Auto in abbonamento

Auto in abbonamento, come funziona questa forma di possesso

Non è un noleggio, ma quasi. Non è un car sharing, ma quasi. Ecco una nuova formula "senza pensieri" per utilizzare l'auto che si vuole solo per un periodo che si vuole. Senza anticipi o penali

L’auto in abbonamento è la nuova frontiera del possesso di un’auto. Una frontiera che anche se non riesce a sfondare in pieno nei cuori degli italiani rappresenta pur sempre una valida alternativa alla proprietà. Ma anche al leasing e al noleggio a lungo termine.

Ma come funziona? Prima di tutto bisogna dire che il confine tra auto in abbonamento e noleggio è molto sottile. La differenza principale è che sono minori i vincoli. Esasperando il concetto si potrebbe dire “noleggio part time”, dove il tempo in cui non si hanno i titoli per utilizzare il veicolo potrebbe essere spettare ad altri.

Concettualmente è simile al car sharing, solo che la vettura si utilizza per tempi più lunghi pagando solo il canone d’abbonamento. Il primo costruttore a portare in Italia questa formula fu Volvo, che lanciò un utilizzo simile (per dare un’idea) all’abbonamento a Netflix: quando serve, si paga il canone. Quando non si utilizza, si può disdire con effetto immediato. E senza spese aggiuntive.

In tasca basta avere uno smartphone su cui scaricare un’app e una carta di credito a garanzia del pagamento. Il canone mensile è all inclusive: bollo, assicurazione, cambio gomme e accessori vari sono compresi. In pratica basta solo fare il pieno di carburante o di energia elettrica, per gli ultimi modelli.

L’auto in abbonamento consegnata a casa

L’auto in abbonamento dà anche un vantaggio economico. Condividendola con altri utenti – senza che il periodo di utilizzo si sovrapponga – si può ridurre sensibilmente la rata. Con un semplice click, e senza cambiare tipo di abbonamento, si può scegliere di cambiare tipo di auto magari scegliendo una city car durante l’inverno per l’uso in città e una monovolume per le ferie estive.

Altro vantaggio è che la vettura scelta può essere consegnata anche a casa, proprio come un prodotto acquistato su Amazon.

In fin dei conti, a chi conviene questa formnula di possesso? Alle partite Iva che possono scaricare parte dei costi. Oppure per un’azienda o un privato che vuole l’auto solo per periodi limitati nel corso dell’anno e cerca flessibilità.

Un abbonamento auto è utile poi per chi deve lavorare in trasferta per un tempo indefinito. In vista della fine dei lavori, si può disdire l’abbonamento senza penali né altri obblighi.

Oppure è utilizzata per chi vuole testare una o più vetture prima dell’acquisto finale o del noleggio a lungo termine.

L’abbonamento di Lynk & Co. e di Drivalia

Curioso quanto mette “in campo” il costruttore cino-svedese Lynk & Co. Oltre alla possibilità di condividere l’auto con altri abbonati al servizio – in modo da condividere le spese quando non la si usa – c’è il fatto che le auto sono praticamente sempre nuove.

Spesso la formula della vettura “on demand” porta in dote agli utenti delle auto che hanno percorso molti chilometri. E pertanto hanno perso quello “smalto” delle auto nuove.

Lynk & Co, infatti, sostituisce il veicolo, anche se ancora in uso, appena inizia ad avere una percorrenza chilometrica elevata.

Interessante anche la formula di Drivalia, società di noleggio e mobilità di proprietà di CA Auto Bank. In questo caso, dopo aver scelto il piano di abbonamento più adatto alle proprie esigenze di guida, si acquista il voucher. Lo si può fare o su Amazon o recandosi presso i Drivalia Mobility Store.

Inoltre con l’iscrizione al programma CarCloud si riceve un voucher per l’utilizzo del car sharing con
e-GO! Drivalia. Il pacchetto comprende 24 ore di guida al mese inclusi per tre mesi e utilizzabili come si crede a bordo di una 500 Full Electric.

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