Nuova Volkswagen T-Roc 2025: addio Diesel, spazio al Full Hybrid

Sin dal suo debutto nel 2017, con oltre 2 milioni di vetture prodotte, la T-Roc si è dimostrata un grande successo per il marchio Tedesco; oggi, dopo oltre sette anni di onoraria produzione, si rinnova lasciando alle spalle un passato glorioso e volgendo uno sguardo al futuro innovandosi attraverso motorizzazioni solo di tipo ibrido.

Con il nuovo restyling T-Roc è cresciuta e non poco, si è allungata di circa una dozzina di centimetri, arrivando a 4 metri e 37 e ritagliando spazio per un bagagliaio di ben 465 litri.

Con l’avvento della seconda generazione il piccolo Suv ha conservato il proprio DNA – seppur lievemente mutato – mantenendo la classica linea in stile coupé, ora accentuata dalla nuova sezione frontale con calandra più ampia, affiancata da linee più morbide tipiche della nuova generazione di veicoli Volkswagen.

Design rinnovato ma poco originale

Anche la firma luminosa all’anteriore e i fari al posteriore non raccontano nulla di nuovo, l’identità di quest’ultimi sembra tratta da modelli come Tayron o ID.7 per l’anteriore e Tiguan per il posteriore. Rimanendo in tema –  per la prima volta – su T-Roc sarà possibile avere i loghi retro illuminati, di colore bianco all’anteriore e rosso (in linea con gli stop) al posteriore .

Interni, come cambiano?

Bastano pochi secondi e un occhio attento, una volta addentrati nell’abitacolo, per rendersi conto che anche qui è stato fatto l’ennesimo copia e incolla da modelli superiori quali Tiguan e Tyron. A differenza di quanto si possa credere anche in relazione agli esterni, qui è la T-Roc a trarne giovamento, ereditando una tecnologia e un allestimento da segmenti superiori.

Un esempio dell’elevata qualità degli interni della nuova T-Roc è dato dalla zona superiore della plancia – non più realizzata con la classica plastica texturizzata stile pelle – ma bensì con una nuova struttura in tessuto morbido, capace di ridurre in maniera netta i riflessi dovuti all’abbagliamento sul parabrezza.

La nuova T-Roc presenta finalmente l’head-up display (prima non disponibile), una strumentazione digitale da 10″ e un touch screen centrale che varia da 10,4  a 12,9 pollici in base all’allestimento selezionato; per la connettività con lo smartphone troviamo Apple Car Play e Android Auto Wireless.

Addio al diesel, spazio all’ibrido

Rivoluzione” è il termine più adatto per descrivere ciò che è accaduto alla gamma motorizzazioni su Volkswagen T-Roc; fuori l’amatissimo diesel, tanto lodato dai puristi del marchio, per far spazio ad una gamma 100% elettrificata.

La scelta di presentare la nuova vettura con sole motorizzazioni ibride ha stupito tutti tranne chi – come noi della redazione di Mission Fleet – da un paio di anni avevamo già profetizzato l’arrivo di una possibile motorizzazione full hybrid, sottolineando la volontà del marchio di Wolfsburg di puntare sui piccoli motori a benzina affiancati da un sistema a batterie .

Al lancio le versioni sono mild hybrid a 48 volt, basate sul 1.5 litri della famiglia di motori EA211 e abbinate al cambio automatico Dsg a 7 rapporti. L’entry level eroga 116 CV e 220 Nm di coppia, mentre l’eTSI più potente tocca i 150 CV e 250 Nm, con il sistema MHEV la vettura guadagna temporaneamente un surplus di circa 20 CV e 56 Nm.

La vera novità, di cui vi parlavamo sopra, arriverà nel 2026 quando seguiranno due versioni full hybrid: tra queste un sistema al debutto assoluto, i cui dettagli non sono stati ancora resi noti. Sappiamo soltanto che il powertrain sarà declinato in due versioni – un po’ come per il Mild hybrid – da 136 e 170 CV, conditi da 306 Nm di coppia.

Non pervenuta, al momento, la tanto efficiente “plug-in” (della Golf 8) da oltre 100 km di autonomia in elettrico e appena 2 litri di benzina impiegati per percorrere 100 km. A partire dall’anno prossimo entrerà a listino anche una variante integrale con il 2.0 litri benzina mild hybrid da 204 CV, che probabilmente sarà destinata all’allestimento più potente “T-Roc R“.

Listino prezzi e info T-Roc 2025

La nuova generazione sarà ordinabile già dai prossimi mesi, mentre per le prime consegne dovremmo aspettare gennaio 2026; per via delle nuove motorizzazioni ibride e dell’importante salto di qualità nell’abitacolo, i prezzi di listino lieviteranno un po’ con una base di partenza di circa 33.000 euro.

Lascia un commento

*