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Il Premio Dekra per la sicurezza stradale al prefetto Sgalla e a Volvo

Celebrare l’impegno della Polizia di Stato e le cinture di sicurezza, l’innovazione Volvo che celebra il 60esimo anniversario, ma anche valorizzare le realtà italiane più attive e brillanti nell’ambito della sicurezza stradale. Ritorna per il secondo anno consecutivo il Dekra Road Safety Award, che verrà consegnato all’interno del Forum Automotive, evento in programma a Milano il prossimo 29 ottobre.

Per l’occasione saranno due i riconoscimenti che verranno assegnati: il Dekra Road Safety Award al prefetto Roberto Sgalla, già direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, e una menzione a Volvo Cars, in qualità di azienda del settore che ha contribuito a rendere più sicuri i viaggi in auto.

Dekra premia

Toni Purcaro, Presidente Dekra Italia e Head of Region Central East Europe & Middle East

“Siamo particolarmente lieti di conferire quest’anno un doppio riconoscimento – spiega Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia e head of region Central East Europe & Middle East -: il dottor Sgalla rappresenta una figura importante nel mondo della sicurezza stradale ed emblematica dell’impegno della Polizia di Stato in quest’ambito”.

Aggiunge Purcaro: “La Polizia Stradale e le forze dell’ordine ogni giorno sono impegnate in prima linea sulle strade italiane, con moltissimi progetti”.

L’impegno della Polizia

Tra le attività intraprese vale la pena ricordare il progetto Icaro di formazione e sensibilizzazione dei giovani alla sicurezza stradale nelle scuole, attivo da vent’anni.

”Per non dimenticare, l’azione di contrasto alle stragi del sabato sera con l’introduzione degli etilometri e le iniziative per la guida sotto l’effetto di stupefacenti”, sottolinea il manager.

Il tutto grazie a un piano di formazione permanente di agenti e funzionari della Polizia Stradale. “La comunicazione, tema molto rilevante per la sicurezza stradale, su cui il prefetto Sgalla ha operato con continuità ed efficacia – continua il presidente di Dekra Italia – . Oggi è ulteriormente impegnato nella sicurezza cibernetica, aspetto connesso alla sicurezza stradale poiché auto e veicoli commerciali sono sempre connessi e ci troviamo alla vigilia dell’introduzione sulle strade italiane ed europee di mezzi a guida autonoma”.

Dekra premia Volvo: 60 anni di vite salvate dalle cinture

La menzione speciale del Premio vedrà, invece, salire sul palco Michele Crisci, presidente e amministratore delegato di Volvo Auto Italia, azienda che da sempre si distingue nell’innovazione finalizzata alla sicurezza”, aggiunge Purcaro.

Il Premio Dekra Road Safety Award replica nel nostro paese il riconoscimento ormai diventato una tradizione in Germania, sviluppato dalla multinazionale tedesca.

La menzione speciale a Volvo Cars tende a celebrare i primi 60 anni di vita delle cinture di sicurezza a tre punti, realizzata da un ingegnere della casa svedese, Nils Bohlin, e subito messa a disposizione di tutti i produttori.

“E’ per noi un grande orgoglio poter rappresentare un’invenzione che ha salvato così tante vite umane – ricorda Roberto Lonardi, capo della comunicazione di Volvo Auto Italia -; l’impegno profuso dall’azienda non si è mai interrotto, riprova ne sono i nostri recenti risultati su questo tema. Perché ancora prima di parlare del futuro dell’auto, bisogna pensare al futuro della sicurezza in auto”.

“La sicurezza è nel dna di Volvo e nel 2020 su tutte le auto della Casa verranno introdotti dei nuovi dispositivi atti a monitorare il comportamento alla guida, proprio per ridurre i fattori di rischio che potrebbero avere un ruolo determinante nel provocare pericolosi incidenti sulle strade”, anticipa il manager.

Tre anni di tavolo

Giunto alla terzo anno di vita, il tavolo sulla sicurezza stradale, assise informale a cui partecipano interlocutori come Anas, Ania, Aci, Polizia Stradale, Forum Automotive e Dekra Italia, prevede quattro incontri annuali dedicati a discutere un particolare tema e la stesura di un white paper poi distribuito a tutti gli stakeholder.

“Il primo anno il focus è stato sul comportamento individuale dei guidatori- dice Purcaro – , il secondo anno si è parlato soprattutto di infrastrutture, mentre quest’anno è la volta della tecnologia, che non è un accessorio di lusso, ma uno strumento ormai fondamentale per la prevenzione dei sinistri”.

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