Sono attesi più di 7.000 buyer alla Bit 2026 che si terrà a Milano dal 10 al 12 febbraio prossimi. Una manifestazione, questa, che da oltre 40 anni anni richiama in città molti degli addetti ai lavori del settore del turismo.
Oltre a questi buyer, 5.000 dei quali sono italiani e 2.000 stranieri, saranno presenti oltre 8.000 operatori e 1.030 aziende espositrici. A questi si aggiungono più di 750 giornalisti in arrivo da tutto il mondo anche per la concomitanza con i Giochi Olimpici invernali.
Intanto, emerge che l’Italia è uno dei paesi più ammirati al mondo. Lo conferma l’Anholt Nation Brands Index®, un sondaggio annuale che da 20 anni misura la percezione internazionale delle nazioni. Oggi la Penisola vanta la quarta immagine più forte a livello globale, subito dopo Giappone, Germania e Canada, e davanti a Svizzera, Regno Unito e Australia.
I principali driver dell’immagine italiana? Il turismo, dove siamo leader mondiali davanti a Francia, Grecia e Giappone. A seguire: la cultura, seconda solo alla Francia, e la qualità delle persone, che ci colloca al quarto posto dopo Canada, Australia e Giappone.
Perché l’immagine conta? Per la forte correlazione tra reputazione e capacità di attrarre commercio, talenti, investimenti e turismo.
Bit 2026, il tema ecologico
Ma quali saranno le novità in espositione tra gli stand della Fiera di Milano? Sicuramente il tema ecologico sarà il protagonista della Bit 2026, soprattutto per quanto riguarda gli enti del turismo stranieri e regioni italiane.
Per la Sicilia, si inizia con una serie di panel dedicati alle cinque DMO dell’isola. Nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio lo stand ospiterà inoltre approfondimenti tematici dedicati a cultura, natura, enogastronomia e trasporti.
In Emilia, la città di Ravenna ha lanciato il progetto Footprints, tramite cui si punta a sensibilizzare cittadini e turisti a scelte consapevoli e rispettose dell’ambiente.
Sempre parlando di ambiente e di cicloturismo, alla Borsa Internazionale del Turismo anche l’isola di Capri lancerà dei percorsi in tal senso. Il rogramma si chiama Capri Obliqua.
—> Leggi della Borsa Internazionale del Trismo dello scorso anno
I paesi esteri alla Borsa Internazionale del Turismo
Anche la Polonia punta su questo settore, visto che il paese sta investendo in modelli di viaggi che valorizzano la natura. In forte crescita è il cicloturismo, sostenuto da infrastrutture capillari tra cui i 4grandi percorsi internazionali EuroVelo ( le ciclovie europee che collegano il continente da nord a sud e da est a ovest).
Accanto a queste, si agigunge la Velo Malopolska, una rete di oltre 1.000 chilometri di percorsi ciclabili che incontrano anche aree naturalistiche protette.
Il turismo sostenibile non è più un elemento accessorio ma un fattore strutturale del viaggio contemporaneo. Anche del business travel. Tutto ciò attraversa le scelte dei viaggiatori, le strategie delle destinazioni e i modelli di business degli operatori. In questo contesto, BIT 2026 si propone come piattaforma di confronto sul futuro del turismo sostenibile.
La Repubblica Dominicana porta a Bit 2026 un’offerta sempre più orientata a esperienze culturali, naturalistiche ed ecologiche, coinvolgendo le comunità locali. Cultura, gastronomia, sport e sostenibilità rafforzano così l’identità dei luoghi, intercettando una domanda sempre più attenta all’autenticità e al valore sociale del viaggio.
A sua volta, la Thailandia presenta un modello orientato a qualità, sostenibilità e valore dell’esperienza. Una strategia che punta su programmi di turismo responsabile, certificazioni per operatori e itinerari tematici sviluppati insieme alle comunità locali, con l’obiettivo di attrarre viaggiatori consapevoli e ridurre la pressione sulle aree più mature. Wellness, cultura, gastronomia e natura diventano i pilastri di un’offerta che privilegia esperienze autentiche e personalizzate.
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Bit 2026, il tema della mobilità
A Bit 2026 ampio spazio è dedicato anche alla mobilità come leva strategica del turismo sostenibile. Avviene al Bit Mobility Forum che propone una visione integrata del viaggio come esperienza complessiva.
In questo contesto si inserisce la presenza di Trenord, che a BIT 2026 porta un modello concreto di mobilità regionale al servizio del turismo.
Il turismo sostenibile è comunque uno dei segmenti a più rapida crescita. Secondo Coherent Marketing Insights, il mercato globale è attualmente stimato in oltre 2,6 miliardi di dollari. Potrebbe però raggiungere 8,73 miliardi entro il 2031, con un tasso di crescita annuo vicino al 19%.
La spinta arriva soprattutto da una domanda sempre più consapevole: il 64% dei viaggiatori dichiara di cercare viaggi sostenibili.
In Europa, secondo Global Growth Insights nel 2025 il mercato ha raggiunto i 104,17 miliardi di dollari, pari a oltre un terzo (il 38,36%) del totale globale. Ciò conferma il Vecchio Continente come leader mondiale. E tra il 2026 e il 2033 si prevede una crescita annua del 14,76%, sostenuta in particolare dalla domanda di natura, outdoor e benessere.
Nel quadro del Sistema Europeo di Indicatori per il Turismo (ETIS), uno strumento che consente alle destinazioni di misurare in modo comparabile gli impatti ambientali, sociali ed economici del turismo, emergono alcuni casi emblematici. La Danimarca guida i ranking ESG europei per sostenibilità complessiva. La Spagna si distingue per infrastrutture e mobilità sostenibile, con 175 progetti finanziati dal programma Next Generation EU.
L’Italia e l’ecoturismo
E l’Italia? Si colloca tra le destinazioni più attrattive per vacanze legate a natura e benessere, in linea con i principali trend dell’ecoturismo europeo.
Anche in Italia la sostenibilità sta diventando un fattore competitivo. Secondo dati elaborati da ARB SB, il 64% dei viaggiatori è disposto a spendere di più per esperienze turistiche sostenibili.
Emergono però limiti strutturali: meno del 10% delle strutture ricettive italiane è oggi pienamente accessibile. La Penisola è tuttavia stata tra i primi Paesi europei ad adottare standard come la ISO 21401 per le strutture ricettive.
Attenzione però al greenwashing. Secondo la Commissione Europea, oltre la metà delle dichiarazioni di sostenibilità risulta oggi generica o poco verificabile.
Nel turismo che cambia, la sostenibilità non è più una promessa, ma un terreno di misurazione concreta. BIT 2026 si inserisce in questo scenario come luogo di dialogo tra visioni, dati ed esperienze.
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