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Blocco motori diesel Euro5 in Piemonte da ottobre 2026

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E’ un tema molto noto e ancor più dibattuto, quello del Blocco motori diesel, addirittura fino a Euro5, in Piemonte, a partire da quest’anno, il 2026. Tutto però da verificare nelle date e nelle condizioni che lo possono attivare.

In Piemonte infatti, il blocco strutturale dei motori diesel fino a Euro 5 era previsto inizialmente per avvio da ottobre 2025, ma  è stato superato grazie a un emendamento nazionale e alla decisione della Regione.

In pratica in Piemonte fino al 2025 sono state adottate misure compensative alternative, evitando divieti rigidi su tutto il territorio. Attualmente, non esiste un divieto generalizzato o permanente per il 2026, già fissato con data, ma limitazioni temporanee possono attivarsi durante i protocolli antismog stagionali, in caso di superamento dei limiti di inquinanti.

La norma nazionale rinvia eventuali restrizioni prioritarie al giorno 1 ottobre 2026, data nella quale potrebbero esserci i tanto citati blocchi per motori anche diesel Euro5, ma solo nelle città sopra i 100.000 abitanti. In particolare potrebbero essere Torino e Novara, ma la Regione Piemonte ha scelto di non applicarle, a oggi, puntando su azioni equivalenti per la qualità dell’aria.

Ambito e date 2026 del blocco motori diesel Euro5 in Piemonte

Le misure antismog operative in Piemonte (tipiche dal 15 settembre al 15 aprile di ogni anno) prevedono blocchi progressivi per diesel Euro 5 solo nei livelli di allerta arancione o rosso. Sono blocchi validi nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30 (o fasce ridotte).

Non ci sono stop fissi prestabiliti per tutti i comuni, né estensione automatica ai weekend salvo condizioni critiche. Il protocollo 2025-2026 riparte da settembre 2025 e termina il 15 aprile 2026, monitorato da Arpa Piemonte.

La principale differenza del 2026 è il passaggio da una misura rigida annunciata (ma non attuata) lo scorso anno ad un approccio flessibile, con focus su alternative compensative, come gli incentivi al trasporto pubblico e i biocarburanti.

Veicoli coinvolti

Il possibile blocco motori diesel riguardano autovetture (M1), autobus (M2/M3) e veicoli commerciali (N1/N2/N3) a gasolio Euro5, immatricolati tipicamente dal 2011 al 2015.

Sono escluse le Euro6 e le categorie meno inquinanti, con possibili deroghe per disabili, forze dell’ordine o convertiti con box gas. In livello rosso, però, lo stop si estende a circa il 90% della popolazione piemontese.

Misure alternative al blocco

La Regione, ha avviato una task force con Arpa e con gli atenei per revisionare il Piano Aria 2024-2030, introducendo incentivi al trasporto pubblico (es. tessera studenti per 107.000 under 26), biocarburanti, chimica verde e agricoltura sostenibile. L’obiettivo è ridurre gli inquinanti senza impattare mobilità, famiglie e PMI. Il monitoraggio avviene anche online, tramite webgis.arpa.piemonte.it per vedere mappe e livelli allerta, con il semaforo anti-smog.

Sanzioni, verifiche libretto e uso di Move-in

La multa base è di 168 euro, quando si circola con veicolo diesel a norma Euro non consentita, con possibile sospensione della patente per recidiva. I controlli sono fatti dalla polizia locale e, in caso di dubbi, meglio verifica la classe emissiva sul libretto di circolazione o sui portali che la identificano, della propria Casa auto, Ente immatricolatore o Assicurazione, talvolta. Per verificare velocemente la classe ambientale, si può anche consultare il Portale dell’Automobilista, dal Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili.

Gli aggiornamenti ufficiali sul blocco motori diesel Euro5 arriveranno, prima dell’autunno 2026, direttamente dalla Regione Piemonte.it e da Arpa Piemonte. Intanto però, un aspetto rilevante ed utile, a questo punto, per molti, diventa quello di poter sfruttare il servizio di Move-in, che costa 25 euro l’anno. Mentre è da ricordare anche il Bando per il Rinnovo delle flotte, delle imprese piemontesi valido anche nel 2026.

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