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Renault Megane plug in hybrid, la berlina alla spina che mancava

Renault Megane arriva in versione plug in hybrid per andare a completare la gamma delle motorizzazioni delle berline nelle flotte. Forte di essere già la preferita nel segmento C proprio tra le company cars. Parliamo di quell’E-Tech Plug in Hybrid che la casa francese realizza grazie alla ricerca in Formula Uno, motori che brillano di efficienza come abbiamo avuto modo di scrivervi qui. Su Megane, questa tecnologia ibrida fa risparmiare fino al 70% dei consumi rispetto alla combustione tradizionale. Nel ciclo misto Wltp si tratta di 1,3/100 km, mentre le emissioni di CO2 tra 29 e 32 g/km.

Si viaggia, dunque, per 50 km in elettrico puro in un percorso misto e fino a 75 km in città. Si ricarica in 5 ore a casa e in tre ore con una presa da 22 kWh, a tutti i tipi di colonnine. Disponibile in due allestimenti: Business e R.S. Line, a 36.400 e 39.150 euro

Renault Megane plug in hybrid

Il motore a 4 cilindri da 1,6l e 160 CV è supportato da una batteria più grande (da 10,4 kWh) rispetto a Megane Sporter e Captur, già disponibili con la medesima motorizzazione. In più ci sono due motori elettrici e una trasmissione “smart” capace di sfruttare entrambe le fonti ti energia.

L’abbiamo provata a Milano in un test drive fino a Vigevano, su assi stradali di intenso traffico scorrevole, ma anche in zone Ztl. Il feeling? Una guida brillante per una vettura compatta, che nelle flotte incontra la scelta del middle management amante di una 5 porte al passo con i tempi. Non ci si deve aspettare un piglio fortemente sportivo, nelle prestazioni. Ma apprezzare la sicurezza di un pacchetto di Adas di serie piuttosto convincente.

Il sistema di assistenza alla guida regola la velocità per mantenere la distanza di sicurezza e la traiettoria, frenata e ripartenza incluse. In caso di rallentamenti improvvisi, interviene per fermare completamente l’auto.

Non mancano il rilevatore di stanchezza e di veicoli nell’area posteriore, la frenata d’emergenza attiva con riconoscimento dei pedoni, il sensore dell’angolo morto.

Con l’app MyRenault, dallo smartphone si dialoga con l’auto, grazie al sistema di connettività di cui è dotata (Easy Connect). Si può localizzarla, impostare il viaggio, aprire e chiudere le porte, accendere le luci e azionare il clacson.

Utile la funzione E-Save che limita l’utilizzo del motore elettrico. Così da mantenere una riserva di ricarica (minimo il 40% di batteria) per entrare nelle aree a traffico limitato.

I punti di forza della nuova Megane ibrida

Tra i punti forza del restyling di 4^ generazione (e 7 milioni di auto vendute dal 1995), ecco un “super” bagagliaio da 308 litri.

Anche gli interni sono rivisitati: la consolle centrale ha un “tablet” verticale da 9,3 pollici touchscreen. I sedili sono avvolgenti e il poggiatesta è integrato nell’allestimento R.S. line, per quel tocco di sportività accentuato dalle impunture rosse sui sedili e dalla pedaliera in alluminio. Senza dimenticare il volante in pelle e lo specchietto retrovisore fotocromatico e senza cornice.

Il look degli esterni focalizza l’attenzione sulla nuova calandra dove i gruppi ottici full Led s’inseriscono seguendo una linea continua.

Renault MEgane è disponibile anche con le motorizzazioni tradizionali: benzina 1300 da 140 CV e diesel 1500 da 115 CV.

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