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La mobilità aziendale 2021 tra corporate car sharing e welfare

La mobilità aziendale 2021 è stata al centro del 4° panel di Missionforum.it. Nell’evento, ideato da questa casa editrice, si è parlato di digital transformation e di sostenibilità con l’intervento del fleet manager Alessandro Benoldi, che con i suoi progetti si è conquistato due riconoscimenti a MissionFleet Awards 2019. In questo dibattito emerge quanto gli approcci mirati alla sostenibilità e alla digitalizzazione, fattori di trasformazione primari, diventino una best practice da percorrere.

Scopriamone le ragioni.

Quali sono le soluzioni di mobilità aziendale che offrono risultati nell’immediato in tema di sostenibilità?

«Il servizio di corporate car sharing rappresenterà un ottimo incentivo: l’abbattimento delle emissioni di CO2 è indubbiamente il primo risultato tangibile. Nel 2020, diverse società di noleggio auto hanno esteso il servizio di car sharing anche ai privati. Questa formula implica auto più nuove e più tecnologiche, smart e rintracciabili. Tante aziende stanno andando in questa direzione».

Quali sono le criticità del car sharing?

«Nel caso del car sharing tradizionale (utilizzo dell’auto privata dei colleghi) non è possibile conoscere lo stato di manutenzione dei veicoli, inoltre, essendo la vita media delle vetture private superiore ai 10-12 anni (dati Aci), la stessa tecnologia installata sarà più vetusta e, nel caso di sinistro, ci sarà il rischio evidente di avere un infortunio con due o più dipendenti. Infatti, l’80% degli incidenti sul lavoro si verifica in trasferta oppure nello spostamento casa-lavoro.

Invece, proprio il corporate car sharing risulta sostenibile, visto che si parla di vetture aziendali elettriche al posto di quelle private. Il vantaggio non è solo legato all’ambiente: essendo tali auto tecnologicamente molto più sicure per l’abbondanza di Adas, si abbatte la cosiddetta “sinistrosità in itinere”. Ossia la prima causa, in Italia, d’infortunio nel settore terziario.

Infine, permettere la fruibilità delle proprie vetture inutilizzate – alla sera e nei weekend -, per un’azienda significa due aspetti fondamentali. Anzi, tre».

Lo stage di Missionforum.it nel panel “Digitalizzazione e sostenbilità, il new normal della mobilità”: Alessandro Benoldi, Cedacri; Eliana Giovannetti, Nike; Eugenio Taddeo, Nexi

Quali sono i vantaggi del corporate car sharing?

  • Il raddoppio della riduzione delle emissioni di CO2;
  • Aumentare la platea degli utilizzatori del servizio di sharing. Questo perché molti dipendenti sono restii ad affrontare il tema della condivisione della propria auto mentre sono meno reticenti a condividere una vettura che non sia la propria. Meglio se dell’azienda;
  • Altro tema molto importante: l’abbattimento del canone mensile che l’azienda sostiene per il noleggio di quell’auto. Infatti, se al dipendente si applicasse una fee, questa verrebbe scorporata dalla società noleggiatrice e rifatturata mensilmente al dipendente.

Per paradosso, durante il lockdown abbiamo visto vetture aziendali inutilizzate ferme nei piazzali. Per esse, le imprese hanno comunque sostenuto un costo. Se ne avessero consentito l’utilizzo ai dipendenti avrebbero risparmiato una parte dei canoni di noleggio. Senza contare che le spese per il loro ripristino e la rimessa in moto, dopo un anno di fermo».

Quanto fa risparmiare il corporate car sharing?

Come cambia la mobilità aziendale 2021 e nel “new normal” sarà più virtuale-digitale-smart?

«Per il 2021, in tema di mobilità smart ipotizzo l’avanzata dei prodotti delle case noleggiatrici sotto forma di servizi welfare per i dipendenti. L’esempio classico è il noleggio a lungo termine ai privati. Tanti noleggiatori ormai hanno diverse formule di questo tipo. Senza contare che le auto elettriche o ibride in noleggio a lungo termine rientrano negli incentivi statali. È tempo di rinnovare in maniera importante il parco auto italiano.

Poi, il 2021 mi piace pensarlo come “smart” nel senso di innovazione, anche per la salute fisica: ad esempio, il noleggio di bici elettriche è ora nell’offerta, con tutti i servizi annessi (circa 70 euro al mese per una bici elettrica) come manutenzione e assicurazione. Altri prodotti del Nlt dedicati ai dipendenti aziendali (ad esempio Arval for Employee, ndr) riguardano l’acquisto di vetture usate al termine del noleggio, proposte a tariffe più basse e con garanzia aggiuntiva di 12 mesi. Infine, l’acquisto di vetture usate dismesse dalle aziende sottoscrittrici.

Per il 2021 si espanderà il servizo di sanificazione a domicilio delle vetture, nonché la presa e riconsegna a casa per l’officina mobile per una manutenzione eseguita direttamente al domicilio del driver aziendale».

Ricordi Missionforum 2020? Avevamo parlato di Adas e di responsabilità per i fleet manager, rileggilo qui.

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