Muoversi per lavoro, sia in Italia che all’estero, vuole dire conoscere gli eventi meteorologici estremi e i disastri naturali che stanno diventando sempre più frequenti e intensi.
Non si tratta solo di questioni climatiche, ma di rischi concreti per la tua sicurezza che possono colpirti durante un viaggio di lavoro o una trasferta. Il nuovo white paper della International SOS Foundation “Eventi Meteorologici Estremi e Disastri Naturali” evidenzia come proprio questi eventi agiscano da “moltiplicatori di rischio”: amplificano le vulnerabilità e creano nuove emergenze .
MAPPA DEI RISCHI GLOBALI 2026: DOVE PRESTARE MASSIMA ATTENZIONE
Secondo le analisi di International SOS, Riskline e il Climate Risk Index 2026, ecco una panoramica aggiornata dei rischi per chi viaggia:
DESTINAZIONI AD ALTO/ESTREMO RISCHIO – MASSIMA ALLERTA
Rischio Security e Salute Critico:
- Afghanistan (rischio estremo – primo al mondo per rischio medico)
- Myanmar (instabilità militare e disastri naturali)
- Pakistan (attività militante e tensioni ai confini)
- Sudan e Sud Sudan (conflitti in corso)
- Ucraina (zone di conflitto attivo)
- Haiti (collasso infrastrutturale e violenza)
- Venezuela (criminalità diffusa e crisi economica)
- Somalia, Mali, Libia (rischio rapimenti e terrorismo)
- Siria, Yemen (conflitti armati)
Eventi Meteorologici Estremi più frequenti:
- Pakistan (alluvioni devastanti – tra i più colpiti nel 2024)
- Belize (uragani intensificati)
- Italia (ondate di calore e alluvioni – tra i paesi europei più colpiti nel 2024)
- Cina (eventi climatici estremi su larga scala)
- Honduras e Dominica (uragani e tempeste tropicali)
- Papua Nuova Guinea (cicloni e sistema sanitario fragile)
Zone con Rischi Climatici Crescenti:
- Regione del Sahel (espansione zone a rischio estremo per militanza)
- Mozambico (cicloni e instabilità)
- Medio Oriente: Libano, Iran, Cisgiordania, Gaza (conflitti e ondate di calore)
- Colombia ed Ecuador (criminalità aumentata e rischi naturali)
DESTINAZIONI A RISCHIO MEDIO – ATTENZIONE NECESSARIA
Rischi in Aumento:
- Città del Messico, Acapulco, Los Cabos (violenza dei cartelli)
- Seoul (proteste e tensioni politiche)
- Dhaka (stabilizzazione dopo disordini)
- Jakarta e Kathmandu (proteste giovanili e rischio alluvioni)
- Beirut, Damasco, Teheran, Tel Aviv, Gerusalemme (conflitti regionali)
- Nay Pyi Taw (Myanmar) (rischio estremo dopo attacchi e disastri naturali)
Rischi Climatici Specifici:
- India (331 giorni su 334 colpiti da disastri nel 2025 – ondate di calore record)
- Stati Uniti (incendi in California – i più costosi della storia; alluvioni record nel Texas)
- Caraibi (stagione uragani intensificata – Hurricane Melissa categoria 5 ha devastato la Giamaica)
DESTINAZIONI PIÙ SICURE – STANDARD ELEVATI
Città Classificate come Sicure nel 2026:
- Singapore (eccellenza in governance e sicurezza)
- Perth, Australia
- Abu Dhabi, Emirati Arabi
- Berna, Svizzera
- Reykjavik, Islanda
- Monaco, Germania
- Ottawa, Canada
- Montevideo, Uruguay
- Tokyo, Giappone
- Vancouver, Canada
Queste città si distinguono per bassi tassi di criminalità, polizia efficace, governance solida e servizi pubblici efficienti.
