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La ripresa del business travel nel 2025: l’outlook di GBTA

  

Il business travel tornerà ai livelli pre Covid-19 nel 2025. Lo stabilisce il Business travel index di Gbta nell’edizione annuale della ricerca, che calcola nella riduzione del 52% il volume di spesa dei viaggi d’affari nel 2020. Il crollo rispetto all’1,4 trilioni di dollari è un tonfo colossale. Primo perché il valore rappresentava il traguardo più alto mai raggiunto dall’industria delle trasferte di lavoro. Secondo perché è 10 volte peggio delle perdite seguite all’11 settembre oppure alla “grande recessione” del 2008.

Il rapporto della Global business travel association è stato realizzato con Rockport Analytics. E’ conosciuto come BTI Outlook e indaga aziende in 75 paesi di 48 settori. E’ al 12esimo anno di ricerche.

Sintesi: l’odierno studio ha fissato la spesa per viaggi d’affari globali del 2020 a 694 miliardi di dollari. Il BTI Outlook 2020, annunciato prima della convention annuale di Gbta di Chicago 2019, ipotizzava un record di 1,5 trilioni. Che la pandemia ha letteralmente spazzato via.

la ripresa del business travel nel 2025

Foto di Joshua Earle su Unsplash

Il 2021 è un anno di sopravvivenza

Il direttore della ricerca, Chris Ely, argomenta che il 2021 continuerà ad essere un anno di sopravvivenza per il settore, ma la ripresa verso la seconda metà dell’anno dovrebbe fornire una spinta significativa.

Lo studio prevede una crescita del 21% dei volumi globali nel 2021. La maggior parte di questo aumento dovrebbe arrivare alla fine dell’anno, con le vaccinazioni in corso e il ritorno della fiducia dei consumatori.

La ripresa del business travel tra il 2022 e il 2023

Seguirà una progressione di circa il 38% nel 2022 (incluso Mice e viaggi internazionali), che catapulterebbe la spesa per i viaggi d’affari globali a 1,2 trilioni di dollari (come nel 2015), ma ancora timida per riferirla come una piena ripresa.

Nel 2023, si prevede che l’incremento rimanga ben al di sopra dei tassi di crescita medi storici del 4-5%.

Finalmente, verso la fine del 2024, il volume raggiungerà i valori che abbiamo lasciato nel 2019.

La caduta dal 1° aprile 2020

Gbta spiega che il vero impatto finanziario globale del Coronavirus si è registrato dal secondo trimestre del 2020, con perdite del 68% (a 738 miliardi di dollari) dal 1° aprile 2020 alla fine dell’anno. Poiché il primo trimestre del 2020 era stato relativamente forte (pre-Covid19), si stima che la spesa globale di business travel mostri una diminuzione del 52% per tutto il 2020 (a 694 miliardi di dollari), in caduta libera dagli 1,4 trilioni di dollari nel 2019ì, come detto.

L’impatto del Covid19 nel mondo

Regioni Tutto il 2020 Aprile- dicembre 2020
Nord America -60% -79%
Europa occidentale -58% -77%
Latin America -45% -59%
Europa orientale -50% -63%
Asia Pacific -44% -52%
Medio Oriente e Africa -39% -52%

Viaggi d’affari: chi riparte per primo?

Il Business travel index di Gbta sottolinea che le imprese danno la priorità alle sales mission nella prima fase di recupero del 2021, seguite dalle trasferte per assistenza e riparazione dei macchinari. Le riunioni interne sono prioritarie rispetto alle conferenze esterne come fiere e workshop. I viaggi di formazione per i dipendenti e gli incontri con i fornitori risulterebbero meno importanti, soprattutto viste le alternative virtuali.

Insomma, i viaggi aziendali rappresentano un volano dell’economia ma non saranno “il motore della ripresa”.

Gli elementi chiave della ripresa economica sono: vaccinazioni e iniezioni di fondi governativi. La combinazione di questi stimoli sarà determinante.

«I mercati che padroneggiano questi elementi recupereranno più rapidamente i volumi dei viaggi d’affari – continua la ricerca -. Cina e Asia-Pacifico più in generale tra i primi».

Gli indicatori

I risultati del BTI Outlook di Gbta si basano su alcuni fattori economici chiave (sempre a livello globale):

  • Il Pil in diminuzione del 4,4% nel 2020. Un calo senza precedenti rispetto al -0,5% registrato durante la crisi del 2008;
  • Il commercio in contrazione di quasi l’11%, a causa dei lockdown;
  • La perdita di ore di lavoro durante il 2020 rispetto alla fine del 2019 è stata equivalente a 400 milioni di posti a tempo pieno nei settori di hotel, compagnie aeree, aeroporti, trasporti terrestri, ristoranti e altri fornitori di servizi;
  • Fino al 2020, i viaggi d’affari sono cresciuti per 10 anni consecutivi, con un tasso di crescita medio del 5% all’anno.

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