La Omoda 7 SHS-P è un modello che rappresenta la prima di una lunga serie di novità che Omoda & Jaecoo porteranno sul mercato italiano ed europeo nei prossimi anni. Un SUV di segmento C+ che amplia la gamma del brand del gruppo Chery, portandola a tre carline con identità e target differenti, posizionandosi in modo naturale tra l’Omoda 5 e l’ammiraglia Omoda 9.
Arriva dopo un 2025 da assoluta protagonista per Omoda & Jaecoo in Italia, un anno che ha visto il marchio rasformarsi da outsider a protagonista, facendo crescere il proprio market share da 0,41% a 2,01%, con ben 15.488 vetture consegnate appena in 12 mesi. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi slogan quanto il brand sia riuscito a entrare rapidamente nelle scelte degli automobilisti italiani.
In questo scenario, Omoda 7 SHS-P è chiamata a giocare un ruolo chiave nella strategia multisolution del marchio, capace di aggiungere alle motorizzazioni benzina, full hybrid, full electric anche il plug-in hybrid.
Il design della Omoda 7 SHS-P: identità chiara e ambizioni europee
Appena si sale a bordo della nuova Omoda 7 SHS-P, si entra in un ambiente che trasmette una sensazione di cura e qualità. Gli interni combinano ecopelle e tessuti in “vellutino” effetto alcantara, piacevoli al tatto e ben assemblati, confermando l’attenzione del brand per la percezione premium.
I sedili sportivi anteriori sono uno dei punti forti dell’abitacolo: regolazione elettrica completa, funzione massaggio a otto punti, ventilazione e riscaldamento. Un comfort che viene ulteriormente amplificato dal sistema di riduzione attiva del rumore ENC, capace di abbattere fino a 4 dB, mentre la luminosità naturale è garantita dal tetto panoramico Infinity apribile.
Il vero colpo d’occhio, però, è la plancia centrale. Oltre ai comandi del climatizzatore bi-zona e alla piastra di ricarica wireless ventilata, la protagonista assoluta è il display centrale da 15,6” scorrevole, disponibile però solo nella versione premium. Vero e proprio unicum nell’intero panorama automotive, quest’ultimo può essere infatti spostato fisicamente verso il guidatore o il passeggero anteriore tramite comando vocale, tocco diretto o facendo scorrere le quattro dita sullo schermo a mo’ di “graffio”.
Una soluzione sì scenografica ma che sacrifica però il portaoggetti anteriore — una mancanza che, nonostante i 25 vani complessivi presenti nell’abitacolo, si avverte nell’uso quotidiano. Spesso appena 12,6 mm, il display integra infotainment, gestione dei sistemi ADAS (oltre 19) ed è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, entrambi wireless.
Il bagagliaio è invece leggermente sotto la media del segmento, offrendo 537 litri, che diventano 1.294 litri se si abbattono i sedili posteriori.
Il motore SHS-P: un plug-in che non conosce compromessi
Sotto al cofano dellanuova Omoda 7 batte il Super Hybrid System Plug-in (SHS-P). Si tratta della versione più evoluta della piattaforma ibrida del brand, affiancata alla variante full hybrid SHS-H.
Questo sistema combina un 1.5 TGDi a ciclo Miller da 143 cv con due motori elettrici: uno di trazione da 204 cv e uno da 82 cv dedicato alla ricarica della batteria LFP da 18,4 kWh. La potenza complessiva raggiunge i 279 cv, con uno 0-100 km/h in 8,4 secondi e una velocità massima di 180 km/h.
A detta della casa, l’Omoda 7 SHS-P riesce a coprire in modalità 100% elettrica fino a 128 km in ciclo WLTP. Caratteristica in grado di renderla un mezzo ideale per l’uso urbano quotidiano. Quando invece subentra la parte endotermica, il cambio DHT150 gestisce in modo intelligente il passaggio tra funzionamento in serie e parallelo, ottimizzando efficienza e prestazioni. Il risultato è un consumo dichiarato di 2,3 l/100 km (WLTP), che si traduce in un’autonomia complessiva in grado di superare i 1.200 km.
Alla guida: comfort prima di tutto (anche se lo spunto c’è)
Durante il National Test Drive nei dintorni di Milano, tra strade di campagna e tangenziali, la Omoda 7 SHS-P ha mostrato un carattere chiaro: comfort-oriented.
Le sospensioni morbide, unite alla seduta alta tipica da SUV, privilegiano la qualità di marcia sulle lunghe percorrenze piuttosto che la sportività. Questo non significa rinunciare alle prestazioni: quando si affonda il pedale dell’acceleratore, lo spunto c’è e si percepisce chiaramente.
Ottima anche la stabilità del telaio, persino nelle situazioni meno ideali, come i passaggi su fondo misto asfalto-sterrato sulle strette strade di campagna, dove l’auto si è dimostrata sempre composta e prevedibile.
I prezzi e gli allestimenti della nuova Omoda 7 SHS-P
Almeno per ora, l’Omoda 7 SHS-P è proposta in Italia esclusivamente con motorizzazione plug-in hybrid, in due allestimenti principali.
La versione Pure, disponibile da 38.900 € (in promozione a 34.900 €), offre già una dotazione molto ricca: cerchi in lega da 19”, fari Full LED, display centrale da 15,6”, strumentazione digitale, climatizzatore bi-zona, ricarica wireless a 50 W, vetri fono-isolanti e un pacchetto ADAS completo.
Con un sovrapprezzo di 3.000 euro, la versione Premium, in vendita a 41.900 € (anche lei in promozione a 37.900 €), aggiunge contenuti di livello superiore come cerchi da 20”, il famoso display centrale scorrevole, head-up display, tetto panoramico, sedili anteriori elettrici ventilati e riscaldati, impianto audio Sony, portellone elettrico e telecamere a 540°.
Completa l’offerta una garanzia di 8 anni o 160.000 km, estesa anche ai componenti del sistema elettrico di trazione: un messaggio chiaro in termini di affidabilità e valore nel tempo.


























