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Tampone per il rientro in Italia, obbligo annullato

L’obbligo di tampone per il rientro in Italia dai Paesi europei ed extraeuropei è stato eliminato. Per i primi, dal 1° febbraio è sufficiente avere il Green Pass senza necessità di test molecolare o antigenico. Rimane invece d’obbligo la compilazione del dPlf, cioè il Passenger locator form.

La circolare del 27 gennaio 2022 ha stabilito la nuova norma per i Paesi europei.

Invece, per i Paesi extraeuropei, l’Ordinanza che ha cambiato le norme è quella del 22 febbraio, in vigore dal 1° marzo. Data nella quale sono stati anche rimossi tutti gli “elenchi Paesi” contrassegnati dale prime 5 lettere dell’alfabeto (A, B, C, D, E).

I bambini di età inferiore a 6 anni sono sempre esentati da tampone pre-partenza così come dall’isolamento fiduciario, nel caso in cui il genitore accompagnatore con cui viaggiano non ha questo obbligo.

Vediamo con ordine, caso per caso.

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Rientro in Italia dai Paesi europei: stop all’obbligo del tampone

A decorrere dal 1° febbraio 2022 sono cambiati, dunque, i requisiti di rientro in Italia dalle nazioni europee (ex elenco C) e hanno cessato di applicarsi le misure dell’articolo 2 dell’ordinanza del 14 dicembre scorso.

Tornano a valere le regole dell’articolo 3 sui viaggi verso l’estero del 22 ottobre scorso.

In estrema sintesi, come anticipato in questo articolo è obbligatorio compilare il dPlf e avere un Green Pass o documentazione equivalente.

Per “certificazione equipollente” si intende un documento che attesti:

– completamento del ciclo vaccinale primario o dose di richiamo prescritto anti-Sars-CoV-2;

– avvenuta guarigione da Covid-19;

– esito negativo ad un test molecolare o antigenico eseguito a mezzo di tampone.

Rientro in Italia dal 1° marzo dai Paesi extraeuropei

Dopo l’Ordinanza del 22 febbraio 2022, i viaggiatori che soggiornano o transitano in Paesi extraeuropei nei 14 giorni prima di entrare in Italia devono osservare le stesse regole degli ingressi europei.

Quindi è sufficiente il Green Pass ottenuto da vaccinazione, da guarigione dal Covid-19 oppure da un tampone con risultato negativo.

Senza queste certificazioni si deve osservare la quarantena di 5 giorni all’arrivo in Italia. Alla fine della quale è di norma sottoporsi a un test molecolare oppure antigenico.

Rimane sempre valido l’obbligo di esibire all’imbarco del volo il Passenger locator form.

I vaccini validati dall’EMA

L’ingresso in Italia con Green Pass da vaccinazione completa ammette questi antidoti, approvati dall’Agenzia europea del farmaco:

  • Comirnaty di Pfizer-Biontech
  • Moderna
  • Vaxzevria (Astrazeneca)
  • Jansen (Johnson & Johnson)
  • Nuvaxovid (Novavax)

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Rientro in Italia dal resto del mondo

Dal 1° marzo anche da questi Paesi non c’è più obbligo di tamponi e quarantene se in possesso di Green Pass da vaccinazione, guarigione o test Covid-19 con risultato negativo.

Si tratta delle nazioni che prima erano nella sezione E, cioè tutti i Paesi del resto del mondo, per intenderci.

Già con una ordinanza del 14 gennaio, il Ministro della salute Roberto Speranza aveva cessato le misure restrittive speciali previste per Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia ed Eswatini. Anche a questi Stati si applicava il regime previsto per l’ex elenco E.

Consulta la pagina del Ministero della salute dedicata ai viaggiatori.

Imbarco del volo di rientro in Italia: quali documenti esibire

In estrema sintesi, quali documenti esibire quando si rientra in Italia?

Oltre al biglietto e al passaporto oppure la carta d’identità, all’imbarco del volo di rientro in Italia i vettori aerei sono obbligati a chiedere e far valere queste regole:

  • la compilazione di un digital Passenger Locator Form
  • Green Pass o certificazione verde per una delle 3 ragioni di cui sopra
  •  l’imbarco è vietato a chi manifesta sintomi compatibili con l’infezione da Coronavirus
  • mascherine FFP2, per cui i passeggeri sprovvisti devono essere riforniti

Con l’Ordinanza del 22 febbraio che entra in vigore dal 1° marzo decadono anche i corridoi turistici Covid free. Infine, il 31 marzo termina lo stato di emergenza sanitaria, in Italia.