Giampaolo Dallara e Andrea Pontremoli ricevono oggi, domenica 4 ottobre, il Premio Fantini Club – I protagonisti d’impresa nel mondo. La consegna è prevista alle 20 al Ristorante Calamare, sulla spiaggia del Fantini Club di Cervia, durante una cena su invito con ospiti del mondo delle imprese, dello sport e dell’informazione. In quindici edizioni è la prima volta che il premio va a due persone insieme: il fondatore e presidente di Dallara Automobili e il socio e amministratore delegato.
L’azienda nasce nel 1972 a Varano de’ Melegari, sull’Appennino parmense, in un garage tra la chiesa e il campo sportivo. Oggi è fornitore unico di vetture per IndyCar, Indy NXT, Formula 2, Formula 3, Formula E e altri campionati. Costruisce auto per WEC e IMSA, fa consulenza ingegneristica anche per Formula 1 e NASCAR e dal 2017 produce una vettura stradale, la Dallara Stradale. Il gruppo ha sedi a Varano, Collecchio e Speedway, in Indiana, conta oltre 900 dipendenti (circa 100 negli Stati Uniti) e fattura circa 250 milioni di euro.
Due percorsi, un’unica impresa
Giampaolo Dallara, ingegnere aeronautico laureato al Politecnico di Milano, ha lavorato in Ferrari, Maserati e Lamborghini, dove ha partecipato al progetto della Miura. A maggio 2026 è entrato nella Hall of Fame dell’Indianapolis Motor Speedway, insieme al pilota Scott Dixon.
Andrea Pontremoli, anche lui della Val Ceno (è nato a Bardi), è entrato in IBM nel 1980 come tecnico di manutenzione ed è diventato nel 2004 presidente e amministratore delegato di IBM Italia. Nell’ottobre 2007 ha lasciato l’incarico per entrare in Dallara come socio del fondatore. Allora l’azienda aveva 160 dipendenti e circa 50 milioni di fatturato: da allora i dipendenti sono più che quintuplicati e il fatturato è cresciuto di circa cinque volte. Pontremoli presiede dal 2017 MUNER (Motor Valley University of Emilia-Romagna) e dal 2025 Motor Valley Development.
La motivazione
Il premio riconosce l’aver portato un’impresa nata in un garage sulle piste di Stati Uniti, Europa, Giappone e Medio Oriente senza spostarne il centro da Varano. Premia anche «un patto tra due persone che si scelgono» e l’investimento su giovani e territorio.
«Mia madre ha aperto un bagno nel 1959, l’ingegner Dallara un garage nel 1972», dice Claudio Fantini, patron del Fantini Club. «Con questo premio vogliamo raccontare come un’impresa cresce senza staccarsi dal posto in cui è nata. Dallara porta le sue vetture a Indianapolis e in Giappone, ma le progetta ancora a Varano».
Il contesto: la Motor Valley
La consegna arriva dopo che il distretto motoristico emiliano-romagnolo è stato misurato per la prima volta nel suo complesso. Secondo uno studio Nomisma commissionato da Motor Valley Development, le sei case capofiliera (Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Dallara e Pagani) producono ogni anno circa 34 mila auto e 50 mila moto, per 12 miliardi di euro di fatturato. Con l’intera filiera il valore sale a 347 miliardi. Nel 2024 circuiti e musei hanno richiamato 2,6 milioni di visitatori, con un indotto turistico oltre 1,2 miliardi.
Il premio, nato nel 2007, va a imprenditori italiani che hanno portato la propria attività sui mercati internazionali. Tra i premiati delle edizioni precedenti ci sono Antonio Patuelli, Nerio Alessandri, Oscar Farinetti, Guido Barilla, Urbano Cairo, Massimo Zanetti, Alessandro Benetton, Marco Boglione, Emma Marcegaglia e, nel 2025, Massimo Bottura.












