automotive telematica 2022

Automotive e telematica nel 2022: l’era dei veicoli connessi ai provider

L’automotive cambia e la telematica con lui: la differenza la faranno gli strumenti nativi sulle vetture stesse. Geotab già collabora con Stellantis per i brand ex Psa, incluse DS e Opel, oltre che con Ford sugli Lcv e con Mercedes, mentre da poco ha annunciato l’accordo con Renault. E oggi che i motori diventano elettrici, un’altra differenza cruciale la faranno le tecnologie pronte a restituire proprio dati e informazioni sulla guida a zero emissioni.

Ecco che gli Oem partner di Geotab già attivi sugli EV sono Renault, Stellantis e Mercedes. Oggi i modelli tracciati da Geotab sono oltre 240 su scala globale.

«Si tratta di un passaggio epocale nel settore dello IoT nell’automotive, che sarà dominante, con valori di mercato in forte aumento fino al 2035 quando gli Lcv elettrici incrementeranno del 35%».

Così Ivan Lequerica, VP South & West Europe di Geotab, che abbiamo incontrato a Roma, durante il “Partner Day 2022” tenutosi a Cinecittà.

Automotive e telematica nel 2022: le vetture nascono connesse

Tra l’altro, l’integrazione con le Case offre ai fleet manager, tra i vantaggi, la possibilità di fatturare una volta sola, a Geotab. Ed è il cliente che chiede di mantenere aperta la connessione-dati del costruttore, il quale li riceve puntualmente da ogni auto o furgone circolante.

Dunque, Geotab restituisce ai gestori dei parchi auto i dati degli Oem tradotti in informazioni utili. Ad esempio, manutenzioni da attuare oppure come risparmiare carburante.

Riguardo alle vetture elettriche, Geotab ha lanciato un nuovo modulo dell’EV Assessments e il numero di suggerimenti per realizzare la migrazione ad una flotta a zero emissioni è in progressivo aumento. Inoltre, suggerisce anche la tipologia di infrastruttura di ricarica da installare.

Lequerica: «Con i costruttori che diventano mobility providers e la domanda di mobilità che chiede servizi multimodali, come il car sharing, si moltiplicano le soluzioni digitali on demand: ecco che l’evoluzione della telematica risiede nella connettività a internet».

Perché nacque la telematica nell’automotive?

L’origine, invece, è differente.

Sicurezza e geolocalizzazione sono state le prime ragioni del suo sviluppo. Invece, oggi la telematica dà informazioni in tempo reale. «Il 95% dei veicoli ormai è connesso e i dati provenienti da tutti i provider cambieranno velocemente il gioco. L’importante sarà come noi li consumeremo e come le piattaforme come MyGeotab si dimostreranno flessibili e in grado di integrare nuovi partner. Infine, come l’AI e il machine learning risponderanno nel creare nuovi servizi».

Il tutto si innesta sulle leggi europee volte a virare alla sostenibilità a favore del clima. L’Ipcc* ha chiaramente detto che non c’è più tempo. Fit for 55 è fissato.

«In questo scenario le aree di investimento di Geotab sono molteplici: nel nostro Marketplace, nelle connessioni con gli Oem, nelle nuove soluzioni per la sostenibilità. Noi lo interpretiamo come “un viaggio” da percorrere insieme ai nostri clienti», sottolinea il manager.

Attualmente è in corso una campagna promozionale per la ricezione dei dati da parte di veicoli di Oem connessi.

*Ipcc, Intergovernmental Panel on Climate Change è il gruppo di lavoro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l’Organizzazione meteorologica mondiale e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente allo scopo di studiare il riscaldamento globale

Su MyGeotab la telematica dei modelli Renault

Da oggi, la telematica dei veicoli Renault costruiti dal 2010 è integrata in MyGeotab, la piattaforma per la gestione delle flotte.

L’accordo è disponibile in 21 Paesi europei tra i quali l’Italia.

I fleet manager possono così utilizzare dati specifici per le proprie analisi, compresi quelli dei veicoli elettrici, accedendo attraverso la tecnologia IoT di Geotab, da remoto. Andando a reperire informazioni sul veicolo e sulla guida, contribuendo anche a ottimizzare i percorsi per fini di sostenibilità e savings. Fino a ridurre i tempi di inattività, nel caso di flotte di servizio e in corporate car sharing.

Senza dimenticare che la piattaforma è funzionale anche per gli Lcv.

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Intervista a Ivan Lequerica, VP South & West Europe di Geotab

Qual è lo scenario evolutivo nell’automotive tra Oem e fornitori di tecnologie?

«Abbiamo detto che gli Oem stanno installando le black box della telematica direttamente sulle vetture in fabbrica e McKinsey ipotizza che il 95% di essi lo sarà già nel 2030: questo scenario offre a noi l’opportunità di restituire informazioni precise sul loro utilizzo.

L’hardware installato non è più un obiettivo, è lo strumento per giungere a un goal. Oggi siamo ancora in una via di mezzo: Geotab prende sia dai veicoli connessi sia da quelli dove abbiamo installato un device.

Però il cliente vede queste informazioni, provenienti da più fonti, in un’unica piattaforma: questa è la differenza, oltre al fatto che i dati grezzi vengono tradotti.

Senza dimenticare che stiamo investendo in intelligenza artificiale, che ci aiuterà nella previsione degli eventi della mobilità con grandi risultati dal punto di vista della sicurezza e dell’autonomia per i mezzi alimentati da batterie, ad esempio».

Chi è il proprietario di questi dati trasmessi: le Case, i noleggiatori, i fornitori di telematica, le aziende?

«I dati appartengono al proprietario del veicolo. Cioè al cliente finale.

Ma la discussione si fa più interessante nel comprendere chi userà queste informazioni e per quale scopo: noi li usiamo aggregati e anonimizzati, per restituire insights utili.

In futuro, il cliente avrà il controllo dei dati.

E deciderà quali condividere con i propri partner: ad esempio, sullo stile di guida con gli assicuratori per diminuire i premi assicurativi. Oppure sulla posizione della flotta per ricevere assistenza stradale».

[Approfondisci su come leggere i dati della telematica per una car policy green]

Dopo soli 3 anni di apertura dell’ufficio italiano (a Roma), Geotab conta 400 clienti attivi in 10 industrie. La multinazionale apre anche un ufficio di Milano. Fabio Saiu è Director, Leasing & Renting Europe, mentre Franco Viganò è il Director, Strategic Channel Development