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Tampone per il rientro in Italia, obbligo annullato: stop a PLF e Green Pass

Dal 1° di febbraio 2022 è stato abolito l’obbligo di tampone al rientro in Italia da Paesi europei ed extraeuropei. Da questa prima e importante semplificazione, le regole sono cambiate ancora a partire da giugno 2022. Vediamo insieme la nuova Legge e un excursus del lungo percorso di normative che ci hanno portato all’uscita dell’emergenza sanitaria. Dunque, a tornare a viaggiare in buona parte del mondo.

Il comunicato n.28 del Ministero della Salute esplicita le disposizioni governative, che non prevedono più nessun obbligo per l’accesso nel territorio italiano.

Non solo non ci sarà bisogno di compilare un Plf o di sottoporsi a un tampone, ma anche il Green Pass viene abolito. Questo dà la possibilità a tutti i viaggiatori, a prescindere dal loro stato di vaccinato/guarito/non vaccinato/testato, la possibilità di entrare o rientrare in Italia.

Permangono, almeno fino al 15 di giugno 2022, alcune attenzioni sull’utilizzo di mascherina FFP2, che approfondiamo nel paragrafo di aggiornamento.

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AGGIORNAMENTO: Stop al Green Pass da giugno 2022

Quanto riportato precedentemente è stato riformulato in seguito ad un nuovo regolamento in vigore proprio da questo mese.

A partire dal 1° giugno 2022, infatti, grazie al netto miglioramento della situazione pandemica, il Ministero della Salute italiano ha deciso di non prorogare le misure di emergenza. Queste, lo ricordiamo, rivedevano l’abolizione del tampone, ma il permanere di una Certificazione Verde per mettersi in viaggio. Cosa cambia?

A partire dal mese di giugno è stato abrogato anche l’obbligo di Green Pass, come riporta Viaggiare Sicuri.

Questo significa che tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla loro condizione (vaccinati, non vaccinati, guariti, testati o meno) possono rientrare in Italia senza bisogno di presentare alcuna documentazione.

Almeno fino al 15 giugno permane la regola di indossare una mascherina FFP2 sui mezzi di trasporto quali treni, autobus, aereinavitraghetti.

Inoltre, la mascherina è ancora richiesta per gli spettacoli aperti al pubblico svolti in luoghi al chiuso (teatri, locali, sale da concerto) e le competizioni sportive al chiuso.

VIAGGI DURANTE IL COVID-19: LA STORIA DEGLI OBBLIGHI SANITARI

Rientro in Italia dai Paesi europei: quando abbiamo detto stop al tampone?

A decorrere dal 1° febbraio 2022 sono cambiati i requisiti di rientro in Italia dalle nazioni europee (ex elenco C) e hanno cessato di applicarsi le misure dell’articolo 2 dell’ordinanza del 14 dicembre 2021.

Sono tornate a valere le regole dell’articolo 3 sui viaggi verso l’estero del 22 ottobre 2021.

Dovevamo compilare il dPlf e avere un Green Pass o documentazione equivalente.

Per “certificazione equipollente” si intendeva un documento che attestasse alternativamente:

– il completamento del ciclo vaccinale primario o dose di richiamo prescritto anti-Sars-CoV-2;

– l’avvenuta guarigione da Covid-19;

– l’esito negativo ad un test molecolare o antigenico eseguito a mezzo di tampone.

Rientro in Italia dal 1° marzo 2022 dai Paesi extraeuropei

Dopo l’Ordinanza del 22 febbraio 2022, i viaggiatori che soggiornavano o transitavano in Paesi extraeuropei nei 14 giorni prima di entrare in Italia dovevano osservare le stesse regole degli ingressi europei.

Quindi era sufficiente il Green Pass ottenuto da vaccinazione, da guarigione dal Covid-19 oppure da un tampone con risultato negativo.

Senza queste certificazioni si doveva osservare la quarantena di 5 giorni all’arrivo in Italia. Alla fine della quale era di norma sottoporsi a un test molecolare oppure antigenico.

Rimaneva sempre valido l’obbligo di esibire all’imbarco del volo il Passenger locator form.

I vaccini validati dall’EMA

L’ingresso in Italia con Green Pass da vaccinazione completa ammetteva questi antidoti, approvati dall’Agenzia europea del farmaco:

  • Comirnaty di Pfizer-Biontech
  • Moderna
  • Vaxzevria (Astrazeneca)
  • Jansen (Johnson & Johnson)
  • Nuvaxovid (Novavax)

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Rientro in Italia dal resto del mondo

Dal 1° marzo 2022 anche da questi Paesi non c’era più obbligo di tamponi e quarantene se in possesso di Green Pass da vaccinazione, guarigione o test Covid-19 con risultato negativo.

Si trattava delle nazioni che prima erano nella sezione E, cioè tutti i Paesi del resto del mondo, per intenderci.

Già con una ordinanza del 14 gennaio 2022, il Ministro della salute Roberto Speranza aveva cessato le misure restrittive speciali previste per Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia ed Eswatini. Anche a questi Stati si applicava il regime previsto per l’ex elenco E.

[Conosci la pagina del Ministero della salute dedicata ai viaggiatori?]

Imbarco del volo di rientro in Italia: quali documenti dovevamo esibire

In estrema sintesi, quali documenti dovevamo esibire al rientro in Italia?

Oltre al biglietto e al passaporto oppure la carta d’identità, all’imbarco del volo di rientro in Italia i vettori aerei erano obbligati a chiedere e far valere queste regole:

  • la compilazione di un digital Passenger Locator Form
  • Green Pass o certificazione verde per una delle 3 ragioni di cui sopra
  •  l’imbarco era vietato a chi manifestava sintomi compatibili con l’infezione da Coronavirus (lo è ancora oggi, ndr)
  • mascherine FFP2, per cui i passeggeri sprovvisti devono essere riforniti (valido ancora oggi)

Come detto, con l’Ordinanza del 22 febbraio 2022 – entrata in vigore dal 1° marzo – sono decaduti anche i corridoi turistici Covid free. Infine, il 31 marzo 2022 è terminato lo stato di emergenza sanitaria, in Italia.