Viaggi d’affari con Air France: nuova classe business di lungo raggio

Rinnovato slancio dei viaggi d’affari per Air France: la compagnia francese introduce una nuova poltrona di business class sul lungo raggio e alza il comfort a bordo. Reclinabile a letto, il pianale è lungo quasi due metri, accessibile direttamente e in tutti i posti dai corridoi senza disturbare il passeggero accanto, “privatizzabile” grazie a una porta scorrevole: queste le caratteristiche della nuova cabina per i passeggeri business.

Inoltre, se si viaggia in due, ora i sedili situati al centro dell’abitacolo hanno una parete centrale che si abbassa.

Viaggi d’affari con Air France: la nuova business class

Chiamato “Fontainebleau”, il primo aereo dotato delle nuove cabine e dotato di connessione wi-fi volerà in autunno per New York-Jfk. Una delle rotte d’affari più battute per Air France. Gradualmente sarà disponibile su 12 Boeing 777-300, da settembre 2022.

La poltrona ha anche un ampio schermo antiriflesso 4K ad alta definizione da 17,3 pollici, dotato di cuffie per la riduzione del rumore, una nuova connessione Bluetooth che consente di utilizzare le proprie cuffie e prese multiple.

L’imbottitura della poltrona è particolarmente curata, così come il rivestimento.

Lana, alluminio spazzolato, pelle pieno fiore francese: i designer hanno messo l’accento su materiali nobili, morbidi e naturali. Nella consapevolezza che i viaggiatori d’affari tornano a fare attenzione al servizio, ora che le trasferte di lavoro saranno oculate e attente al risultato finale.

Ne abbiamo parlato con un viaggiatore frequente di Air France, cliente de La Première, la prima classe di lungo raggio. E’ l’ingegner Giovannibattista Rizzio, amministratore delegato di Vir Valvoindustria.

In viaggio verso Stati Uniti, Emirati e Cina

Con succursali in Cina, a Dubai e negli Stati Uniti, Vir Valvoindustria è una eccellenza italiana nella produzione di valvole e rubinetteria del distretto della Valsesia con Cusio e Ossola, in Piemonte. Un’industria che ha puntato molto sull’esportazione, con decine di migliaia di addetti in circa 200 imprese: i “metallurgi” del futuro, scrive la stampa locale. Che hanno ripreso a viaggiare per lavoro, per chiudere contratti importanti e continuare le acquisizioni Oltreoceano.

Vir Valvoindustria ha cominciato a crescere rilevando i suoi distributori o partner esteri negli Anni Novanta. In California, negli Emirati Arabi e infine in Cina nel 2008. L’azienda è stata fondata negli Anni Venti e oggi è alla terza generazione.

«Stiamo organizzando un viaggio d’incentivazione per i nostri clienti cinesi, in luglio. Finalmente torniamo al business travel nella modalità che gli è propria: è molto importante per chi acquista i nostri prodotti vedere che c’è una produzione e una progettazione dietro al progetto», argomenta Rizzio.

Durante l’emergenza sanitaria, i business traveller di Vir Valvoindustria hanno sospeso le attività e soltanto l’amministratore delegato ha continuato a viaggiare.

Rizzio: «Nel 2020 ho realizzato solo viaggi domestici, dalla sede di Los Angeles, via via abbiamo ripreso tutti abbastanza normalmente. Anche se alcuni dipendenti si sono impigriti e le piattaforme di videochiamata hanno sopperito apparentemente con efficacia agli incontri di persona».

Sottolinea: «Cerchiamo di riattivare l’entusiasmo al viaggio, anche perché solo visitando le aziende dei clienti riusciamo ad avere la percezione del loro sentiment e anche a vedere se qualche prodotto della concorrenza si trova nei paraggi».

Sulla Cina persistono le limitazioni in seguito alle disposizioni governative.

«In alcune aree, il lockdown è ancora più severo del 2020. E’ difficilissimo trovare tariffe accettabili: se prima una classe economica costava 90 yuan, ora ce ne vogliono 5mila. Senza contare che un viaggio deve essere organizzato esclusivamente da agenzie cinesi e in caso di scalo si rimane in quarantena a metà dell’itinerario, mentre in Cina l’isolamento è obbligatorio in alberghi controllati».

La suite della Prima Classe di lungo raggio Air france

Il viaggio a bordo di La Première

Solo 4 posti: il viaggio nella classe La Première da Parigi a Los Angeles è un volo di estrema privacy.

«La miglior Prima classe delle aerolinee europee», osserva Rizzio. Continua: «Lo staff attento al minimo dettaglio, i menù (stellati Michelin, ndr) e la carta dei vini ineccepibili: sfumature che potrebbero sembrare ovvietà, ma da passeggero di diverse compagnie aeree, posso assicurarle che non è così scontato sul lungo raggio, verso gli Stati Uniti in particolar modo».

Tra le attenzioni che la lounge di Parigi Charles De Gaulle riserva ai passeggeri di La Première c’è la Spa Sisley, pionieristica azienda francese di fitocosmesi. I trattamenti sono rivolti sia a uomini sia a donne e su misura secondo il loro tempo di transito: da mezz’ora in su. Le proposte comprendono un trattamento anti jet lag sviluppato esclusivamente per Air France La Première.

A bordo dei Boeing 777-300, ogni suite dispone di una seduta che si trasforma in un letto orizzontale lungo più di due metri.

In partenza da Parigi Charles de Gaulle, la cabina La Première è disponibile sui voli per New York-Jfk, San Francisco, Los Angeles, Miami, Washington-DC, Città del Messico, Abidjan (Costa d’Avorio ), Johannesburg (Sudafrica), Dubai e San Paolo (Brasile).

[Sai quali sono le rotte aeree miliardarie?]