La Sfida del gruppo Fca senza Ferrari

Come da noi già anticipato (leggi:Ferrari sbarca a Piazza Affari. Al Via lo scorporo da Fca) il titolo della Rossa di Maranello ha debuttato oggi a Piazza Affari a 43 euro per azione, ma ha subito perso oltre due punti percentuali prima della sospensione delle contrattazioni in una difficile giornata sui mercati mondiali, con il crollo dell’Asia. Titolo Ferrari che ora però sta recuperando (vedi l’andamento in Real Time sul sito di Borsa Italiana cliccando qui), con una quotazione leggermente inferiore rispetto allo sbarco a Wall Street (Vedi anche: Ferrari, partenza boost a Wall Street. Piazza affari prossima sfida).

La separazione tra Fca e Ferrari vede quest’ultima valutata con multipli visti solo nel settore del lusso, valorizzando il Cavallino Rampante 26,5 volte gli utili previsti per il 2016, mentre Fca ora vale poco meno di 11 miliardi, e per il futuro punta forte su brand come Maserati, Alfa Romeo, anche se il rilancio ancora non si vede, e Jeep. Ma non potrà contare più sulla parte di margini che le portava in dote ogni anno il Cavallino Rampante.

Il suono della campanella per la quotazione Ferrari
Il suono della campanella per la quotazione Ferrari

Malgrado la situazione non positiva, al suono della campanella i vertici di Ferrari e di Fca insieme al premier Matteo Renzi hanno sottolineato l’importanza di questo momento: “Nonostante un’agenda fitta di impegni il nostro premier ha trovato il tempo di venire qui. E per questo lo ringrazio” ha detto Sergio Marchionne “anche per quello che sta facendo per il Paese”. Italia che “è uno dei valori fondamentali di Ferrari” ha aggiunto il numero uno del gruppo, alzando le stime di produzione a “8-9 mila auto all’anno, senza perdere la sua esclusività”. Riconfermando i target del 2018 sia per Ferrari che per Fca, Marchionne vuole abbattere il debito con il lancio di un nuovo bond Ferrari nel primo semestre.

Parole a cui Renzi ha risposto con il suo consueto ottimismo, sottolineando che “la quotazione a Piazza Affari di Ferrari è  una straordinaria occasione”. Così come questo momento deve essere una “grande occasione per l’Italia per cambiare”.

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