prodotti sono dedicati alle spese b2b e a quelle di business travel?

Un paio di anni fa abbiamo avviato un’ampia riflessione su come migliorare e completare le offerte alle aziende. L’approfondimento è iniziato perché ci siamo resi conto che il principale player del mercato italiano nel mondo dei pagamenti non riusciva a soddisfare le esigenze un po’ più articolate del segmento b2b o del business travel.

Per questo motivo abbiamo sviluppato un prodotto dedicato alle spese b2b (corporate pay) e un prodotto dedicato alle spese di BT chiamato Nexi Travel Account (leggi di più su questo prodotto, ndr) sviluppato in partnership con Mastercard. Circuito che ci dà un’ampia spendibilità. Tra l’altro, le carte sono state sviluppate rispondendo ai dettami normativi più recenti della direttiva europea (PSD2) sui pagamenti.

Abbiamo completato i test e lo abbiamo lanciato circa un anno fa, mentre oggi è integrato alle principali Tmc. Le banche partner sono 150, come abbiamo spiegato in un articolo pubblicato da Missionline.it».

Parlando di digital payments: le soluzioni di pagamento per il BT integrate con le Tmc erano finora tutte extrabancarie. Poi, “all’improvviso” è arrivata Nexi…

«E’ proprio così. Di fatto, l’integrazione con le Tmc è un elemento cruciale per offrire una soluzione adeguata sia alle aziende sia alle agenzie. Abbiamo voluto da un lato migliorare i servizi offerti e dall’altro accompagnare le banche italiane in questo settore. Storicamente, infatti, il business travel è guidato da operatori internazionali ed extrabancari, che hanno innovato e portato soluzioni di pagamento un po’ standardizzate. L’opportunità di entrare nel mercato con le banche italiane ci dà la possibilità di rispondere a esigenze chiave dei viaggi d’affari».

Ci può fare un esempio?

«L’erogazione del credito. Come tutte le soluzioni di pagamento, ogni azienda viene valutata in base al merito che le viene attribuito. In base a questo, le viene concesso un plafond, ossia una linea di credito legata allo strumento di pagamento.

Ancor di più in questa fase storica, poter operare dall’Italia insieme alle banche italiane ci dà la possibilità di valutare con più attenzione quelle che sono le esigenze legate al credito delle imprese rispetto a quanto potrebbe fare un operatore che, pur operando in Italia, ha delle politiche di credito decise all’estero.

Operando dall’Italia, pensiamo di dare soluzioni migliori e più tempestive rispetto a quelle esistenti fino a oggi. Le faccio un altro esempio: parlando di condizioni di pagamento, l’offerta esistente sul mercato prevede 30 giorni di ciclo contabile e 30 giorni valuta, arrivando quindi fino a 60 giorno come posticipo effettivo nei pagamenti. Con Nexi Travel Account ci siamo impegnati a raddoppiare i giorni di valuta, arrivando quindi a un tempo di posticipo potenziale fino a 90 giorni. In questo modo miglioriamo non solo l’esperienza del cliente, ma anche le metriche finanziarie sottostanti alla scelta di uno strumento di pagamento. E in questo contesto storico è un elemento particolarmente importante».

Un ascoltatore ci ha chiesto perché un’azienda dovrebbe sostituire le proprie carte con le vostre…

«È un punto chiave verso la digitalizzazione dei pagamenti nel business travel. Di sicuro, come ho detto, il tema della gestione del credito è importante soprattutto in questa fase in cui tale credito alle aziende italiane è revisionato più frequentemente.

Le faccio un altro esempio: Nexi ha lanciato l’ultimo prodotto dedicato al business travel progettandolo pensando alla normativa europea dei pagamenti. Questo vuol dire che non dovremo apportare aggiornamenti su un prodotto esistente visto che abbiamo edificato da zero la nostra soluzione. Un altro motivo? Il miglioramento della gestione della carta stessa nel rapporto tra azienda cliente che lo sottoscrive con Nexi e l’agenzia di viaggi.

Abbiamo un livello di integrazione che automatizza ulteriormente la gestione del prodotto e che migliora l’esperienza sia del cliente finale sia della Tmc. Che è poi quella che si occupa delle spese di viaggio dell’azienda».

Scopri di più sul progetto di Nexi per il BT

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