AutoAutomotive in EvidenzaSguardo sul futuroStudi/Sondaggi

Il 2020 dell’automotive: i risultati finali con 530mila immatricolazioni perse

Il 2020 dell’automotive si è chiuso con un milione 383mila547 nuove targhe di automobili e 149mila413 di Lcv (al netto delle importazioni parallele). E’ stato l’annus horribilis per il mercato italiano delle passenger cars che segna il -27,9% e si discosta in negativo di quasi quattro punti da quello europeo. A dicembre, infatti, l’Italia perde tra il 14 e il 15% contro il quasi +10% della Germania e diminuzioni inferiori di Francia e Regno Unito, stabile la Spagna.

In tutto abbiamo perso oltre mezzo milione di immatricolazioni auto e 30mila dei veicoli commerciali.

Nel 2020 soltanto il mese di settembre ha fatto registrare un dato superiore allo stesso mese del 2019, oltre al risicato pareggio di agosto e di ottobre.

Diamo uno sguardo all’anno appena trascorso con Dataforce Italia, che rileva come per 9 mesi del 2020 dell’automotive il bilancio sia da “profondo rosso”, con le immatricolazioni quasi azzerate a marzo e ad aprile e dimezzate a maggio. «Gli incentivi varati ad agosto non hanno permesso al mercato di recuperare il disavanzo, ma hanno soltanto frenato l’emorragia, mantenendo le perdite costantemente sopra il mezzo milione di unità», spiega la società di analisi tedesca.

Nel cumulato annuo, benzina e diesel si attestano attorno alla soglia del mezzo milione di unità (con le benzina in vantaggio). Le ibride hanno sfiorato le 250.000. Quelle a metano poco più di 31.000 e le Gpl di poco superiori a 93.000.

Approfondisci sul 2019 dell’automotive in questo articolo.

2020 dell'automotive

Unrae: confronto 2020 dell’automotive in Europa

2020 dell’automotive e EV: l’Italia sconta il ritardo dell’infrastruttura di ricarica

«L’Italia è in coda ai maggiori mercati in Europa per volumi di auto nuove nel mese di dicembre, ma lo è anche per la quota di auto ricaricabili nel totale annuo, con un 4,3% contro il 13,6% della Germania, l’11,2% della Francia e il 10,7% della Gran Bretagna», commenta Andrea Cardinali, direttore denerale di Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere in Italia.

Persino la Spagna fa leggermente meglio, con il 4,8%.

Secondo Unrae e gli analisti del settore, il gap gap è dovuto al ritardo nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica.

Cardinali: «Le risorse disponibili nell’ambito della seconda “missione” del cosiddetto Recovery fund, vanno indirizzate verso questi investimenti, sia in area privata che pubblica, su tutta la rete viaria urbana, extraurbana e autostradale, per raggiungere una capillarità dei punti di ricarica al livello dei Paesi più maturi».

Altre condizioni indispensabili sono rappresentate dall’interoperabilità tra le reti delle diverse utility e una tariffazione adeguatamente calibrata.

Auto ibride e altre alimentazioni a dicembre 2020

A dicembre le auto ibride hanno occupato la seconda posizione tra le alimentazioni preferite dagli acquirenti con 31.646 nuove targhe.

Con il risultato che le avvicina ai veicoli a benzina, nell’ultimo mese dell’anno scelte da 38.007 clienti. Invece, nel 2019 erano state 69.229.

Le diesel immatricolate a dicembre sono state 28.431, a fronte delle 55.500 del dicembre 2019.

Spiega Dataforce Italia: «Tra le ibride, le mild rappresentano la fetta più consistente: 17.737 unità (sono quadruplicate)». Le ibride tradizionali sono cresciute moderatamente (da 5.936 a 7.611), le ibride plug in si sono moltiplicate per 6 (da 971 a 6.298).

Infine, le elettriche passano da 1.114 a 7.077; gpl e metano mostrano una riduzione di quota più che doppia.

Mercato LCV nel 2020

Il mercato dei light commercial vehicles nel 2020 è stato sostanzialmente lo stesso delle passenger cars. Con un passivo del 16,69%.

Dopo un primo bimestre allineato allo stesso periodo del 2019, il mercato dei fugoni si è azzerato a marzo e ad aprile. Le immatricolazioni sono tornate a maggio e a giugno a crescere, dopodiché 5 mesi in positivo. A dicembre una flessione del 13,59%.

Per quanto riguarda la trasformazione energetica, il passaggio è più graduale delle auto passeggeri.

Il diesel continua a rimanere l’alimentazione preferita: a dicembre i commerciali a gasolio raggiungono ancora una quota dell’85,6% (87,8 su base annua). L’elettrico è allo 0,6% nell’ultimo mese dell’anno (allo 0,7% nel totale 2020). Gli Lcv ibridi sono la novità dell’ultima parte del 2020, avendo raggiunto una quota significativa del 5,1% a dicembre (3,3% nel cumulato).

«Complessivamente nel 2020 sono stati immatricolati 4.374 autocarri ibridi (+500%). In pratica hanno raggiunto e superato i volumi degli Lcv a metano».

Le previsioni 2021 dell’automotive

Le previsioni di Dataforce per il 2021 ipotizzano un mercato passenger cars di 1.550.000 unità, con una crescita del 12%. Torniamo indietro al quadriennio 2012-2015, con una “ripresina” che dovrebbe favorire i canali del noleggio. Più modesto sarà l’incremento delle vendite dirette aziendali (+8,2%).

studio sulla mobilità aziendale
Precedente

Studio sulla mobilità aziendale: impatto della tassa sul fringe benefit

Successivo

Mobilità nelle flotte auto, i dati dell'osservatorio Targa Telematics