A inizio 2026, risultano installati in Italia 73.047 punti di ricarica a uso pubblico, con 8.656 nuove installazioni nel corso dell’anno (di cui 2.775 solo nell’ultimo trimestre). Il 62% dei punti messi a terra nel 2025 è di tipo veloce o ultraveloce, rispetto al 47% del 2024. È quanto emerge dalla settima edizione del report di Motus-E, condotto in collaborazione con GSE e RSE, presentato a Rimini nell’ambito di KEY – The Energy Transition Expo.
Distribuzione delle colonnine, 60% al Nord Italia
Il Nord concentra il 59% dei punti di ricarica, il Centro il 19% e il Sud il 22%. La Lombardia è prima regione con 15.836 punti, seguita da Piemonte (6.981), Lazio (6.975), Veneto (6.700), Emilia-Romagna (5.927) e Campania (4.969).
Diverso il discorso delle colonnine ricarica auto elettriche gratuite, che sono sempre meno e variabili, in alcune zone, mentre restano in altre e non sono precisamente censite.
Le città con più colonnine: Roma e Milano
Per numero assoluto di punti nelle città, Roma guida con 3.973, davanti a Milano (3.375) e Napoli (2.277). In rapporto alla superficie, invece, Napoli è prima con 19,5 punti/km², seguita da Milano (18,6) e Torino (9,3).
Un dato importante è che nel 95,6% del territorio nazionale è presente almeno un punto di ricarica entro 10 km, e nel 71,4% entro 5 km. Due anni fa questi valori erano rispettivamente all’86% e al 67,1%.
Colonnine ricarica auto in autostrada
Sulle autostrade italiane risultano installati 1.374 punti di ricarica (62% con potenza superiore a 150 kW), rispetto ai 1.087 di fine 2024. Comprendendo i punti entro 3 km dalle uscite, il totale sale a 4.170.
Permangono però gravi ritardi nei bandi di gara di alcuni concessionari, che hanno portato al mancato raggiungimento dei target AFIR (centrati al 90%), con il rischio di una procedura d’infrazione europea a carico dell’Italia.
In confronto all’Europa l’Italia è ben messa a colonnine
Con 1 punto ogni 6 auto elettriche immatricolate, l’Italia supera Francia (1 ogni 8,3), Germania (1 ogni 10,7) e Regno Unito (1 ogni 16,6). Il primato si mantiene anche considerando solo i punti in corrente continua: Italia 1 DC ogni 25,7 auto, Francia 1 ogni 38,7, Germania 1 ogni 42,7, Regno Unito 1 ogni 80,1. Sul fronte stradale, l’Italia conta 1 punto ogni 4 km, al pari di Germania e UK, davanti alla Francia (1 ogni 6 km).