LE TENDENZE 2026: NUOVI RISCHI
Secondo il Risk Outlook 2026 di International SOS, ci sono dei fattori di rischio crescente da tener sotto controllo per chi gestisce il travel aziendale:
- Instabilità Geopolitica (47% dei professionisti la identifica come principale fattore di rischio)
- Cybercrime (27% – ora un rischio anche per i viaggiatori)
- Eventi Climatici Estremi (rischio di lungo termine n°1 per l’umanità)
- “Hush Trips” – viaggi non dichiarati di dipendenti in smart working che mettono a rischio la sicurezza
- Interruzioni della supply chain e infrastrutture critiche
- Resistenza agli antibiotici (rischio sanitario emergente)
- Ritorno di malattie dimenticate (tubercolosi, colera)

I rischi di chi viaggia e le regole per i travel manager
Quando ci si sposta per lavoro, si è potenzialmente esposti a:
- Ondate di calore che causano stress termico e problemi di salute (41 giorni in più di calore pericoloso nel 2024)
- Alluvioni improvvise che bloccano strade e infrastrutture (record di flash floods negli USA nel 2025)
- Eventi meteorologici estremi (tempeste, uragani, tifoni) che interrompono voli e trasporti
- Incendi devastanti (California 2025 – i più costosi della storia)
- Problemi respiratori causati da incendi o qualità dell’aria compromessa
- Stress psicologico dovuto all’isolamento o all’impossibilità di tornare a casa
- Interruzioni operative: impossibilità di raggiungere clienti, uffici o hotel
- Collasso infrastrutturale in paesi vulnerabili
Cosa può (deve) fare l’azienda che ha personale viaggiante
Il report sottolinea che le organizzazioni hanno il Duty of Care (dovere di protezione) verso i propri dipendenti. Se sui viaggia per lavoro, si ha diritto a:
- Preparazione alle emergenze: informazioni chiare sui rischi del luogo dove ti rechi (security + clima)
- Piani di supporto concreti: cosa fare e chi contattare in caso di emergenza
- Accesso garantito a risorse critiche: cibo, acqua, alloggio sicuro, assistenza medica
- Monitoraggio continuo: l’azienda deve sapere dove sei e poterti raggiungere (essenziale contro gli “hush trips”)
- Tutela del benessere: supporto non solo fisico ma anche psicologico durante e dopo l’emergenza
- Intelligence in tempo reale: il 57% delle aziende ammette che i rischi emergono più velocemente di quanto possano gestirli
Consigli ai dipendenti viaggiatori
Il white paper fornisce indicazioni concrete che si possono applicare.
Prima di partire:
- Consulta la Risk Map 2026 di International SOS o Riskline
- Informati sui rischi meteorologici della destinazione e sulla stagione (uragani, monsoni, ondate di calore)
- Verifica il Climate Risk Index per la tua destinazione
- Controlla il livello di rischio medico e security del paese
Durante la preparazione:
- Registra il tuo viaggio: assicurati che l’azienda sappia dove sei e come contattarti
- Prepara un kit di emergenza: documenti, medicinali, power bank, contatti d’emergenza
- Scarica app di allerta: sistemi di notifica per eventi meteorologici estremi
- Identifica rifugi sicuri: hotel, edifici pubblici, consolati
- Assicurati di avere accesso a evacuazione medica se necessario
Durante il viaggio:
- Mantieni contatti regolari: aggiorna l’azienda sulla tua situazione
- Monitora le allerte meteo locali
- Non sottovalutare i primi segnali di pericolo
Il contesto critico Permacrisi
International SOS definisce il 2026 come anno di “permacrisi” – crisi permanenti sovrapposte:
- Il 66% dei professionisti security dice che i rischi sono aumentati nell’ultimo anno
- Il 68% degli esperti sanitari conferma lo stesso trend
- MA: il 66-68% prevede che le risorse per gestire questi rischi rimarranno invariate o diminuiranno
- Il 76% si sente ancora fiducioso, ma l’80% riconosce che rilevare i rischi più velocemente darebbe un vantaggio competitivo
Come sottolinea Kai Boschmann, Executive Director della International SOS Foundation: “La resilienza organizzativa di fronte a eventi meteorologici estremi non è più un’opzione, ma una necessità”. Questo significa: la sicurezza deve essere una priorità aziendale, con piani concreti, risorse dedicate e supporto garantito in ogni fase del viaggio.
La sfida del 2026 non è gestire i rischi isolatamente, ma fermare i feedback loop che spingono un mondo già fragile sempre più vicino al limite.














