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Ecobonus ed ecotassa: il 1° marzo è qui e l’incertezza regna sovrana

Ecobonus ed ecotassa: il 1° marzo è qui e l’incertezza regna sovrana. Le mancate informazioni sulle modalità operative delle misure da parte del Governo lasciano ampie lacune d’interpretazione e aprono alle ipotesi più disparate. Una di queste è sulla possibilità di un ecobonus ‘a pezzi’, nel senso di “scaglionato”.

La Camera ha, infatti, approvato una proposta della maggioranza di Governo che ipotizza lo scaglionamento dell’ecobonus e dei contributi anche per l’acquisto di usato Euro 5 ed Euro 6. Misura che andrebbe a collidere con quanto le città più lungimiranti sul miglioramento della qualità dell’aria – come Milano che nel 2022 bandirà l’Euro 5) stanno predisponendo. Nella proposta si cita espressamente Fca e si pensa che la spinta verso la revisione della procedura, peraltro ancora in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, vada incontro alle esigenze del costruttore nazionale. Peraltro, la pubblicazione in Gazzetta è necessaria alla messa online del sistema telematico attraverso il quale viene opzionato il contributo per l’acquisto di un veicolo nuovo.

Anche per quanto riguarda l’ecotassa, infine, manca un dettaglio importante: il provvedimento di legge che stabilisca i termini di pagamento. Ricordiamo che in base a quanta anidride carbonica emette l’automobile, il cosiddetto “malus” va da 1.100 a 2.500 euro. Al di sopra di 160 grammi di anidride carbonica emessa scatta l’ecotassa, solo per le nuove immatricolazioni. E mentre produttori ed associazioni di categoria sono unanimi sulle critiche alla misura, come vi abbiamo scritto in questo articolo, facciamo una sintesi su quanto si paga:

-1.100 euro fino ai 175 grammi di Co2

– 1.600 euro dai 176 ai 200 grammi di Co2

– 2.000 euro dai 201 ai 250 grammi di Co2

– 2.500 euro al di sopra dei valori precedenti

Ecobonus: auto elettrica, a che punto siamo?

Procedure governative a parte, mentre il Salone di Ginevra è alle porte e molte case automobilistiche presentano nuovi modelli di ibride plug-in, Fca ne annuncia l’introduzione in misura significativa nei prossimi quattro anni, uno sguardo al mercato dell’elettrico può aiutare ad inquadrare la situazione. I veicoli immatricolati nel mondo – elettriche e ibride plug-in – è di due milioni. In Italia sono stati 10mila nel 2018. Le previsioni al 2030: nel Belpaese si stimano 1,8 milioni di veicoli in circolazione, secondo uno scenario conservativo, che si evolve a 7,5 milioni nei casi più ottimistici, pari cioè al 20% del parco auto in strada.

Oggi Renault ha superato la soglia dei 200mila veicoli elettrici venduti in Europa, dal lancio della sua gamma dedicata, nel 2011. Si classifica così in testa per il quarto anno consecutivo, nel Vecchio Continente. In Francia, 4° mercato elettrico mondiale, la casa ne ha immatricolati 100mila. ZOE e Kangoo Z.E. si confermano i modelli di punta dell’offerta. In questa intervista, Renault Italia spiega i risultati raggiunti nel 2018.

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