Tesla: quando è pronto il Cybercab? Ce lo dice Elon Musk

Mancano meno di 100 giorni all’avvio della produzione del robotaxi di Tesla, ma Elon Musk parla di una rampa “dolorosamente lenta” prima del suo decollo.

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Mancano appena cento giorni all’avvio della produzione del Tesla Cybercab, il robotaxi elettrico a guida autonoma con cui Elon Musk punta a riscrivere le regole della mobilità urbana. Insieme al Robovan, pensato per il trasporto collettivo, il Cybercab rappresenta il tassello chiave della strategia con cui il brand californiano vuole democratizzare la guida autonoma, spostando il proprio baricentro sempre più dall’auto tradizionale a un ecosistema fatto di software, intelligenza artificiale e robotica.

Presentato ufficialmente a fine 2024, il Cybercab è un veicolo compatto, a due posti, completamente privo di volante e pedali, progettato per operare in autonomia totale (livello 5) e destinato sia alle flotte di robotaxi sia ai privati interessati a un nuovo modello di mobilità. Ill suo arrivo sulle strade è atteso negli Stati Uniti a partire dal 2026 e che, tra certificazioni e omologazioni, potrebbe realisticamente slittare in Europa al 2027.

Nel frattempo, Musk è tornato a parlare pubblicamente del progetto su X, aggiornando investitori e appassionati sui tempi di produzione e anticipando che l’avvio non sarà affatto immediato.

Musk sul Tesla Cybercab: “Produzione al via, ma con un avvio molto lento

A riaccendere i riflettori sul Cybercab è stato un dialogo avvenuto su X (ex Twitter) tra lo stesso Elon Musk e Sawyer Merritt, azionista e osservatore delle dinamiche Tesla. Merritt ha ricordato come la produzione del Cybercab sia ormai imminente:

La produzione del Tesla Cybercab inizierà tra meno di 100 giorni e sfrutterà, per la prima volta, il rivoluzionario processo Unboxed. Un Cybercab potrà uscire dalla linea di produzione in meno di 10 secondi, contro i 34 secondi necessari per la Model Y, con un obiettivo a lungo termine di circa 5 secondi”

Una dichiarazione che sottolinea l’ambizione industriale del progetto, basato su un nuovo metodo produttivo che prevede l’assemblaggio separato di grandi moduli e l’uso di batterie strutturali, con l’obiettivo di ridurre drasticamente costi e tempi.

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Il dialogo avvenuto su X (e tradotto in italiano) tra Elon Musk e Sawyer Merritt

Musk, però, ha subito ridimensionato l’entusiasmo, richiamando alla realtà chi segue da vicino le dinamiche della manifattura:

La produzione iniziale è sempre molto lenta e segue una curva a S. La velocità della rampa di produzione è inversamente proporzionale al numero di nuovi componenti e passaggi. Per Cybercab e Optimus, quasi tutto è nuovo, quindi il ritmo iniziale sarà dolorosamente lento, ma alla fine diventerà incredibilmente veloce

In altre parole, il Cybercab non entrerà subito in produzione di massa. Un discorso che vale anche per Optimus, il robot umanoide su cui Tesla sta scommettendo parte del proprio futuro, in un momento in cui le vendite di auto elettriche tradizionali mostrano segnali di rallentamento.

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