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Renault, da Francoforte la nuova Captur anche in versione ibrida

Anche per Renault ci sono delle novità presentate al Salone dell’auto di Francoforte: Thierry Bolloré, direttore generale del Gruppo, e Laurens van den Acker, direttore del design industriale, hanno presentato la nuova Captur. L’ultima generazione del Suv urbano in 6 anni e mezzo è stata venduta in 1,5 milioni di unità in oltre 90 paesi.

Renault Captur, nel 2018 il B-Suv straniero più commercializzato in Italia, è stato rinnovato completamente risultando più funzionale e con un look ancor più da sport utility vehicle. Quella che si definisce una rivoluzione tecnologica e qualitativa, con l’obiettivo di sfondare soprattutto sul mercato cinese.

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Durante la presentazione a stampa e pubblico in occasione del Salone dell’auto di Francoforte, il direttore del design industriale del Gruppo Renault, Laurens van den Acker, ha spiegato che «con la nuova Captur, abbiamo mantenuto il meglio della prima generazione e ci siamo spinti ancora una volta oltre. Abbiamo rivoluzionato gli interni, trasformato profondamente l’esterno e abbiamo reso l’auto ancora più personalizzabile. Per Renault, la qualità di vita a bordo è una priorità assoluta. Più qualità, più tecnologia, più Suv: nuova Captur è al 100% Captur, e anche molto di più».

Nuova Captur: la seconda generazione sarà anche in versione ibrida

Questa seconda generazione di auto, basata sulla nuova piattaforma modulare dell’alleanza Renault-Nissan, rientra nella mobilità di domani proponendo tecnologie correlate con la connettività – grazie a Renault Easy Connect, i servizi connessi e il sistema multimediale Easy Link, che si aggiorna in tempo reale – e correlate coi dispositivi di assistenza alla guida (Adas), in particolare con l’Highway and Traffic Jam Companion (guida autonoma di 2° livello).

Nella nuova auto francese spazio anche all’elettrificazione, con la tecnologia ibrida e-tech Plug-in ricaricabile: dal 2020 nuova Captur sarà il primo modello ibrido ricaricabile della sua categoria.

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Nuove nomine tra i manager di Renault Italia

Intanto, ci sono delle nuove nomine all’interno di Renault Italia: Andrea Marcante, fino al 31 agosto direttore dell’area Nord Est all’interno della direzione vendite, è stato nominato direttore vendite di Renault Italia in sostituzione di Luciano Iengo che intraprende la carriera internazionale. Andrea Marcante riporta a Xavier Martinet, direttore generale della filiale nel Belpaese, ed entra a far parte del comitato di direzione.

Il 44enne manager è laureato in economia aziendale e ha conseguito un master in marketing e comunicazione nello sport. Entra a far parte del Gruppo Renault nel 2003 come consulente rete nell’ambito della qualità presso l’istituto Renault Italia. Successivamente, inizia un percorso commerciale che lo vede svolgere diversi ruoli di field management post vendita e vendita fino a diventare, nel 2012, responsabile commerciale della filiale di Roma di Renault Retail Group. Nel 2015 è nominato network, strategy & client director e, nel 2017, sales area director. Dal 1° settembre è  sales & network director, entrando così nel comitato di direzione.

Il 47enne Luciano Iengo, da gennaio 2015 direttore vendite, diventa direttore vendite e marketing della regione Eurasia. Riporterà a Thierry Braems, vice-presidente vendite e marketing della stessa regione.

In Renault Italia dal 1998, ha ricoperto diverse posizioni sia all’interno della direzione marketing che della direzione vendite. Capo vendite della filiale di Firenze dal 2003 al 2005, successivamente brand manager segmenti A/B all’interno della direzione marketing, è stato poi responsabile dei servizi marketing dal 2007 al 2010. Torna quindi alla direzione vendite nel 2010, nominato direttore del Nord Est, incarico che ricopre fino al 2015 quando entra a far parte del comitato di direzione di Renault Italia, in qualità di direttore vendite e qualità.

Andamento finanziario: si rivedono gli obiettivi

I dati finaziari reltivi al 1° semestre 2019 indicano che il fatturato del gruppo ha superto di poco i 28 miliardi di euro, in calo del 6,4% rispetto al primo semestre 2018.

«In un contesto più difficile del previsto, il Gruppo Renault ha mantenuto la rotta e registrato performance in linea con le attese per la prima parte dell’anno. L’introduzione di numerosi nuovi modelli, la maggiore competitività e la grinta dei team consentono di confermare gli obiettivi di redditività dell’anno», aveva detto Thierry Bolloré un mese prima della presentazione della nuova Captur.

Il fatturato del ramo auto, AvtoVAZ esclusa, si attesta a poco meno di 24,8 miliardi di euro, in calo del 7,7% rispetto al primo semestre 2018. Questa diminuzione si spiega con un effetto volume negativo pari a -4,6 punti connesso alla flessione delle vendite in Turchia, Francia e Argentina nonché alla riduzione degli stock della rete. Le vendite ai partner flettono di -3,1 punti a causa della produzione di Nissan Rogue, della chiusura del mercato iraniano da agosto 2018 e  della debole domanda di motori diesel in Europa.

Il margine operativo del gruppo, pari a 1,65 miliardi di euro, rappresenta il 5,9% del fatturato. Il margine operativo del ramo auto, sempre AvtoVAZ esclusa, pari a 981 milioni di euro, regredisce di 234 milioni di euro e raggiunge il 4% del fatturato rispetto al 4,5% nel primo semestre 2018.

Le prospettive per il 2019 si basano sulle previsioni di calo del 3% del mercato automotive mondiale, il doppio rispetto alla riduzione dell’1,6% prevista in precedenza. Mentre il mercato europeo dovrebbe rimanere stabile al di là della hard Brexit, quello russo dovrebbe diminuire dal 2% al 3% (rispetto ad una crescita dell’ordine del 3% prevista in precedenza), infine quello brasiliano dovrebbe crescere dell’8% circa (rispetto al +10% previsto in precedenza).

In questo contesto, il Gruppo Renault rivede il suo obiettivo di fatturato, che nel 2019 dovrebbe essere simile a quello dello scorso anno (a tassi di cambio e perimetro costanti), rispetto ad un aumento previsto in precedenza.

Nuova Captur

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